COVID: MARSILIO, “IN ABRUZZO NON C’E’ NESSUNA EMERGENZA TERAPIE INTENSIVE A DISPOSIZIONE”

29 Ottobre 2020 15:08

L’AQUILA – Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, contesta con durezza quanto riportato da una una ricerca pubblicata da più di una testata giornalistica ha “rappresentato la situazione delle terapie intensive in Abruzzo come ‘al collasso’.

Una ricerca, spiega in una nota il presidente, che “partiva dall’assunto che fossero stati creati solo 7 nuovi posti di T.I. dopo l’emergenza Covid (e che i 10-11 posti allora occupati producevano un tasso di occupazione del 150% rispetto ai nuovi posti: un dato che, letto superficialmente, portava molti commentatori a dichiarare ‘saturi’ i posti di T.I. in Abruzzo mentre ce ne erano almeno altri 90 disponibili”.

La fonte della notizia è il report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, campus di Roma (Altems), che analizzando quanti di posti di Ti aggiuntivi sono già occupati da pazienti Covid evidenzia che una Regione ha già esaurito questa capacità: l’Abruzzo, che ha saturato il 150% dei posti letto aggiuntivi implementati.

Le Ti, al momento, dunque, tengono grazie all’aumento dei posti letto, ma non è però aumentato il numero degli anestesisti.




A contestare le risultanze dello studio era però l’assessore alla Sanità abruzzese, la leghista Nicoletta Verì

“In Abruzzo, fortunatamente, non c’è alcuna saturazione del 150 per cento delle terapie intensive. Il sistema è perfettamente in equilibrio e sotto controllo: quel numero emerge semplicemente da una diversa prospettiva con cui sono stati analizzati i dati generali”, ha assicurato.

Anche Marsilio assicura che “i posti letto nei presidi pubblici prima del Covid erano 94 (non 123). Sono stati portati a 123 (e in alcuni momenti a oltre 130) usando 17 ventilatori delle case di cura private e 12 della terapia ematologica dell’ospedale di Pescara. Passata la prima fase, tali apparecchiature sono tornate nella disponibilità originaria, da dove erano stati metaforicamente ‘saccheggiati’. L’attuale dotazione è 119, ottenuta aggiungendo 25 posti (e non 7) di nuova realizzazione. Altri 51 sono in corso di realizzazione per raggiungere l’obiettivo posto dal Decreto Rilancio: per attuare tale piano, il Presidente Marsilio è stato delegato come Commissario dal Commissario Straordinario Arcuri solo l’8 ottobre scorso, e sono già state affidate le progettazioni, e in alcuni interventi sono in corso le procedure di appalto dei lavori. Tra i posti aggiuntivi già attivi ve ne sono 4 di T.I. pediatrica: prima del Covid in Abruzzo non ne esisteva nemmeno uno, i bambini gravi andavano fuori Regione”.

“I 26 posti occupati (dato di ieri) – spiega dunque Marsilio – rappresentano una delle più basse incidenze d’Italia, non solo nei numeri assoluti, ma in relazione alla popolazione e al numero dei positivi. Segno che il tracciamento e l’individuazione precoce dei casi, che aiuta a ridurre i casi gravi, ha funzionato molto meglio della media nazionale. La disponibilità residua e la capacità di espansione del sistema (che prevede decine di posti di sub-intensiva pronti a diventare intensiva) consente di garantire la capacità di risposta del sistema sanitario abruzzese, nonostante la grave ondata in corso. Quanto ai 41 ventilatori forniti dal Commissario Arcuri e al quale risultavano 17 ancora inutilizzati, abbiamo fornito risposta riferendo che 11 non hanno superato il collaudo (sono quindi inutilizzabili) e gli altri sarebbero stati messi in funzione progressivamente seguendo l’andamento del fabbisogno, come è regolarmente accaduto”.

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