COVID NON SVUOTA SEGGI: 53,8 REFERENDUM, 66 COMUNALI

21 Settembre 2020 20:25

ROMA – L’attesissima scadenza elettorale di oggi si chiude con una partecipazione generosa da parte dei 46 milioni di elettori chiamati alle urne, questa volta anche per un appuntamento particolare visto che ha riguardato un referendum costituzionale che ha interessato in maniera trasversale tutti i cittadini italiani.

In termini quantitativi l’affluenza è stata leggermente superiore per eleggere i nuovi sindaci in 1.176 municipi, appuntamento che ha riguardato peraltro anche 18 capoluoghi di provincia: il dato definitivo è stato pari a 66.1% (contro il precedente 65,3).

In crescita anche l’affluenza nelle regioni (Campania, Puglia, Veneto, Liguria, Valle d’Aosta, Marche e Toscana) con una partecipazione definitiva che si è attestata al 57,2% (contro il precedente 53,1).

In questo caso però il calcolo non tiene conto dell’affluenza di Valle d’Aosta, Marche e Toscana perché questa volta i dati non sono stati comunicati dal Ministero dell’Interno.

Nello specifico le tre regioni hanno conseguito rispettivamente il 70,5, di elettori (contro il precedente 65,1%), il 59.7 (49,7) e il 62,6% (48,2%).

Nella disamina dei partecipanti al voto non può mancare il dato che ha riguardato il referendum costituzionale, il quarto della storia repubblicana, che ha interessato tutta Italia: l’ammontare definitivo dell’affluenza è stato del 53,8% (ma il dato ha un interesse minore perché in questo caso non era previsto il quorum) , in calo rispetto al 65,4% del precedente del 2016 e in leggero aumento rispetto al 52,4% del 2006 e al 34,1% del 2001.

I picchi massimi di votanti si sono registrati nel Nord, come confermano gli esiti della Valle d’Aosta (73,5%), Trentino Alto Adige (70,9%) e Veneto (67,5%); affluenza più contenuta al Sud, nonostante il 61% della Campania, confermata però dal 35,7% della Sardegna e dal 45,2% della Calabria.





Soddisfatta la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che a urne chiuse ha sottolineato “la particolare complessità di queste elezioni”, evidenziando però come “la macchina dello Stato abbia fatto fronte a tutte le difficoltà nonostante il Covid e le elezioni si sono svolte in tutta sicurezza. E’ stata una prova molto impegnativa e ringrazio – ha aggiunto – tutte le istituzioni, le prefetture, i Comuni, gli scrutatori, le forze di polizia e la parte del volontariato e della Protezione civile che ci ha aiutato per la parte sul voto da accogliere in casa”.

Lamorgese ha poi ricordato che “sono 375 i comuni che hanno trovato seggi alternativi alle sedi scolastiche è stato avviato un tavolo perché quanto prima si vada avanti su questa strada per evitare che si debba votare nelle strutture scolastiche”.

Tra le regioni “monitorate” dal Viminale l’affluenza maggiore l’ha fatta registrare il Veneto, con un’affluenza del 61,1% (contro il precedente 57,7), seguito dalla Puglia con il 56,4% (51,1%), dalla Campania con il 55,5% (51,9) e dalla Liguria con il 53,4% (50,6).

Nelle comunali svetta per affluenza l’Umbria, che ha archiviato un 76% (73,4) anche se le urne hanno interessato soltanto 6 piccoli centri, ma anche la Campania con un ragguardevole 70,7% (72,1), raccolto in 85 comuni.

Fanalino di coda il Molise con il 53,3% (56,2).

Il governo ha valutato “con soddisfazione” i dati sull’affluenza: “Gli italiani hanno offerto una grande testimonianza di partecipazione democratica sia per quel che riguarda il quesito referendario sia per le competizioni elettorali territoriali. L’Italia – hanno sottolineato fonti della Presidenza del Consiglio – ha dato concreta prova di efficienza e gli italiani hanno dimostrato un forte attaccamento alla democrazia”.

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