ALLARME ANAAO: MANCANO SPECIALISTI PER TERAPIE INTENSIVE, IERI IN  ITALIA 21.994 NUOVI POSITIVI, E 221 MORTI, IN REGIONE 345 CASI E 11 E 8 MORTI, PROVINCIA L'AQUILA LA PIU' COLPITA, DECESSI FUORI PRONTO SOCCORSO AVEZZANO, AVVIATA INDAGINE, FOCOLAIO IN RSA VILLA SORRISO SCOPPITO E CONVENTO SUORE CLAUSURA PESCARA; A TERAMO POSITIVO BAMBINO DI UN MESE; IN FRANCIA TORNA LOCKDOWN DI UN MESE DOPO 500 VITTIME IN UN GIORNO;

COVID: ISS, “EPIDEMIA DILAGA IN TUTTO IL PAESE”, IN ABRUZZO IN 7 GIORNI IL 25% DEI CONTAGI TOTALI

28 Ottobre 2020 10:40

L’AQUILA – L ‘epidemia” di Covid-19 “è ormai diffusa in tutto il Paese, non più localizzata. In queste settimane stiamo vivendo una crescita dell’incidenza” di nuovi casi. L’indice di contagio “Rt è superiore a 1 in tutte le Regioni, con alcune realtà anche significativamente sopra 1”. Lo evidenzia il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro.

A conferma delle parole di Brusaferro ieri si è registrato un nuovi record per contagi e vittime nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 21.994 a fronte di 174.398 tamponi. I morti sono 221 (ieri erano 141), secondo i dati del ministero della Salute. Balzo dei pazienti in terapia intensiva per Covid-19 in Italia. Sono 127 in più nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.411 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 13.955 pazienti, con un incremento di 958. Gli attualmente positivi sono arrivati a 255.090, ben 18.406 più di ieri.

Inoltre, degli 8.759 casi abruzzesi di coronavirus accertati dall’inizio dell’emergenza ad oggi, 2.228 contagi, cioè il 25 per cento del totale, sono emersi negli ultimi sette giorni.

Il dato dà la misura di quanto rapidamente il virus stia circolando sul territorio.

Trentasette i decessi nell’ultima settimana, pari al 7 per cento circa del totale di 532 vittime registrate in Abruzzo.

Dai 226 ricoveri complessivi del 21 ottobre si è passati ai 306 di oggi; le terapie intensive erano 14, al momento sono 22.

Per la prima volta, da mercoledì scorso non si è mai scesi al di sotto dei 200 nuovi casi: il dato più basso, 232, risale a venerdì, mentre il più alto mai registrato in regione, 375, a domenica.

E’ ancora una volta L’Aquila la città abruzzese con più nuovi casi: ben 54 i contagi recenti, sul totale di 345 accertati in regione.

Oltre trenta, invece, i casi nell’area metropolitana pescarese: tra questi, 24 nel capoluogo adriatico e nove a Montesilvano.

Spicca anche il dato di Isola del Gran Sasso, dove ci sono 22 contagi recenti, che si aggiungono ai numeri analoghi dei giorni scorsi.

Con più di dieci casi ci sono anche Chieti (15) e Teramo (10).

IL BOLLETTINO DI IERI IN ABRUZZO

In Abruzzo i nuovi casi casi sono stati 345 di età compresa tra un mese e 104 anni, con la provincia dell’Aquila ancora al primo posto per numero di contagi, ben 118.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi e sale a 532, di età compresa tra 73 e 90 anni, 4 residenti in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Teramo.

Dei nuovi casi, 128 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

Del totale dei casi positivi, 2.333 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+118 rispetto a ieri), 1.708 in provincia di Chieti (+61), 2552 in provincia di Pescara (+59), 2.016 in provincia di Teramo (+89), 59 fuori regione (+3) e 91 (+15) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 37, di cui 5 in provincia dell’Aquila, 9 in provincia di Pescara, 6 in provincia di Chieti e 17 in provincia di Teramo.

284 pazienti (+35 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 22 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 4.303 (+220 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3.618 dimessi/guariti (+81 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 4.609 (+246 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 272.901 test (+2.849 rispetto a ieri).

Sono complessivamente 8.759 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

MORTI FUORI PRONTO SOCCORSO AVEZZANO, AVVIATA INDAGINE

La Asl provinciale dell’Aquila ha avviato due indagini interne per verificare se ci sono responsabilità dei sanitari nelle due morti avvenute nei giorni scorsi fuori il pronto soccorso di Avezzano (L’Aquila).

