COVID L’AQUILA: PIU’ TAMPONI E PERSONALE, CONSIGLIO APPROVA ALL’UNANIMITA’ ODG

4 Novembre 2020 17:43

L’AQUILA –  Potenziamento delle apparecchiature e dei mezzi, aumento dei tamponi, nuovo personale medico e infermieristico, strumentazione e spazi dedicati ai pazienti covid-19: sono alcuni degli interventi che dovranno essere attuati a breve per contrastare l’epidemia del coronavirus, secondo quanto richiesto da un ordine del giorno approvato stamani all’unanimità dal Consiglio comunale dell’Aquila.

La massima assemblea del capoluogo abruzzese si è riunita in seduta straordinaria aperta per discutere sull’emergenza covid, in particolare per esaminare la situazione a livello ospedaliero sia in città che nel territorio. Oltre ai rappresentanti degli organismi comunali, al vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, sono intervenuti, tra gli altri, il direttore generale dell’Asl, Roberto Testa, il direttore sanitario, Sabrina Cicogna, il responsabile dell’Uoc Igiene Epidemiologia e Sanità pubblica, Enrico Giansante,  il direttore del dipartimento di prevenzione, Domenico Pompei, il direttore dell’uoc Anestesia e Rianimazione, Franco Marinangeli, il responsabile dell’Uoc Malattie infettive, Alessandro Grimaldi, il commissario dell’agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, il segretario provinciale della federazione dei Medici di medicina generale, Vito Albano e la segretaria provinciale della federazione italiana Medici pediatri, Marisa D’Andrea.

Nel corso del Consiglio comunale è stata annunciata anche l’attivazione di due nuovi drive-in pubblici organizzati dalla Asl per effettuare tamponi per rilevare il contagio da coronavirus, nel  nucleo industriale di Bazzano  e nell’aeroporto dei Parchi di Preturo, dove lo spazio è stato messo a disposizione da Sunrise Aviation, la società aquilana che ha appena avviato la gestione ventennale dello scalo, dopo aver vinto in bando comunale di gennaio.

L’ordine del giorno approvato oggi parte da alcune premesse tra cui “l’esigenza di un coordinamento politico e di un piano di gestione dell’emergenza in tutti gli ambiti”, nonché “di una direttiva reale e rigida sui controlli, vista la carenza di tale attività nonostante il riacutizzarsi del virus fosse ampiamente previsto dagli addetti ai lavori”. Viene inoltre fatto rilevare, nel documento, che “in Abruzzo la pandemia ha messo in luce le carenze strutturali dei servizi sanitari territoriali ed è quindi mancata completamente la fase di valutazione del virus già in uno stadio precoce”, e che “a tali criticità non si può più sopperire soltanto con un’altissima capacità di reazione all’emergenza e con l’elevato livello di professionalità dei nostri operatori sanitari”.

A proposito di criticità, l’ordine del giorno sottolinea come “il laboratorio ospedaliero è carente di spazi dedicati alla virologia da Covid-19; manca un servizio diagnostico dedicato ai pazienti sospetti/confermati Covid-19 nella struttura G8; mancano posti letto per malattie infettive; il Pronto Soccorso necessita di spazi da dedicare al pre-triage e alla sosta del paziente sospetto Covid; è numericamente carente il personale per garantire tutte le attività cliniche Covid correlate ( medici per le discipline di Pneumologia, Medicina interna, Igienisti e Infettivologi, Infermierie e OSS); manca di una sala operatoria dedicata alle urgenze ed emergenze dei pazienti Covid positivi”. Viene quindi sottolineato che “il tracciamento dei contatti è l’unica vera possibilità certificata come deterrente del virus ma, per fare sempre più tamponi, c’è però l’esigenza di una forte presenza di personale medico ed infermieristico e di tutti i connessi investimenti materiali e tecnologici”.

Alla luce di ciò il documento “impegna il sindaco e tutte le autorità politiche e amministrative, ciascuno per le proprie competenze a vigilare affinché si realizzino nell’immediato” una serie indispensabili interventi tra cui  “il potenziamento delle apparecchiature e dei mezzi (ecografi portatili per ecografie polmonari, saturimetri, macchine di servizio) in dotazione alle Unità Speciali di Continuità Assistenziale, l’aumento al massimo del sistema dei tamponi innalzando il livello di biosicurezza del laboratorio ospedaliero, il reperimento di nuovo personale medico e infermieristico, il potenziamento fino a raddoppiare, se non triplicare, gli addetti al contact tracing dell’Aquila, attingendo auspicabilmente, tra l’atro, fra gli oltre 500 giovani che hanno risposto al bando della Protezione Civile e se necessario facendo ricorso ai volontari, la predisposizione di una TAC adibita a Covid presso il G8, la predisposizione di una sala operatoria dedicata alle urgenze e alle emergenze dei pazienti covi, il miglioramento in tutti i suoi aspetti della struttura denominata G8 e l’attivazione di tutti i posti letto del Delta 7 ospedaliero”.

