COVID: MASCHERINE DIFETTOSE DALLA CINA, SEQUESTRO LOTTO ANCHE NEL CONSIGLIO REGIONALE ABRUZZESE

15 Aprile 2021 09:00

L’AQUILA – Investe anche il consiglio regionale abruzzese, l’inchiesta della Procura di Gorizia sulle mascherine cinesi Ffp2 ed Ffp3, fornite dalla Protezione civile, con bassissima capacità filtrante e probabilmente contraffatte: su disposizione della Procura di Gorizia, la Guardia di Finanza ha effettuato il ritiro di quelle consegnate all’Emiciclo, come avvenuto in tutta Italia.

L’acquisto di 12 lotti dalla Cina, per circa 250 milioni di mascherine era stato effettuato dalla struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri, ora sostituito dal premier Mario Draghi dal generale Francesco Figliuolo.

L’utilizzo delle mascherine oggetto ora del sequestro in  Consiglio era già stata sospeso.

Secondo gli inquirenti la metà dei dispositivi di protezione individuale importanti dalla Cina e destinati agli ospedali nei primi 7 mesi del 2020 non sarebbe adatta a proteggere adeguatamente dal virus. Secondo quanto riporta Repubblica, “La documentazione turca che ne attesta la conformità alle direttive Ue appare contraffatta”.

Tutto è partito da due esposti presentati dai presidi sanitari di Gorizia e Monfalcone alla procura i Dpi non aderiscono bene al volto e al tatto, risultano di materiale scadente. Sono dunque partite le indagini che toccano anche la documentazione di Invitalia, la sede dell’ex commissario. Una parte consistente dei Dpi ha il marchio CE2163 del laboratorio turco UniversalCert, che era già al centro di inchieste.

Il procuratore capo Massimo Lia ha detto al Corriere della Sera: “L’ipotesi iniziale di reato è quella di frode nell’esercizio commerciale che poi si è trasformata nell’ipotesi di frode in pubbliche forniture. Ma il vero obiettivo, una volta completato il sequestro dell’intero stock, sarà quello di ricostruire minuziosamente la catena dei soggetti che a vario titolo hanno partecipato all’ingranaggio della distribuzione delle mascherine e se esistono altri campioni difettati”.

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