I casi sono riferiti ad un 70enne di Luco dei Marsi (L’Aquila), accompagnato dalla moglie e dalla sorella che dopo aver atteso in macchina davanti alla struttura di emergenza con evidenti problemi respiratori, è stato soccorso dai medici che però non sono riusciti ad evitare la morte, e ad un’anziana risultata positiva nella Rsa don Orione di Avezzano per la quale, a causa dell’aggravarsi delle condizioni, è stato necessario il ricovero, ma è morta all’interno dell’ ambulanza in fila davanti al pronto soccorso.

Secondo quanto si è appreso, in questa ultima circostanza, ci sarebbero responsabilità dei medici che non avrebbero soccorso una persona in codice rosso, nonostante le norme impongano di intervenire anche se in presenza di contagio.

COVID: A PIZZOLI 27 CONTAGIATI, DUE TERZI APPARTENGONO A 10 NUCLEI FAMIGLIARI

A Pizzoli sono 27 le persone positive al Coronavirus, di cui due terzi appartengono a circa 10 nuclei familiari.

A comunicarlo, in un videomessaggio su Facebook, il sindaco Gianni Anastasio.

Questi dati, spiega il primo cittadino, dimostrano che “la maggior parte delle persone contagiate sono asintomatiche, non sanno di essere positive e portano il virus in casa”.

Propriuo per questo, aggiunge, “non possiamo abbassare la guardia, bisogna stare molto attenti e rispettare le regole per evitare il contagio”.

Allo stesso tempo, dice Anastasio, “non ci si deve far prendere dalla psicosi dei tamponi, non dobbiamo pensare che i contagiati rappresentino un pericolo per gli altri”.

“Il Comune – chiarisce – non intende attuare restrizioni maggiori rispetto a quelle già previste nell’ultimo Dpcm”.

ANAAO: MANCANO SPECIALISTI PER TERAPIE INTENSIVE

“Il Dl rilancio ha previsto un incremento di 3500 posti letto in terapia intensiva e 4225 in subintensiva ma non ci sono specialisti a sufficienza per questi numeri: mancano ben 4mila medici, ossia 2mila rianimatori e altri 2mila tra infettivologi, pneumologi, internisti. Oltre a 7mila infermieri”.

Il forte allarme arriva dal principale sindacato italiano dei medici ospedalieri Anaao Assomed che ha anche redatto un Rapporto. Il segretario nazionale Carlo Palermo chiarisce: “I posti in intensiva non funzionano da soli, sono strutture ad elevata intensità professionale e richiedono personale altamente qualificato. Senza medici e infermieri la crescita dei numeri resta sulla carta”.

CONTAGI NEL CARCERE DELL’AQUILA, “POLIZIOTTI COSTRETTI A FARE TAMPONI A PAGAMENTO”

Cresce la paura nel carcere dell’Aquila dove diversi poliziotti penitenziari sono risultati positivi al Coronavirus..

A lanciare l’allarme la Cgil e Fp Cgil che chiedono l’immediato intervento del direttore generale della Asl Roberto Testa: “È inaccettabile che i lavoratori debbano effettuare tamponi a pagamento”.

Come spiegano Francesco Marrelli, segretario generale della Camera del Lavoro Ccgil L’Aquila e Giuseppe Merola, della Fp Cgil Abruzzo Molise che, già lo scorso 20 ottobre, inviarono una diffida agli Organi sanitari ed istituzionali, “affinché venissero effettuate attività di screening a favore dei lavoratori e delle lavoratrici , visto che altrettanto venti sono in isolamento fiduciario”.

“Nonostante le rassicurazioni pervenute dall’Assessorato alla Salute della Regione Abruzzo – continuano i sindacalisti – non sono stati avviati ancora protocolli di prevenzione, anzi i lavoratori stanno effettuando, in autotutela, tamponi a pagamento presso centri convenzionati”.

“È del tutto inaccettabile e fuori luogo e noi daremo battaglia a questo scempio. Pur apprezzando gli interventi e le interlocuzioni con la Direzione e Comando dell’Istituto Penitenziario aquilano, i nostri lavoratori rivendicano un senso di abbandono da parte delle Autorità Sanitarie locali e noi presenteremo, a mezzo Uffici Legali, un esposto alla Procura della Repubblica”.