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: Ordine del giorno urgente relativo a “Emergenza sanitaria ospedaliera e territoriale” (art.51, comma 2, del Regolamento del Consiglio Comunale)

PREMESSO CHE

–        L’Abruzzo, in questa seconda fase di pandemia da Covid-19, risulta tra le Regioni più colpite, con un indice di trasmissibilità del virus (RT) ormai a ridosso dell’ 1,5 già da diversi giorni;

–        In data odierna l’Abruzzo è stato classificato tra le Regioni a rischio elevato di trasmissione non controllata di SARSCoV-2, in base a valutazioni che tengono conto dell’indice di replicabilità del virus, dei focolai e della situazione dell’occupazione dei posti letto negli Ospedali: ciò rappresenta che, se l’andamento regionale dei casi di infezione da Covid-19 continuerà con i ritmi e i numeri attuali e senza misure di ulteriore contenimento, è stimato che a stretto giro le varie fasi di assistenza ospedaliera, così come articolata, andranno al collasso in termini di efficienza e che tale scenario prevede, tra le altre, la possibilità di misure atte alla chiusura temporanea per due/tre settimane delle strutture scolastiche/universitarie;

–        I dati riguardanti l’epidemia da Covid-19 sul nostro territorio sono seri e difficilmente paragonabili ad altre realtà in termini di morbilità: se la nostra Regione proprio negli ultimi giorni ha fatto registrare un repentino innalzamento dei contagi, anche 601 positivi in un giorno su 3685 tamponi eseguiti, ben 150 casi sono stati riscontrati nella sola giornata di ieri in Provincia dell’Aquila (46 solo a L’Aquila città), che rimane tra le più colpite;

–        c’è l’esigenza di un coordinamento politico e di un piano di gestione dell’emergenza in tutti gli ambiti e di una direttiva reale e rigida sui controlli, vista la carenza di tale attività nonostante il riacutizzarsi del virus fosse ampiamente previsto dagli addetti ai lavori;

PRESO ATTO

–        che in Abruzzo la pandemia ha messo in luce le carenze strutturali dei servizi sanitari territoriali ed è quindi mancata completamente la fase di valutazione del virus già in uno stadio precoce;

–        che a tali criticità, evidentemente, non si può più sopperire soltanto con un’altissima capacità di reazione all’emergenza e con l’elevato livello di professionalità dei nostri operatori sanitari (ospedalieri, medici di famiglia, medici di continuità assistenziale, pediatri di libera scelta, infermieri e OSS), ma occorre che la medicina benefici di un potenziamento reale e necessario di risorse umane e finanziarie;

–        che è il tracciamento dei contatti l’unica vera possibilità certificata come deterrente del virus ma, per fare sempre più tamponi, c’è però l’esigenza di una forte presenza di personale medico ed infermieristico e di tutti i connessi investimenti materiali e tecnologici;

–        dell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 97 del 2 novembre 2020 finalizzata alla rimodulazione dei ricoveri per interventi chirurgici programmati (ad eccezione degli interventi oncoematologici di classe A o di alta specialità non rinviabili) al fine di favorire il massimo impiego possibile delle terapie intensive e sub-intensive e la disponibilità di personale sanitario da emergenza da Covid-19;

–        che tale evenienza, riguardante la possibilità di modulare il numero dei posti letto secondo l’andamento epidemiologico dell’emergenza, avrebbe dovuto essere, così com’era, alla base della programmazione organizzativa e strutturale del nostro Presidio Ospedaliero, al fine di fronteggiare il più volte annunciato ritorno del virus;

CONSIDERATO CHE NEL PRESIDIO OSPEDALIERO DELL’AQUILA

–        il laboratorio è carente di spazi dedicati alla virologia da Covid-19;

–        manca un servizio diagnostico dedicato ai pazienti sospetti/confermati Covid-19 nella struttura G8;

–        mancano posti letto per malattie infettive;

–        il Pronto Soccorso necessita di spazi da dedicare al pre-triage e alla sosta del paziente sospetto Covid;

–        è numericamente carente il personale per garantire tutte le attività cliniche Covid correlate ( medici per le discipline di Pneumologia, Medicina interna, Igienisti e Infettivologi, Infermierie e OSS);

–        manca di una sala operatoria dedicata alle urgenze ed emergenze dei pazienti Covid positivi;

