COVID, ORDINE MEDICI: “TERZA DOSE VACCINO PUO’ RIDURRE DI 10 VOLTE CONTAGI TRA SANITARI”

5 Ottobre 2021 17:28

Italia: Sanità

ROMA – La possibilità di utilizzare una terza dose di vaccino anti Covid – dopo il via libera di ieri dell’Ema a immunodepressi e a over 18 – “è un’arma in più per controllare il virus. E se serve si può fare. È chiaro che per i sanitari, più a rischio contagio, c’è una ragione in più: oggi abbiamo dai 1.500 ai 2mila operatori al mese che si infettano, facendo la terza dose invece di 2mila ce ne sarebbero presumibilmente 200”.

A dirlo all’Adnkronos Salute il presidente della Federazione nazionale degli Ordine dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

“L’autorizzazione dell’Ema – continua Anelli – dà la possibilità al ministero della Salute di poter utilizzare quest’arma in maniera abbastanza flessibile in ragione dei gruppi di popolazione più a rischio. E là dove dovesse esserci una possibilità di ripresa di circolazione del virus”.

Anelli appoggia anche la battaglia dei camici bianchi del gruppo ‘Medici ed odontoiatri liberi professionisti per vaccinazione Covid 19’, che hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio Mario Draghi, al commissario per l’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo e al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere la terza dose di vaccino anti Covid per tutti i sanitari che vogliono farla, senza distinzione tra operatori del Servizio sanitario nazionale e liberi professionisti e con criteri uniformi in tutto il Paese. “I sanitari vanno considerati nella loro globalità, senza distinzioni di sorta”, conclude Anelli.

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