“In questo periodo storico così preoccupante, vista anche l’escalation delle positività accertate in Abruzzo e nell’intero Paese, i i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici hanno diritto ad una sacrosanta tutela, considerata anche le già ataviche precarietà oggettive ed ambientali delle carceri – concludono con un forte grido di allarme – e pertanto il direttore generale della Asl avvii un impellente intervento accertativo”, concludono.

SCOPPITO, A VILLA SORRISO POSITIVI 18 OSPITI E 4 OPERATORI, “SITUAZIONE CONTAGI PREOCCUPANTE”

“La situazione dei contagi nel nostro comune è in preoccupante aumento. Ad oggi i casi comunicati dal Dipartimento di Igiene e prevenzione sono 24 per tutti sono stati effettuati i tracciamenti dei contatti e si è provveduto a mettere in quarantena i soggetti a rischio. Ieri purtroppo abbiamo avuto notizia della grave emergenza che si è creata a Villa Sorriso dove era stato accertato un caso le scorse settimane. Dai tamponi effettuati sono risultati positivi 18 ospiti su 19 e 4 operatori sanitari. Insieme alla Asl 1 e al Dipartimento di igiene e prevenzione stiamo lavorando gestire la difficile situazione della struttura”.

Lo scrive nella sua pagina Facebook Marco Giusti, sindaco di Scoppito, a pochi chilometri dall’Aquila.

“Raccomando a tutti il massimo rispetto delle norme sul contenimento del contagio ormai note. Non possono essere le istituzioni da sole a far cessare questa situazione di pericolo ma solo la presa di coscienza collettiva che è il comportamento individuale a poter prevenire e limitare la diffusione del virus”, l’appello del sindaco.

RESSA PER TAMPONI, ASL PESCARA AVVIA INDAGINE INTERNA

Indagine conoscitiva alla Asl di Pescara, “volta ad individuare eventuali criticità e alla loro immediata risoluzione”, per quanto riguarda la vicenda della ressa che si è creata ieri all’esterno dell’ospedale per le troppe persone in coda per i tamponi.




Lo annuncia la stessa azienda sanitaria in una nota, sottolineando che si sta lavorando per allestire un “centro tamponi” allo Stadio Adriatico.

Ieri le immagini degli assembramenti hanno fatto il giro dei social, non senza polemiche.

Il direttore generale, Vincenzo Ciamponi, scusandosi dell’accaduto e fortemente dispiaciuto, è intervenuto tempestivamente nel richiedere un’indagine conoscitiva del caso”, si legge in un comunicato in cui la Direzione generale ribadisce che “si sta adoperando con la massima celerità per attuare tutte le misure necessarie per fronteggiare l’emergenza in atto e per far fronte alla crescente richiesta da parte dell’utenza”.

“Solo nella giornata di ieri – fa sapere l’azienda sanitaria – sono stati effettuati 301 tamponi a studenti e 69 ad altri cittadini, e già la Direzione generale ha individuato nuovi e più idonei spazi in grado di consentire un maggiore distanziamento, quale un centro tamponi presso lo stadio Adriatico di Pescara”.

“Ad oggi – prosegue la nota – le prenotazioni per i tamponi vengono effettuate attraverso una piattaforma web che attribuisce un orario di appuntamento in forma automatizzata. Gli appuntamenti hanno inizio alle ore 11 e terminano alle ore 13. Tutti i soggetti che dovevano sottoporsi a tampone avevano una prenotazione con orario prestabilito”.

Per quanto riguarda la vicenda di ieri, la Asl sottolinea che “parte dei prenotati era già presente alle ore 10,30, arbitrariamente” e che “la medesima organizzazione viene utilizzata abitualmente e anche nel pomeriggio della stessa giornata non si sono verificati disguidi o inconvenienti”.

All’origine dei problemi, secondo l’azienda sanitaria, potrebbe esserci il fatto che una dirigente scolastica abbia invitato gli alunni di tre classi a presentarsi contemporaneamente alla stessa ora.

VIRUS SI DIFFONDE IN MONASTERO DI CLAUSURA, POSITIVE 6 SUORE A PESCARA

Nonostante il regime di clausura, il coronavirus entra nel monastero e si diffonde tra le suore.

E’ quanto accade a Pescara.

Al Monastero di Santa Maria del Monte Carmelo sono risultate positive al Covid-19 sei suore delle 16 che vivono nella struttura.

Sono tutte trattate sul posto con sorveglianza attiva da parte della Asl, che si sta occupando di monitorare anche le sorelle al momento negative.

Nel monastero sono state messe in atto tutte le procedure di sicurezza previste dai protocolli.

