COVID, INAUGURATO NUOVO PRE TRIAGE CON SISTEMA INNOVATIVO ALL’OSPEDALE DI AVEZZANO

SPAZIO DI 200 MQ. ASL: AZZERATO RISCHIO CONTAGIO.LAVORI FATTI DA AQUILANA TODIMA

27 Aprile 2021 13:13

AVEZZANO – Una zona filtro anti covid, con percorsi separati e realizzata con materiale innovativo contro il rischio contagio, un pre triage, è stata inaugurata oggi all’ospedale di Avezzano (L’Aquila): l’intervento arriva dopo che soprattutto nei mesi di piena emergenza per la seconda ondata  che ha colpito la provincia dell’Aquila, in particolare ottobre e novembre, nel nosocomio marsicano si sono verificate gravi problematiche legate agli spazi e all’accesso di pazienti covid e non contagiati, culminati con due decessi fuori dal pronto soccorso e contagi per la mancanza di percorsi “sporco” e “pulito”.

La nuova struttura del pre triage, collocata tra l’ingresso principale dell’ospedale e il pronto soccorso, occupa una superficie di circa 200 mq ed è organizzata in modo tale da assicurare un accesso controllato tramite percorsi separati per gli utenti.

Il paziente che arriva in ospedale viene sottoposto a tampone, attende il risultato in una delle due apposite stanze e se risulta positivo segue, a seconda delle necessità stabilite dai medici, due percorsi: accede in radiologia, per essere sottoposto a Tac, oppure con un ascensore viene trasferito nel reparto di malattie infettive, al primo piano. Se invece il paziente è negativo tramite un tunnel raggiunge il pronto soccorso per essere assistito con la normale procedura articolata in codici. In particolare un sistema di flusso di correnti differenti, esistente all’interno dei vari ambienti, impedisce che il virus possa penetrare all’interno.

La struttura comprende, oltre a due stanze per l’attesa  del tampone, un’altra in cui si effettuano i test, lo spazio-accettazione e i servizi igienici. Il locale-filtro è stato realizzato con materiale innovativo e si avvale ditecnologia X-Lam con strutture portanti in legno. Si tratta di una tecnologia ‘a secco’ che arriva in cantiere già pronta per il montaggio nelle dimensioni e nelle forme. La struttura è dotata di un impianto termomeccanico che serve ad evitare la contaminazione attraverso la ‘diluizione’ del virus, assicurata da un numero elevato di ricambi d’aria e dal controllo dell’ambiente esterno con filtrazione assoluta nelle espulsioni.

In particolare un sistema di flusso di correnti differenti, esistente all’interno dei vari ambienti, impedisce che il virus possa penetrare all’interno.

La spesa per la realizzazione del pre triage, i cui lavori sono durati 2 mesi, è di 340.000 euro, per la quasi totalità finanziati dal Dl 34 relativo all’emergenza covid.

“Per Avezzano – spiega il manager della Asl provinciale, Roberto Testa -, si è fatto ricorso a una soluzione all’avanguardia che introduce un alto livello di qualità e sicurezza, capace di tutelare medici e pazienti. L’individuazione di percorsi distinti, come anticamera all’accesso del pronto soccorso, è particolarmente importante per un ospedale di cruciale importanza in un territorio vasto come la Marsica che da oggi può contare su una nuova ed efficiente organizzazione”.

I lavori sono stati realizzati dalla impresa aquilana Todima: “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto, l’intervento è stato effettuato a tempo di record ed andrà sicuramente a risolvere problematiche molto serie in piena pandemia nel territorio provinciale in cui le nostre stesse famiglie vivono – spiega l’amministratore, Marino Serpetti.

Per la Asl erano presenti anche il direttore sanitario  aziendale, Alfonso Mascitelli, la responsabile del pronto soccorso, Luigina Cornacchia e il dirigente dell’ufficio tecnico del presidio, Federico D’Aulerio; per il Comune di Avezzano c’erano gli assessori Teresa Colizza e Patrizia Gallese e il delegato alla sanità Domenico De Angelis.

Presenti i consiglieri regionali Mario Quaglieri, Fdi, e Simone Angelosante,Lega

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