COVID NEL MONDO: 224 MORTI IN RUSSIA, FRANCIA, OLANDA E BELGIO VERSO NUOVE RESTRIZIONI

13 Ottobre 2020 14:38

ROMA – La Russia ha registrato 244 morti per Covid-19, la malattia causata dal nuovo coronavirus, nelle ultime 24 ore, rispetto ai 125 del giorno precedente. Si tratta del più alto numero di morti giornaliere dall’inizio della pandemia. Il numero totale di morti raggiunge così quota 22.966. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Le nuove infezioni sono state invece 13.868, anche queste un record assoluto. Lo riporta la Tass.

Continuano a crescere a ritmo sostenuto i contagi in Belgio. Tra il 3 e il 9 ottobre, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, le persone positive al Coronavirus sono state mediamente 4.449 al giorno, il 79% in più rispetto ai sette giorni precedenti. Tra il 6 e il 12 ottobre scorsi le ospedalizzazioni sono aumentate del 68,4% e le persone in terapia intensiva sono ora 267. Il tasso di positività ai test ha raggiunto quota 11,1%. Per fronteggiare la diffusione del virus due province, quella del Brabant vallone e del Lussemburgo, hanno deciso di decretare, a partire dalla mezzanotte di oggi, un coprifuoco notturno per i prossimi 15 giorni. Tra l’una e le sei del mattino nessuno potrà circolare se non per motivi sanitari o di lavoro.

Francia verso un possibile nuovo giro di vite contro il coronavirus. Alla vigilia dell’attesa intervista a reti unificate su France 2 e TF1, il presidente francese, Emmanuel Macron, presiede oggi un nuovo Consiglio di Difesa Sanitaria per organizzare la risposta al nemico invisibile.

In particolare, il governo intende studiare i mezzi per bloccare la seconda ondata, che in Francia raggiunge livelli inquietanti. Dopo città come Parigi, Lione e Marsiglia, da questa notte anche Montpellier e Tolosa sono passate in zona di ‘allerta massima’ insieme con diversi comuni circostanti.

Ieri la Francia ha conteggiato 96 morti in 24 ore legati all’epidemia, secondo i dati diffusi da Santé Publique France. Intanto c’è un nuovo avvertimento del direttore del consorzio che riunisce gli ospedali di Parigi (AP-HP), Martin Hirsch, su quella che considera l’esplosione “ineluttabile” del numero di pazienti Covid in rianimazione. Intervistato dal quotidiano Le Parisien, Hirsch dice che, tenuto conto degli attuali indicatori, “intorno al 24 ottobre ci saranno come minimo tra gli 800 e i 1000 pazienti Covid nei servizi di rianimazione” dell’Ile-de-France, la regione di Parigi.

Tra il “70 e il 90% delle nostre capacità attuali”, ha avvertito, aggiungendo che “la situazione è grave”. Nei 39 ospedali del consorzio AP-HP, ha precisato, circa il “20% degli interventi non prioritari” sono attualmente sospesi o rinviati.




Il governo olandese pensa di chiudere completamente i ristoranti e vietare la vendita di alcolici dopo le 20, come misure per contenere la curva dei contagi da coronavirus. Lo riporta RTL Nieuws. Le nuove misure, che nei Paesi Bassi hanno già suscitato le proteste degli imprenditori del settore, dovrebbero applicarsi per almeno due settimane e saranno presentate questa sera in conferenza stampa dal primo ministro Mark Rutte. Le scuole rimarranno aperte così come le palestre. Nei giorni scorsi i Paesi Bassi hanno superato la soglia dei 6.500 contagi quotidiani.

In Israele il numero dei decessi da coronavirus è arrivato a 2021 ma si registra, per la prima volta da settimane, il più basso tasso di morbilità, il 7%. Secondo i dati del ministero della sanità nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 3.097 su circa 44mila tamponi effettuati. Scendono anche i malati gravi che arrivano a 801 su 51mila cai attivi. Oggi, presieduto dal premier Benyamin Netanyahu, si riunisce il Comitato governativo sul coronavirus per esaminare la situazione alla vigilia della data indicata (14 ottobre) per la fine di questa fase del lockdown. Il governo ha già fatto sapere che non sarà rinnovato il contrastato bando delle manifestazioni di massa che è stato in vigore in questo periodo.

Un nuovo record assoluto del numero dei contagi da coronavirus e dei decessi si è registrato in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore ci sono stati 587 nuovi casi, pari a oltre il 13% dei 4.320 test diagnostici effettuati. Il totale da inizio epidemia è a oggi di 24.989. Stando ai dati pubblicati stamane dal comitato operativo anti Covid di Sofia, da ieri sono stati segnalati ventitré decessi e il numero complessivo delle vittime sale a 915. Il bilancio dei casi di infezione fra il personale medico sanitario è salito a 1.384. Attualmente vi sono 8.099 casi attivi in Bulgaria, mentre negli ospedali sono ricoverati 1.221 pazienti, 65 dei quali in terapia intensiva. La popolazione della Bulgaria è poco più di sette milioni di abitanti.

Il premier polacco Mateusz Morawiecki si è messo in quarantena dopo un contatto con una persona positiva al Covid-19. Lo ha annunciato lui stesso su Facebook. “Ho saputo di aver avuto un contatto con una persona che è risultata positiva al Covid. In base a questo e a tutte le regole sanitarie, mi metto in quarantena”, ha dichiarato postando un messaggio video nel quale aggiunge di essere in contatto con i colleghi e che “il governo funziona normalmente”. Morawiecki ha quindi lanciato un appello ai suoi connazionali a rispettare le norme sanitarie, indossare le mascherine e rispettare il distanziamento. La Polonia ha registrato oggi 5.068 nuovi casi di coronavirus e 63 morti, portando il totale dei contagiati a 135.278 e quello delle vittime a 3.101.

Ii test sul Covid-19 a Qingdao, in Cina,  sono stati fatti su 4,32 milioni di persone, poco meno della metà dei 9,4 milioni di residenti della città portuale dello Shandong. In base agli ultimi aggiornamenti al pomeriggio da parte delle autorità sanitarie, non sono state al momento trovate altre infezioni. Qingdao ha riportato nel weekend sei nuovi casi di trasmissione domestica e sei di nuovi asintomatici alla base dell’allerta che porterà l’intera città a sottoporsi ai test di massa da completare in 5 giorni.

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