COVID, LOPALCO: “VERSO AUMENTO CONTAGI COME LA FRANCIA, MA SITUAZIONE DIVERSA DA MARZO”

24 Ottobre 2020 13:35

ROMA – “In questo momento dobbiamo cercare di anticipare la situazione epidemiologica, che nei Paesi vicini è evidente. Dobbiamo intervenire subito con delle misure importanti perché altrimenti la direzione dei contagi è quella, non vedo perché in Italia non debba succedere quello che sta succedendo in Francia”.

Lo ha affermato a Sky TG24 l’ epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia Pier Luigi Lopalco.

In Francia, ha spiegato Lopalco, “è successo prima perché si sono mossi con ritardo e perché la ripresa dopo la pausa estiva delle attività al chiuso, come scuole e uffici, è partita prima”.

La situazione, inoltre precisato, rispetto a marzo “è completamente diversa, perché a marzo abbiamo subito un’ondata pandemica senza preavviso e senza far nulla perché non sapevamo che stava covando questa serie di contagi. Orai i contagi li vediamo, li stiamo registrando e cerchiamo di controllarli. Dovremmo però individualmente e spontaneamente comportarci come se fossimo in lockdown”.




“Ora – ha aggiunto – sappiamo bene che dobbiamo controllare i contagi ma non può farlo soltanto la Sanità perché non si riesce, è necessario prendere le misure cosiddette non mediche, come distanziamento sociale, mascherine e confinamento. Prima ancora di aspettare la decisione del Governo ogni italiano dovrebbe rendersi conto che la situazione è critica e dovrebbe limitare al minimo i contatti personali”.

In questo momento, rileva Lopalco, “le terapie intensive non sono un problema, ora il problema è la reperibilità dei posti letto ordinari. L’altro problema è il tracciamento sul territorio. È inutile parlare di cosa non ha funzionato, se non ci sono gli uomini non possiamo formarli in due mesi, ci vogliono dieci anni per formare uno specialista. In Italia sono anni e anni che siamo in carenza di personale. Spero che già da adesso potremo osservare un rallentamento dei contagi in seguito alle prime misure prese”.

Riguardo i contagi interni alle scuole, Lopalco ha evidenziato:”È indubbio che nelle ultime settimane nella fascia d’età scolastica c’è stato un aumento dei contagi, che però probabilmente sono avvenuti fuori dalle aule. All’interno delle aule c’è controllo e distanziamento, quindi non c’è un grosso rischio di contagio. In questo momento ci sono davvero pochi casi di focolai all’interno delle scuole”

“Sembra – ha concluso – che nelle strutture scolastiche i contagi non si stiano verificando, ma quello che si teme è ciò che succede fuori dalla scuola, all’ingresso, all’uscita e sui trasporti”.

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