Si è interessata della vicenda anche la Diocesi di Pescara, che si è messa a disposizione della struttura per eventuali necessità.

CORONAVIRUS: TORNANO I LOCKDOWN IN EUROPA, IN FRANCIA DURERÀ UN MESE

Per tutta la giornata da Parigi sono giunti segnali che andavano tutti nella stessa direzione: la Francia si appresta ad approvare un nuovo lockdown nazionale, proprio quello che finora i vertici del paese avevano detto di volere evitare, per fronteggiare un’emergenza sanitaria che sta superando per gravità anche quella della scorsa primavera. Secondo le ultime indiscrezioni, un consiglio dei ministri domani approverà la misura, che sarà annunciata dal presidente Emmanuel Macron ai Francesi in un discorso alla Nazione programmato per domani sera alle 20. In Germania la cancelliera, Angela Merkel, dovrebbe proporre un lockdown light nazionale per un mese a partire dal 4 novembre nella riunione con i governatori regionali in programma oggi

In Francia il nuovo “confinement” sarà appena più “soft” di quello drastico dello scorso marzo, comincerà giovedì a mezzanotte e durerà un mese. I dati francesi sul virus sono drammatici: i decessi delle ultime 24 ore sono stati 523, il massimo da aprile. I nuovi casi sono aumentati del 60% rispetto a una settimana fa e sono ammontati a 33.417. In tutto la Francia ha accumulato 1,243 milioni di casi dall’inizio della pandemia e 35.575 decessi.

La seconda ondata, ha detto il capo dei consiglieri scientifici del governo, potrebbe essere piu’ forte della prima. I contagi effettivi, hanno sottolineato gli esperti, sarebbero in realtà oltre 100 mila al giorno.Le nuove misure restrittive saranno decise durante il Consiglio di difesa che domani anticiperà quello dei ministri. Secondo le indiscrezioni, tutto puo’ cambiare fino all’ultimo momento, ma per tutto il giorno si e’ preparato il terreno e l’opinione pubblica al “peggio”: ovvero il temuto nuovo “confinement” per tutto il territorio dell’Esagono e i suoi circa 67 milioni di abitanti.

“Dovremo decidere delle misure per far fronte all’aumento esponenziale dell’epidemia – ha confermato, al termine di una riunione del premier Jean Castex con i responsabili politici e le associazioni di parlamentari, evocando fra l’altro “un ampliamento del coprifuoco o un confinamento che puo’ essere localizzato nei territorio o nazionale”, ricordando il rapido aggravarsi della situazione anche nei Paesi vicini. Il coprifuoco attualmente in vigore riguarda 46 milioni di Francesi e dura dalle 21 alle 6 del mattino: fra le ipotesi allo studio alternative alla nuova chiusura c’e’ anche quello di anticiparlo alle 19.

Lo scenario più probabile di un secondo “lockdown” prevede comunque di mantenere aperte scuole e negozi e funzionanti i servizi del trasporto pubblico, un po’ come in Irlanda. Insomma, si cercherebbe di preservare “una parvenza di attivita’ economica per evitare la catastrofe”, ha riferito al termine della riunione il presidente dell’associazione dei sindaci Francois Baroin. Il primo ministro Castex ha preannunciato un dibattito parlamentare giovedi’ sulle nuove misure che ha definito “indispensabili”. I partiti di opposizione hanno accusato la maggioranza di “improvvisazione, panico, assenza di strategia”. Una “gestione erratica della crisi sanitaria” è stata in particolare denunciata dalla leader del Front National, Marine Le Pen.

Quello che preoccupa soprattutto il governo, al punto da farlo propendere per misure drastiche e impopolari, è il possibile collasso delle strutture ospedaliere francesi: già da qualche giorno sono cominciati i trasferimenti in aereo di pazienti da una regione all’altra per distribuire il carico di lavoro sui diversi reparti di terapia intensiva. Anche se, avvertono gli esperti, in questa seconda ondata l’epidemia non è localizzata ma nazionale.

In Germania la cancelliera, Angela Merkel, dovrebbe proporre un lockdown light nazionale per un mese a partire dal 4 novembre nella riunione con i governatori regionali in programma oggi. Lo rivela Bild, spiegando che la misura prevede la chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri, centri sportivi; limiti rigorosi alle riunioni tra persone, ma non la chiusura di scuole.

