COVID, LEGA IN RIVOLTA CONTRO ZONA ROSSA A GIULIANOVA: “LA ASL RIVEDA I NUMERI”

24 Aprile 2021 11:15

GIULIANOVA – “Le perplessità espresse dal sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, sono assolutamente condivisibili; la città ha già fatto uno sforzo importante per contenere i contagi da Covid-19, ottenendo risultati tangibili come certificano tutti i principali indicatori”.

Così il coordinatore regionale e provinciale di Teramo della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, contro la proroga della zona rossa a Giulianova, una “decisione inspiegabilmente severa con un RT di 0,68”, come l’ha definita il sindaco leghista Jwan Costantini attaccando la Asl.

Per D’Eramo “è piuttosto incomprensibile la proroga della zona rossa che finisce per danneggiare attività economiche e commerciali che già stanno vivendo un periodo di crisi durissima. Pertanto invitiamo la Regione a chiedere alla Asl un maggiore approfondimento dei dati e quindi a rivedere la decisione assunta, eccessivamente severa rispetto al quadro attuale”.

Come spiegato dal sindaco Costantini, “sommando il numero dei postivi degli ultimi giorni, il nostro totale di contagi in città, ad oggi, è di 164 su una popolazione di circa 24 mila abitanti ed un RT di 0,68. Da quando è stata decretata, per noi, la zona rossa (lunedì 19 aprile) sono 29 i nuovi cittadini positivi al Covid-19. Facendo riferimento a questi dati, molto simili a quelli di altre località limitrofe e non sottoposte alle nostre stesse restrizioni, ci aspettiamo che tali decisioni, prese sulla pelle dei cittadini, commercianti e delle attività in generale che da troppo tempo soffrono ed arrancano in un periodo di enormi difficoltà economiche, vengano ben ragionate e valutate con la massima scrupolosità”.

“Non capiamo davvero, inoltre – ha aggiunto il primo cittadino -, perché la Asl si ostini ad inserire nel numero generale dei contagi attuali, anche altri casi di venerdì 16 aprile, che sono già stati interessati dal precedente provvedimento restrittivo. Ci chiediamo come la nostra città, che è la capitale del turismo ricettivo in Abruzzo e che vive di un indotto prevalentemente legato al commercio e alla ristorazione, possa restare in zona rossa con un RT di 0,68. Ci teniamo a ribadire che abbiamo sempre accettato con serenità e senso di responsabilità ogni decisione che ci è stata imposta ma, questa volta, se verremmo riconfermati in zona rossa (presa di posizione che riteniamo assolutamente severa rispetto ai nostri dati), invitiamo i commercianti, gli albergatori, i balneatori e tutte le attività in difficoltà a partecipare ad una manifestazione pubblica, assolutamente pacifica, sotto gli uffici dell’azienda sanitaria locale”.

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