CONSIDERATO ULTERIORMENTE CHE

–        in fase di emergenza la valutazione della efficienza e della qualità delle strutture di responsabilità dell’Azienda Sanitaria Locale non può che essere fatta sull’efficienza del servizio dedicato alla salute dei cittadini e non su economici equilibri di bilancio e sulla riduzione dei budget di spesa;

 

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA, IL SINDACO E TUTTE LE AUTORITÀ POLITICHE E AMMINISTRATIVE, CIASCUNO PER LE PROPRIE COMPETENZE A VIGILARE AFFINCHE’ SI REALIZZINO NELL’IMMEDIATO I SEGUENTI INDISPENSABILI INTERVENTI:

–        assicurare una visione strategica dell’amministrazione sanitaria dell’azienda su base provinciale attraverso una interazione con i presidi del territorio che permetta di modulare le risorse, in particolare quelle umane, definendo una scala di priorità e assicurando al personale la rotazione nelle aree critiche;

–        potenziamento delle apparecchiature e dei mezzi (ecografi portatili per ecografie polmonari, saturimetri, macchine di servizio) in dotazione alle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA);

–        aumento al massimo del sistema dei tamponi innalzando il livello di biosicurezza del laboratorio ospedaliero; in assenza di questo intervento risultano limitati sia i metodi di esecuzione che il numero dei tamponi processati. Pertanto, l’Ospedale Regionale deve essere dotato senza indugio di un laboratorio di biosicurezza adeguata a livello di pericolosità SARS2 e quindi di terza classe, al fine di permettere l’utilizzo di reagenti approvvigionabili da più ditte. Sarebbe auspicabile, altresì, avere a disposizione dei test rapidi (antigenici) da utilizzare per screening di massa riservando le indagini molecolari a casi selezionati. Sarebbe molto utile, inoltre, oltre a ridefinire e migliorare il rapporto di collaborazione con Dante Labs, anche accreditare e coinvolgere l’Università dell’Aquila nel processamento dei tamponi molecolari;

–        reperimento di nuovo personale medico e infermieristico, il tutto per far fronte al momento complesso che stiamo vivendo;

–        potenziamento fino a raddoppiare, se non triplicare, gli addetti al contact tracing dell’Aquila, attingendo auspicabilmente, tra l’altro, fra gli oltre 500 giovani che hanno risposto al bando della Protezione Civile e se necessario facendo ricorso ai volontari;

–        predisposizione di una TAC adibita a Covid presso il G8;

–        miglioramento in tutti i suoi aspetti della struttura denominata G8;

–        predisporre una sala operatoria dedicata alle urgenze ed emergenze dei pazienti Covid positivi o comunque affetti da altre patologie infettive/diffusive al fine di farli giungere direttamente in sala, sfruttando un percorso adeguato e soprattutto in assenza di contatti con il resto dell’Ospedale;

–        attivazione di tutti i posti letto del Delta 7 ospedaliero;

–        incrementare l’attenzione nei confronti delle istituzioni scolastiche, in accordo con l’Ufficio scolastico provinciale, secondo l’andamento della curva epidemiologica e tenendo conto delle disposizioni normative nazionali;

–        ampliare le strategie di monitoraggio sul contagio, con particolare attenzione alla popolazione in età scolare, anche ai fini di prevenire il disagio sociale, anche attraverso la piena attuazione del progetto di screening approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 537 del 2 novembre 2020;

–        sviluppare progetti di telemedicina in grado di assicurare una forma avanzata di assistenza domiciliare per i soggetti fragili (in particolare per anziani e persone con comorbilità).

–        assicurare l’accelerazione dei lavori relativi alla realizzazione del primo lotto della centrale 118.

–        Accelerare nella somministrazione dei vaccini per l’influenza stagionale, indispensabile per semplificare la gestione e le diagnosi tra i casi sospetti COVID-19 e quelli di influenza;

–        Implementare un portale pubblico di dati relativi ai contagi e alla capacità ospedaliera per il Comune dell’Aquila e il territorio della mobilità, coinvolgendo l’Università dell’Aquila nell’elaborazione di tali dati al fine di fornire una informazione puntuale e oggettiva alla popolazione.

–        Individuare, se necessario, ulteriori strutture dove ospitare i malati di COVID-19 che non hanno più necessità di rimanere ricoverati in ospedale per garantire un opportuno turnover all’interno dell’ospedale;

–        Prevedere misure di sostegno alle famiglie in quarantena anche attraverso il coinvolgimento del volontariato.

–        Organizzare una campagna di sensibilizzazione all’uso dell’APP IMMUNI garantendo al contempo un’efficiente e tempestivo inserimento nel sistema dei casi risultati positivi.

 

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

    Ti potrebbe interessare: