COVID, IN ITALIA SOLO CINQUE REGIONI ARANCIONI E UNA ROSSA. ABRUZZO RESTA GIALLO

REGISTRATI 25 GUARITI, CINQUE DECESSI E 226 NUOVI CONTAGI: 80 A CHIETI, 71 A TERAMO; INDICE RT A 0.78; SOLO DUE COMUNI "ROSSI"

2 Maggio 2021 08:29

L’AQUILA –  Domani è il giorno del cambio dei colori per molte regioni. Dopo tre settimane la Sardegna lascia la zona rossa per passare in arancione. Nulla da fare, invece, per la Puglia che sperava di approdare in zona gialla. Male la Valle d’Aosta, unica a finire in rosso, mentre l’Abruzzo continuerà a rimanere in giallo.

Il nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 19-25 aprile, ha confermato qualche giorno fa il miglioramento già emerso dai dati quotidiani. Nella regione, in zona gialla da lunedì scorso, la classificazione complessiva di rischio è “bassa”.

Per quanto riguarda i casi del giorno, sono 226, di età compresa tra 2 e 94 anni, registrati su 4.775 tamponi molecolari e 3.115 test antigenici. 5 i decessi.

Di questi, 58 si trovano in provincia dell’Aquila, 80 in provincia di Chieti, 7 in provincia di Pescara e 7 in provincia di Teramo.

Ammontano invece a 5 i decessi e a 25 i guariti, su un totale di 60.457 da inizio pandemia.

Sono 8.579 attualmente positivi (+196), con 348 ricoverati in area medica (-26), 32 ricoverati in terapia intensiva (-4), 8519 in isolamento domiciliare (+226).

L’indice Rt scende a 0.78 (prima era a 0.84), si riducono nuovi casi e focolai, i ricoveri sono al di sotto delle soglie di allarme sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per l’area non critica. Scende anche l’incidenza settimanale dei casi, che passa a da 101 della scorsa settimana a 79 dell’ultima analizzata dagli esperti.

Solo due i comuni in zona rossa: San Pio delle Camere e Barisciano (L’Aquila). Fino a ieri erano undici: gli altri nove hanno lasciato l’area a maggiori restrizioni dalla mezzanotte, per effetto di un’ordinanza con efficacia immediata firmata ieri sera dal presidente della Regione, Marco Marsilio. Le località in zona rossa non erano così poche dal 18 novembre 2020, quando Marsilio, vista l’impennata di contagi, dispose le maggiori restrizioni per l’intero territorio regionale.

In Italia viene dunque ridefinita la mappa da parte del ministero della Salute, sulla base dei dati della cabina di regia. Da segnalare che il monitoraggio settimanale dei casi Covid vede l’indice Rt nazionale in lieve aumento rispetto alla scorsa settimana: 0.85 rispetto allo 0.81 di venerdì scorso. E’ scesa invece l’incidenza: 146 casi settimanali per centomila abitanti (contro i 157 di 7 giorni fa).

Sono 12.965 i positivi al test del coronavirus registrati ieri in Italia, , su  378.202 i tamponi molecolari e antigenici, secondo i dati del ministero della Salute. Sono 226 le vittime in un giorno.

Ammontano invece a 20.111.976 le dosi di vaccini somministrate ad oggi in Italia, con 14.084.097 persone che hanno avuto la prima dose (pari al 23% della popolazione totale) e 6.027.879 anche con il richiamo (pari al 10%). E’ quanto si evince dai dati del sito del governo.

Per il secondo giorno consecutivo si è superata la soglia del mezzo milione di somministrazioni al giorno (al momento 500.320, ma il dato deve ancora consolidarsi). Delle 22.558.660 dosi distribuite alle regioni, è stato finora somministrato l’89,2%.

Risale questa settimana l’indice Rt nazionale di contagio in Italia: è a 0.85, mentre la settimana scorsa era a quota 0.81. Secondo quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus per il periodo 12-18 aprile, l’indice Rt nazionale torna dunque al livello della settimana ancora precedente. L’incidenza invece continua a scendere: il valore è a 146 rispetto al 152 della settimana scorsa. Scende, ma rimane comunque alto, il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: sono 8 contro le 12 della settimana precedente.

 

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