COVID: MUORE A ROSETO INSEGNANTE DI 65 ANNI, FAMILIARI ANNUNCIANO ESPOSTI

17 Marzo 2021 08:28

ROSETO DEGLI ABRUZZI  – E’ morta ieri per complicanze legate al Covid-19, Enrichetta Iacovone, insegnante di 65 anni della scuola primaria D’Annunzio di Roseto, in provincia di Teramo.

Iacovone lascia il marito Franco Sulpizi e quattro figli, Massimiliano, Vincenzo, Carmine e Roberta.

L’insegnante aveva fatto il vaccino, ma il suo stato di salute era già stato compromesso dal virus. Uno dei figli, Massimiliano Sulpizi, annuncia che presenterà una denuncia nei confronti dei medici con l’ipotesi che sia stati commessi errori risultati fatali per la madre.

Rosaria Iacovone è stata a casa una settimana con la febbre a 39, poi il ricovero ad Atri, presunti ritardi per ingresso in terapia intensiva. avvenuta solo lunedì, ma dopo poche ore la donna è morta di infarto. Iacovone insegnava anche nella seconda della scuola primaria D’Annunzio, la classe dove si sono riscontrate tra gli alunni 11 positività su 16 dopo i tamponi rapidi del 27 febbraio fatti su iniziativa di alcuni genitori. I familiari intendono dunque chiedere conto anche sul fatto che la scuola non sia stata tempestivamente chiusa.

Ha scritto il figlio al sindaco  Sabatino di Girolamo:

“Mi chiedo come fosse possibile  che Lei abbia permesso alle scuole di rimanere aperte in una situazione di assoluta emergenza sanitaria, consapevole di mettere a rischio la vita degli insegnanti ed alunni come di fatto è accaduto con mia MADRE – si legge nella lettera -. Per quale motivo in un momento di tale emergenza le scuole non sono state mosse in remoto con insegnamento on-line? A mio sapere in Italia a stabilire di chiudere temporaneamente le scuole in casi di straordinarietà’ ed urgenza sono i sindaci, mi spieghi cortesemente per quale motivo non lo ha fatto, e per quale motivo ha permesso che la vita di insegnanti ed alunni fosse messa così a rischio”.

“Mi madre è la persona che amo di più al mondo e questa cosa per me è ora estremamente personale. Nel caso ve ne fossero le necessità ed estremi non mancherò’ di adire per vie legali contro ognuno che possa essere ritenuto colpevole, contro chiunque abbia sottovalutato tale emergenza ed abbia messo in pericolo la vita di mia madre, senza alcuna esclusione di sorta. E bene che chi abbia sbagliato se ve ne siano paghi dinanzi alla legge”, conclude.

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