COVID, ORTU: “VACCINATEVI, MA NO A OBBLIGO LEGGE. CURATO A L’AQUILA IN REPARTO DI ECCELLENZA”

di Azzurra Caldi

12 Gennaio 2021 07:54

L’AQUILA – “Invito tutti a vaccinarsi perché il virus non è uno scherzo, il covid non provoca una semplice influenza, l’ho vissuto in prima persona, sono finito in ospedale e ho visto tante persone accanto a me”.

È la testimonianza, raccolta da AbruzzoWeb, del presidente dell’Ordine dei Medici della provincia dell’Aquila, Maurizio Ortu, che oggi può raccontare la sua esperienza dopo settimane difficili, con il sollievo di un tampone finalmente negativo, e che invita “ogni cittadino di vaccinarsi” pur non essendo d’accordo sull’obbligo, perché “siamo in democrazia e tutti devono poter scegliere”.

Parole che arrivano al termine di un delicato percorso: Ortu è risultato positivo al Coronavirus lo scorso dicembre e, dopo essere stato ricoverato per 10 giorni nel reparto Malattie Infettive, diretto dal dottor Alessandro Grimaldi, è stato dimesso la sera del 24 dicembre: “Almeno il Natale sono riuscito a passarlo a casa”, racconta.




“È stata una malattia non piacevole, che mi ha visto passare dall’altra parte della barricata, ma ho provato l’eccellenza nel reparto di malattie infettive dell’ospedale dell’Aquila, sia da parte dei medici sia da parte del personale infermieristico, un’ ottima squadra diretta da uno splendido e umano professionista come Alessandro Grimaldi. I colleghi lavorano in una situazione di grande disagio. Eppure, anche con tre paia di guanti, non hanno mai sbagliato un movimento. In generale non mi piace lamentarmi, purtroppo mi è capitato, ma sono stato curato molto bene. Ora il peggio è passato: dopo essere tornato negativo, sono tornato a casa, in via di completa guarigione, e sono già tornato a lavoro. Bisogna stare attenti, non abbiamo armi se non i vaccini come farmaco, il resto sono le precauzioni, l’igiene, il distanziamento e mascherina, tenuta bene e portata sempre, stando attenti anche a proteggere gli occhi”, sottolinea.

Sull’obbligo dei vaccini però tiene a precisare: “Io posso consigliare di vaccinarsi ma le persone devono poter scegliere, il messaggio è: se ti vuoi salvare, l’unico rimedio medico è il vaccino, se non lo vuoi fare, fatti tuoi. In democrazia si deve dare la possibilità di scelta, naturalmente non coinvolgendo gli altri. Non riesco a comprendere come, ancora oggi, con tutto quello che abbiamo vissuto, ci sia ancora chi nega l’evidenza, ma l’obbligo non può essere la soluzione. Bisogna dire ai cittadini che esiste questa possibilità e che non ci sono motivi di pericolo o controindicazioni: perché non farlo, non approfittarne? Ma non voglio entrare nel merito delle scelte anche perché molto spesso sono emozionali e non razionali”.

 

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