COVID L’AQUILA: “IN GALLERIA COMMERCIALE NON POSSIAMO APRIRE, E’ ASSURDO. QUI NO ASSEMBRAMENTI”

13 Dicembre 2020 20:20

L’AQUILA – Mentre il governatore regionale, Marco Marsilio, tenta un’ennesima ‘carta’ per far entrare l’Abruzzo in zona gialla, c’è una parte del mondo delle piccole imprese a cui non viene permesso di tenersi a galla in emergenza Covid-19.

A lamentare “l’ingiusto trattamento riservato a chi nei centri commerciali non può tirare su le saracinesche nei prefestivi e nei festivi” è Sergio Colantoni, del negozio di calzature ortopediche La Chimico Sanitaria, all’interno della galleria commerciale “Piccinini”, nel nucleo industriale di Bazzano.

“Siamo amareggiati – dice Colantoni ad AbruzzoWeb – perché l’apertura nei prefestivi e nei festivi è consentita ad altri, come in centro storico, ma non a noi. E nel frattempo i grandi marchi, le multinazionali, buon per loro, stanno incassando tantissimo in un periodo di crisi generale, invece certi ‘piccoli’ continuano ad essere trattati malissimo persino nel periodo natalizio. Senza capire cosa accadrà domani, con una ‘lotteria’ dei colori che crea solo confusione ”.

“Questa galleria commerciale – continua – è di quasi 800 metri quadrati, quindi l’eventuale problema dell’assembramento sarebbe assolutamente evitabile. Possiamo ‘ospitare’, soltanto nella galleria, fino a duecento persone. E se si considera che qui la clientela è soprattutto fidelizzata, gli assembramenti, che altrove sono all’ordine del giorno, da noi non si verificherebbero”.

“Purtroppo, il Comune dell’Aquila non ci tutela – prosegue Colantoni -. Gli basterebbe coordinare le forze di polizia municipale, evitando di far piovere multe che oggi farebbero ancora più male a chi è in crisi di incassi, per capire dove intervenire per evitare che si creino assembramenti. Inoltre, dovrebbe portare ai ‘piani superiori’ la nostra voce, per far capire alla Regione Abruzzo in che condizioni stiamo andando avanti”.

“Il momento è drammatico, ma non per questo si deve cercare una guerra tra commercianti – conclude – Qui dobbiamo poter lavorare tutti, in sicurezza e nel massimo rispetto delle regole, ma la realtà è che certe regole tutelano alcuni e vanno contro altri. In una situazione difficilissima come questa, fare ‘figli e figliastri’ è una follia. Eppure, è ciò che sta accadendo. Mentre le multinazionali, in tempi di pandemia, fanno incassi record”. Roberto Santilli

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