COVID: MARINANGELI, “POSTI RIANIMAZIONE CI SONO, MANCA PERSONALE”

17 Ottobre 2020 18:57

L’AQUILA – “Siamo alla vigilia dell’emergenza, abbiamo sei posti di terapia intensiva covid occupati con il primo modulo attivato: ne possiamo attivare altri fino a 30 posti se ci dovesse essere necessità, sperando naturalmente di no. L’ indagine che parla di un Abruzzo al collasso nella rianimazione quindi non è una verità perché si riferisce ai moduli già attivati, non alle potenzialità”.

Così il primario del reparto di rianimazione e del reparto di terapia intensiva covid, Franco Marinangeli, facendo il punto della situazione sulla disponibilità di posti letto di terapia intensiva nel territorio regionale alla luce dell’allarme lanciato su dati nazionali secondo i quali l’Abruzzo è tra le regioni che hanno già esaurito la dotazione.

Una realtà che è stata contestata duramente dal presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, e dall’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, della Lega.





“In sostanza, la provincia dell’Aquila è full perché i primi sei posti del primo modulo sono occupati ma noi siamo già pronti ad attivarne altri, a seconda delle necessità – spiega ancora – Il motivo per il quale non apriamo altri moduli è legato alla difficoltà di reperire personale: e questa è una emergenza nella emergenza perché se aumentano i contagi, saremo costretti a trasferire personale da altri reparti con conseguente riduzione dei servizi e delle prestazioni legate ad altre patologie”.

Marinangeli oltre alla rianimazione gestisce il reparto nel cosiddetto G8, il piccolo ospedale realizzato dopo il terremoto del 2009 in occasione del grande evento, che era stato chiuso dopo l’emergenza e che è stato riaperto nelle scorse settimane con l’impennata di contagi in provincia dell’Aquila.

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