“Servono azioni rapide e decise per interrompere la nuova ondata di infezioni”, ha spiegato il ministro delle Finanze, Olaf Scholz, alla vigilia dell’incontro con i rappresentanti dei 16 Laender, che hanno l’ultima parola sulle restrizioni da imporre e alcuni, meno colpiti dalla pandemia, potrebbero opporsi a misure rigide che arrecheranno altri danni all’economia.

Il governatore di estrema sinistra dello stato orientale della Turingia, Bodo Ramelow, ha già fatto sapere che non sosterrà la proposta di Merkel. Il conteggio dei nuovi casi giornalieri in Germania ora supera regolarmente la soglia dei 10.000.

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COVID PESCARA: IN QUARANTENA CLASSE DELLA SCUOLA MEDIA, ALTRI CASI A PENNE E COLLECORVINO

Una classe della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di Loreto Aprutino è in quarantena, mentre salgono a 15 i casi di positività al coronavirus registrati complessivamente nel comune.

Come riferisce il quotidiano Il Centro, il sindaco Gabriele Starinieri ha spiegato che, nella maggior parte dei casi, si tratta di casi asintomaci.

“Abbiamo solo un sessantenne ricoverato nel reparto Covid di Pescara, ma le sue condizioni non sono gravi – ha detto.

Massima attenzione, intanto, nell’istituto scolastico, sia per quanto riguarda il plesso della scuola secondaria di primo grado, quello Gerardo Rasetti, sia per la scuola primaria Tito Acerbo.

“C’è la massima attenzione e collaborazione con la Asl. Per quanto riguarda la scuola elementare, la situazione è sotto controllo. Mi auguro che tutti si attengano alle norme raccomandate per evitare che le positività possano ulteriormente salire”.

A Penne i casi salgono invece a 20. Nella giornata di ieri sono state infatti confermate la positività del capitano del Penne 1920, Francesco D’Addazio, e di 64enne. Entrambi sono asintomatici e in isolamento domiciliare.

Un positivo in più anche a Collecorvino, dove il bilancio sale a 15. Si tratta di un uomo di quarant’anni, anche lui è asintomatico.

TERAMO: SUPERATI I 2MILA CASI, POSITIVO ANCHE UN BAMBINO DI UN MESE

Tra i contagi registrati a Teramo c’è anche un bambino di appena un mese. È il contagiato più piccolo dall’inizio dell’emergenza che, si legge sul quotidiano Il Centro, porta a 2.016 il numero complessivo dei casi della provincia. Ad allungarsi anche l’elenco delle vittime con altri due deceduti: si tratta di un 79enne di Silvi e di un 84enne di Montorio.

A Teramo città si contano altri 12 casi che portano il totale dei positivi a 178. Di questi 10 sono i ricoverati. Tamponi sono stati effettuati anche ai vigili urbani che in questi giorni sono stati in servizio nel comando di piazzale San Francesco, dopo un caso di positività di un collega.

Novantasette i tamponi positivi registrati a Isola del Gran Sasso, venti in piùrispetto ai giorni precedenti, mentre a Montorio sei nuovi casi fanno arrivare a 130 il il totale dei contagi. In quarantena anche due classi della scuola elementare e una della scuola dell’infanzia. Domani pomeriggio, in accordo con l’Asl, altri tamponi saranno eseguiti in modalità drive in nel piazzale e riguarderanno gli alunni delle scuole di Montorio in isolamento.

A Martinsicuro altri 12 positività sono emerse anche a Martinsicuro, mentre a Sant’Egidio il totali dei contagiati ammonta a 59, dopo gli ultimi sei casi emersi ieri.
Altri otto casi registrati a Giulianova dove nelle prossime ore saranno eseguiti 230 tamponi nella struttura socio sanitaria ella Piccola Opera Charitas dopo che 17 ospiti sono risultati positivi.

A Colledara, con gli ultimi 4 contagi, dove il totale sale a 12, mentre alla scuola materna di Castelli sono emersi due casi positivi tra i bambini che frequentano la scuola materna, chiusa qualche giorno fa a seguito della positività di una maestra.

NUOVO CASO A POGGIO PICENZE: BILANCIO DEI CONTAGI SALE A SEI

Nuovo caso di positività al covid-19 registrato a Poggio Picenze. Si tratta di una persona adulta residente, ma non domiciliata a Poggio Picenze.

Ad annunciarlo sui social, il primo cittadino Antonello Gialloreto.

“Non abbassiamo la guardia e continuiamo a rispettare tutte le regole e le raccomandazioni”, ha scritto sulla pagina istituzionale del Comune.

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