COVID LANCIANO: MUORE UN’ALTRA NONNA ALLA RSA ANTONIANO, TOTALE POSITIVI IN CITTA’ A 209

16 Novembre 2020 15:41

LANCIANO – “Purtroppo il dottor Evandro Tascione mi ha comunicato il decesso di una nonna di 87 anni ospite dell’Istituto Antoniano che nei giorni scorsi era stata ricoverata in ospedale a Chieti per le complicanze delle patologie pregresse causate dal covid19″.

A comunicarlo il sindaco di Lanciano Mario Pupillo: “con profondo dolore esprimo alla famiglia le mie più sentite condoglianze”, scrive il primo cittadino.

Sale così a 7 il bilancio delle vittime della seconda ondata.




“La Asl – spiega Pupillo – ci ha comunicato la positività al covid19 e l’avvenuta guarigione di altri concittadini: per effetto di queste comunicazioni il totale degli attualmente positivi in città sale quindi a 209, compresi quelli del focolaio della RA Istituto Antoniano. Abbiamo centinaia di concittadini in quarantena, è fondamentale rispettare gli altri e sé stessi attraverso l’obbligo della mascherina, del distanziamento fisico e dell’igiene delle mani.

ZONA ROSSA IN ABRUZZO, “FONDAMENTALE RISPETTARE IL DPCM IN VIGORE SULLE SCUOLE IN PRESENZA”

“Con il sindaco di Chieti Diego Ferrara – dice Pupillo – abbiamo firmato un comunicato stampa congiunto in cui rendiamo noto l’invito al Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio
a rispettare il Dpcm in vigore per quanto riguarda la didattica in presenza delle scuole primarie. Non ho avuto la possibilità di esprimere direttamente in videoconferenza la mia posizione, così come il collega di Chieti, nell’incontro che stamane il Presidente ha tenuto con i Sindaci, i Presidenti delle Province e il Presidente dell’Anci in videoconferenza. Abbiamo stigmatizzato la condotta inadeguata al ruolo che si ricopre nel contesto che stiamo vivendo, per la modalità con cui è stato lasciato trapelare l’ipotesi del passaggio a zona rossa attraverso i post di autorevoli rappresentanti del governo regionale che spuntavano su Facebook e WhatsApp, di domenica sera, mandando nel panico migliaia di famiglie e il mondo della scuola, ovviamente ignari di tutto come noi. Qualora la Regione dovesse procedere con l’istituzione della zona rossa, è fondamentare essere chiari e non alimentare ulteriore caos e interpretazioni sui generis. Per la scuola, riteniamo non si debba andare oltre ciò che stabilisce il Dpcm attualmente in vigore e chiediamo che sia rispettato il decreto per quanto riguarda la frequenza con didattica in presenza per le scuole di primo grado, anche per rispondere a esigenze organizzative concrete delle famiglie e delle scuole che non possono e non devono essere ignorate né costrette a subire decisioni improvvisate”.

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