COVID L’AQUILA: DPCM, L’ULTIMA “MAZZATA” PER I LOCALI, SI RIABBASSANO LE SERRANDE, MONTA LA PROTESTA

di Azzurra Caldi

27 Ottobre 2020 09:56

L’AQUILA – “A seguito del nuovo Dpcm comunichiamo a tutti i nostri affezionati clienti ed amici che purtroppo il locale resterà chiuso fino a data da destinarsi…e sono due”.

Con poche parole il Caffè Cavour, in pieno centro all’Aquila, racchiude tutta le delusione, che per molti si è già trasformata in disperazione, a seguito del nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte.

Bar e ristoranti costretti a chiudere alle 18, qualcuno prova ad organizzarsi con servizio da asporto e a domicilio ma per molti non basta.

Ancora prima del nuovo Dpcm, a chiudere era stato l’Art Cafè perché, ha spiegato il proprietario, “con tutte le restrizioni e con il clima di tensione che si respira in questo momento in città, preferisco (come ho già fatto a marzo) chiudere e riaprire il prima possibile con grandi novità”. Resta comunque il servizio a domicilio.

Se la seconda ondata di Covid ha colpito particolarmente L’Aquila e provincia, non risparmiando neanche le attività, molte delle quali hanno già chiuso e riaperto a causa dell’accertata positività di dipendenti o clienti, il nuovo Dpcm è stato l’ultima inattesa batosta.

“La gente non esce più, neanche per prendere un caffè, il tutto si ripercuote inevitabilmente anche sui negozi, non interessati dal provvedimento ma comunque colpiti”, spiega una commerciante.




La situazione, ormai critica, continua a generare numerose proteste da parte di imprenditori e titolari di attività, che solo parzialmente vengono oscurate dalle violenze di altri manifestanti che poco hanno a che vedere con le loro rivendicazioni.

Ieri a Pescara in centinaia si sono radunati in piazza: “Oggi chiude chi manda avanti il Paese”, è stato detto durante la manifestazione.

E domani, invece, un’altra manifestazione all’Aquila, in Piazza Duomo, dalle 10.

“Siamo stanchi di parole al vento. Se lo Stato non ci tutela, lo faremo da noi!

L’Associazione RAVV, Ristoratori Aquilani Vs Virus, si legge in una nota, “invita tutti i commercianti della regione Abruzzo, i dipendenti delle imprese private, i fornitori, tutte le associazioni di categoria, i sindacati, le maestranze tutte, a scendere in piazza per manifestare l’assoluto e totale dissenso verso la politica dell’auto-lockdown, azione terroristica, subdola e miope del Governo Italiano”.

“Consapevoli del ruolo centrale che la piccola e media impresa italiana riveste nell’equilibrio del sistema paese, vogliamo urlare a gran voce la nostra rabbia di donne e uomini vessati e dimenticati nel momento più difficile della Repubblica degli ultimi 75 anni. E la Repubblica siamo tutti noi!”.

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