COVID: ISTITUTO ZOOPROFILATTICO TERAMO A CACCIA DELLA VARIANTE DELTA PLUS, PIU’ CONTAGIOSA DEL 15%

2 Novembre 2021 13:43

Teramo: Abruzzo

TERAMO – L’Abruzzo con l’Istituto Zooprofilattico “Giuseppe Caporale” , in prima linea per accertare la presenza della temibile variante Delta plus, la A Y4.2, che ha visto casi registrarsi in Abruzzo, e avrebbe una infettività e trasmissività superiore fino al 15% rispetto al virus finora conosciuto. Tutto è partito ad agosto, quando una ragazza di Giulianova è risultata positiva a questa variante.

A temere che la variante delta plus possa determinare, complice l’inverno un colpo di coda della pandemia è il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, come avvenuto in Gran Bretagna.

La variante, afferma, ”è presente in piccole percentuali anche in Italia. Il dato inglese è intorno al 6-10% ed esiste da un po’. Il fatto che non abbia preso così tanto slancio vuol dire che non ha una grande capacità diffusiva. Sembra che non cambi le caratteristiche della malattia ma sarebbe solo un 10% più contagiosa. Quindi la colpa principale dell’Uk è non aver fatto niente. È chiaro che adesso debbano aumentare le restrizioni”.

L’Organizzazione mondiale della sanità, sta monitorando con grande attenzione la variante Delta, che presenta due mutazioni supplementari, la Delta AY.1 e la AY.2. La prima era stata già individuata in nove Paesi, tra i quali Usa e Regno Unito, ed è arrivata in Italia la scorsa estate insieme alla nuova variante Delta Plus AY.4.2.

Gli esperti ritengono che la Delta Plus abbia avuto origine in India, dove è stata trovata per la prima volta, e con l’inverno in arrivo, gli studiosi stanno cercando di capire dove il virus sta andando e cosa dovremo aspettarci nelle settimane e nei prossimi mesi.

 

 

 

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