COVID: INDICE RT SUPERIORE A 1 IN ABRUZZO

16 Ottobre 2020 08:28

ROMA – “Il virus oggi circola in tutto il Paese” e a livello nazionale l’indice di contagiosità Rt è di 1,17, calcolato sui casi sintomatici.

Lo rileva il monitoraggio di ministero della Salute e Iss relativo al periodo fra il 5 e l’11 ottobre.

Sono 16 le Regioni in cui il valore dell’indice di trasmissibilità Rt è sopra l’1, e sempre sopra 1 sono anche le 2 province autonome di Trento e Bolzano.

La scorsa settimana erano sopra il valore 1 undici Regioni e 2 province autonome.

Secondo i dati del monitoraggio, il valore più alto si registra in Valle d’Aosta (1.53), seguita da Piemonte (1.39) e Provincia autonoma di Bolzano (1.32).

Tre le Regioni con Rt pari a 1 o sotto 1. Si tratta di Basilicata (1), Calabria (0.94), Molise (0.83).

Questi i valori nelle singole Regioni e Province autonome: Abruzzo 1.18; Basilicata 1; Calabria 0.94; Campania 1.29; Emilia Romagna 1.12; Friuli Venezia Giulia 1.24; Lazio 1.14; Liguria 1.02; Lombardia 1.15; Marche 1.14; Molise 0.83; PA Bolzano 1.32; Piemonte 1.39; PA Trento 1.15; Puglia 1.14; Sardegna 1.1; Sicilia 1.23; Toscana 1.28; Umbria 1.4; Valle d’Aosta 1.53; Veneto 1.15.





Nella settimana considerata è stato osservato un forte incremento dei casi, che dal 28 settembre all’11 ottobre ha portato l’incidenza cumulativa a 75 per 100.000 abitanti, contro i 44,37 per 100.00 del periodo compreso fra il 21 settembre e il 4 ottobre.

Sempre considerando i periodi compresi fra il 28 settembre e l’11 ottobre, il monitoraggio rileva che i casi sintomatici sono quasi raddoppiati, raggiungendo 15.189 , contro gli 8.198 rilevati fra il 21 settembre e il 4 ottobre.

In tutte le regioni e le province autonome, inoltre, “hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente”.

Continua intanto a scendere la percentuale dei nuovi casi che sono stati rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti (28,8% dei nuovi casi contro il 31,8% della settimana precedente).

Diminuisce anche la percentuale dei nuovi casi rilevati attraverso le attività di screening (31,1% contro il 33,2%).

Aumenta, invece, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (31,6% contro 29,1% della scorsa settimana). Nel 8,5% dei casi non è stato riportato l’accertamento diagnostico.

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