COVID: L’ABRUZZO RESTA ZONA ARANCIONE, PROVINCE CHIETI E PESCARA ANCORA ROSSE

19 Febbraio 2021 17:50

Regione: Abruzzo

L’AQUILA – L’Abruzzo resta in zona arancione: la conferma arriva dal report di monitoraggio settimanale della cabina di regia ministero della Salute-Iss.

La classificazione complessiva del rischio è considerata “moderata ad alta probabilità di progressione”. A questo punto almeno per altri 10 giorni, ovvero fino a domenica 28 febbraio, l’Abruzzo resterà arancione. Resta in vigore l’ordinanza regionale con cui il governatore Marco Marsilio a posto in zona rossa le province di Chieti e Pescara.

Nell’ultima settimana di monitoraggio si osserva in Italia “un peggioramento nel livello generale del rischio”. Il Covid torna ad essere aggressivo e il colore delle regioni cambia nuovamente. Ma è la diffusione delle varianti la grande incognita che pesa sul monitoraggio settimanale dell’epidemia in tutto il Paese.

Da domenica prossima, il quadro completo delle Regioni non prevede nessuna fascia rossa, ma Umbria e Provincia di Bolzano hanno già predisposto zone rosse a livello regionale. In fascia arancione: Abruzzo, Liguria, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Campania, Emilia Romagna e Molise. In fascia gialla: Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle Aosta e Veneto. Nessuna regione in fascia bianca.

A preoccupare in Abruzzo l’aumento dei contagi registrato oggi, con 494 i nuovi casi, rispetto ai 482 di ieri, ma con tasso di positività che sale 6.8%. Ieri era 4.9%. Nove le vittime, e le terapie intensive occupate aumentano a 73.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ieri sera ha però affermato: “L’anticipazione del report settimanale sulla situazione covid ci dice che l’indice Rt in questo momento è sceso passando dall’1.22 della scorsa settimana all’1.17. Per questo ci attendiamo che domani la cabina di regia, registrando questo dato, confermi la classificazione dell’Abruzzo in zona arancione”.

Precisando che “resta valida anche l’ordinanza presidenziale del sottoscritto che fino al 28 febbraio colloca in zona rossa le province di Pescara e di Chieti che sono particolarmente colpite dalla variante inglese, hanno subito e stanno subendo una forte accelerazione di casi e di ricoveri, soprattutto in terapia intensiva”.

Questi, nel dettaglio, i valori dell’Rt regione per regione, con l’intervallo di confidenza minimo-massimo: Abruzzo 1,17 (1,11-1,23), Basilicata 1,03 (0,82-1,27), Calabria 0,76 (0,67-0,86), Campania 1,16 (1,07-1,25), Emilia Romagna 1,06 (1,03-1,1), Fvg 0,8 (0,76-0,84), Lazio 0,95 (0,92-0,98), Liguria 1,08 (1,02-1,13), Lombardia 0,95 (0,93-0,96), Marche 0,91 (0,81-1,01), Molise 1,4 (1,03-1,83), Piemonte 0,96 (0,92-1), Bolzano 1,16 (1,12-1,2), Trento 1,23 (1,16-1,3), Puglia 1 (0,97-1,04), Sardegna 0,77 (0,71-0,84), Sicilia 0,73 (0,7-0,76), Toscana 1,2 (1,15-1,25), Umbria 1,17-1.22), Val d’Aosta 0,92 (0,69-1,18) e Veneto 0,81 (0,78-0,85).

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata la nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21. Secondo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro in questa fase epidemica serve “grande prudenza, e un rafforzamento e intensificazione delle misure, anche con provvedimenti restrittivi mirati come stanno già facendo alcune Regioni”. Gli fa eco il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza: “Il quadro epidemiologico è in fase di transizione, abbiamo una sorta di stabilizzazione con una tendenza a un lieve incremento. Ma quello che preoccupa è che in alcune sub-aree regionali vediamo incrementi di incidenza, come se ci fossero diversi focolai all’interno delle Regioni. Questo probabilmente è in parte dovuto alle nuove varianti, che hanno una maggiore trasmissibilità”.

L’ULTIMO BOLLETTINO

Sono 494 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 4.844 tamponi molecolari: è risultato positivo il 10,20% dei campioni. Si registrano nove decessi. L’area più colpita è ancora una volta il Pescarese, che fa registrare oltre la metà dei casi regionali. Nell’area metropolitana la variante inglese è responsabile di più di due contagi su tre.

I positivi con meno di 19 anni sono 94: 7 in provincia dell’Aquila, 47 in provincia di Pescara, 19 in provincia di Chieti e 21 in provincia di Teramo. I nove decessi, cinque dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 74 e 86 anni: 2 in provincia di Chieti, 2 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Teramo e 3 in provincia di Pescara. Gli attualmente positivi sono 12.377 (+69). I guariti 36.219 (+416). Nelle ultime ore sono stati eseguiti anche 2.365 test antigenici.

La località con più nuovi casi è ancora una volta Pescara (97), seguita da Montesilvano (39) e Spoltore (28). A livello provinciale in testa c’è il Pescarese (+271), seguito dal Chietino (+96), dal Teramano (+74) e dall’Aquilano (+46).

Aumenta il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva in Abruzzo. Al momento sono 73, una settimana fa erano 53. Il tasso di occupazione dei posti letto arriva al 38,6%, a fronte di una soglia di allarme del 30%. In area medica ci sono 546 pazienti (-6 rispetto a ieri). In questo caso il tasso di occupazione è del 36,6%. Sono 11.758 le persone attualmente positive (+72) in isolamento domiciliare. Al momento è ricoverato il 5% degli attualmente positivi; del totale degli ospedalizzati, l’11,79% – percentuale in crescita negli ultimi giorni – è in terapia intensiva.

 

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