COVID: MEDICO AQUILANO, “RISULTATO TAMPONE NON ARRIVA, COSI’ NON POSSO PARTECIPARE ALLO SCREENING DI MASSA”

di Azzurra Caldi

30 Novembre 2020 11:16

L’AQUILA – “Sono un medico e vorrei fare il mio lavoro, soprattutto ora che i colleghi sono allo stremo, ma non posso. Sono chiusa in casa in attesa di conoscere il risultato di un tampone e come tanti cittadini, nonostante le 98 chiamate al numero della Asl, non ho mai ricevuto risposta”.

A denunciare la situazione ad AbruzzoWeb è un medico aquilano, risultato positivo i primi di novembre, che vorrebbe dare il proprio contributo nella maxi operazione di screening massivo sulla popolazione aquilana, partito lo scorso fine settimana, ma che a causa delle mancate risposte da parte della Asl rischia di non poter partecipare perché la disponibilità può essere comunicata solo entro le 12 di oggi. Il tampone è stato effettuato venerdì, il medico ha chiamato anche l’Istituto zooprofilattico di Teramo per accertarsi che fosse arrivato il test, visto che si sono già verificati casi di smarrimento. Ma lì il tampone è arrivato solo sabato.




“È dalle 9 di questa mattina che provo a chiamare il numero verde della Asl e dopo ben 98 telefonate non ancora riesco a parlare con qualcuno. Prima la voce registrata che avvisa che il servizio non è in funzione perché troppo presto, poi la linea intasata perché ci saranno tante persone nelle mie stesse condizioni. Se non ho il tampone negativo entro le 12 di oggi non posso dare la mia disponibilità, non posso aiutare i miei colleghi e, in questo momento, mi sembra davvero assurdo”.

“La risposta sarebbe dovuta a arrivare entro 48 ore ma il tampone evidentemente non è stato ancora processato. Per non parlare della tracciabilità. Sono stata in isolamento a casa per tutto il tempo e le telefonate le ho ricevute solo i primi due giorni. Non so neanche quante famiglie, quanti anziani, si siano trovati e si trovino nelle mia situazione. Per quanto mi riguarda vorrei dare il mio contributo, visto che sarei anche un soggetto meno a rischio degli altri e in questo momento ce n’è davvero bisogno, ma purtroppo la situazione è questa. Non posso aiutare i miei concittadini e lo trovo ingiusto nei confronti di tutti”.

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