COVID, PASQUA IN ZONA ROSSA: DIVIETI E CONTROLLI. SI STUDIA PIANO PER LE PROSSIME SETTIMANE

SPOSTAMENTI, PRANZO E VISITE AI PARENTI, COSA SI PUO' E NON SI PUO' FARE; POLITICA GUARDA ALL'ESTATE, SILERI: "A MAGGIO REGIONI GIALLE E BIANCHE"; FONTANA: "BASTA TROPPE LIMITAZIONI"

4 Aprile 2021 09:08

ROMA – Decine di migliaia di controlli in strada oltre a posti di blocco e pattugliamenti con l’obiettivo di far rispettare divieti e ordinanze nella giornata di Pasqua, in una sorta di deja-vu dello scorso anno.

Con la zona rossa nazionale disposta dal nuovo decreto anti-Covid fino a lunedì, l’Italia è tornata a vivere ovunque un week-end festivo come in un lockdown. Ma sul fronte politico si guarda già alle prossime settimane.

Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in particolare, si dice “convinto che gli impegni che sono stati assunti verranno rispettati e che dal 12 o 13 aprile inizierà questa grande operazione e riusciremo a dire basta a queste troppe limitazioni che stiamo subendo”.

E il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri sembra rassicurare: “a maggio molte regioni saranno gialle e qualcuna sarà bianca. Dalla metà di aprile dovremmo vedere un progressivo calo dei ricoveri, e dalla metà di maggio – con l’aumento delle somministrazioni del vaccino – potremmo vedere ciò che ha visto in questi giorni la Gran Bretagna, ovvero un numero di morti vicino a zero”.

Dalle cifre delle ultime 24 ore emergono 21.261 nuovi contagi e 376 vittime, ma è stabile il dato delle terapie intensive (3.714 i posti occupati) e in lieve calo quello dei ricoveri (-215), così come il tasso di positività, che ora è al 5,9%.

Nel primo dei tre giorni di stop alla mobilità in strada si sono notate soprattutto le lunghe code, in qualche città, dei cittadini che aspettano di entrare a supermercato. A Torino sui marciapiedi fino a 25 persone alla volta sono rimaste in fila in attesa di entrare in panetterie, pasticcerie e negozi di gastronomia. Vendite a gonfie vele, ai mercati rionali, per i banchi di dolci, frutta e verdura, formaggi e salumi. In alcuni quartieri chi voleva acquistare fiori o composizioni centrotavola per i giorni di festa, è capitato anche di avere trenta clienti davanti prima del suo turno. Anche a Firenze assembramenti “spontanei” si sono creati davanti a supermercati e mercati, anche come effetto dei contingentamenti degli ingressi e in altri luoghi le persone in piedi ad aspettare il turno arrivavano ad occupare gli incroci delle strade: scene che ricordano quanto visto durante il primo lockdown della primavera scorsa.

Compito dei 70mila uomini delle forze dell’ordine in campo è anche quello di vigilare per il divieto di spostamenti anche nel proprio Comune, se non per urgenza, attività motoria vicino a casa o per andare a trovare parenti oppure amici in massimo di due persone (i minori di 14 anni conviventi non si considerano nel conteggio). I furbetti non sono mancati, soprattutto nelle località di mare. Tra gli episodi, quelli di Catania, dove una partita di calcetto con numerosi spettatori e una festa di compleanno in un bar sono stati interrotti in due distinte operazioni dai carabinieri: il loro arrivo ha provocato un fuggi fuggi generale. I militari hanno bloccato a Palermo un rave party organizzato con un tam tam sui social mentre a Carrara, in Toscana, in undici sono stati sorpresi a fare i pesi in palestra: alcuni di loro venivano anche da fuori città per allenarsi. Nei giorni precedenti, ad insospettire i carabinieri era stato il via vai di persone in tenuta ginnica, fotografate prima che entrassero nella palestra, dove le vetrine erano state oscurate.

In Sardegna c’è invece già un sistema di controlli sanitari nei porti e aeroporti isolani, introdotti quando l’Isola era in zona bianca, tuttora vigenti per chi sbarca sul territorio regionale: un protocollo che di fatto già da un mese potrebbe anticipare quello che sarà il green pass, il lasciapassare europeo che consentirà di viaggiare alle persone che hanno fatto il tampone, con risultato negativo.

PASQUA IN ZONA ROSSA: SPOSTAMENTI, PRANZO E VISITE. ECCO COSA SI PUO’ E NON SI PUO’ FARE

Da ieri, fino a lunedì 5 aprile, tutta l’Italia diventa zona rossa. Anche in Abruzzo, quindi, vigono nuove regole e nuovi divieti anti Covid, in particolare per limitare gli spostamenti delle vacanze di Pasqua. Rimarranno comunque delle deroghe sulle seconde case e le visite a parenti e amici, nonostante alcune regioni si siano mosse in autonomia rispetto alle norme predisposte per tutto il territorio nazionale.

Vediamo dunque cosa si può fare su tutto il territorio nazionale.

Nello specifico, da sabato 3, vigilia di Pasqua, al 5, lunedì dell’Angelo, sarà operativo sia il divieto di spostarsi tra una regione e l’altra che il coprifuoco tra le ore 22 e le 5 del mattino. Chiusi musei, mostre, parrucchieri, centri estetici e barbieri. I ristoranti restano operativi per asporto e consegne a domicilio fino alle 22. L’asporto dai bar è permesso fino alle 18, e rimane vietato consumare nei pressi del locale.

Sarà possibile spostarsi dalla propria residenza solo per comprovati motivi legati a salute, lavoro, urgenza o studio.

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, fino a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni, sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale, e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Il tutto all’interno della propria regione.

È possibile spostarsi nelle seconde case, tranne ove siano le ordinanze regionali a vietarlo, come in Sardegna, Toscana, Valle D’Aosta e provincia autonoma di Bolzano. Presso la seconda casa può recarsi soltanto il nucleo familiare, e tale casa non deve essere abitata da altri. In caso di controlli sarà necessario fornire la prova di essere proprietari o affittuari da una data anteriore al 14 gennaio 2021. Il rientro in queste case risulta consentito sia che si trovino dentro o fuori regione.

Consentiti i ricongiungimenti tra partner che vivono in comuni o regioni diverse, purché il luogo scelto per il ricongiungimento coincida con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione. Ugualmente, saranno consentiti gli spostamenti per visitare i propri figli minorenni, in ipotesi di genitori separati. Un solo parente adulto può spostarsi per prestare assistenza ad una persona non autosufficiente che non risulti assistita in quel periodo.

Resta consentita l’attività motoria, purché svolta individualmente, evitando assembramenti e restando nei pressi della propria abitazione. Permessa l’attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale. In bicicletta è consentito allontanarsi dal proprio comune, a condizione che si parta dalla propria abitazione per poi farvi ritorno, senza quindi trasportare la bici in macchina. Sospese le attività di palestra e piscina.

Sarà possibile recarsi in chiesa o in altri luoghi di culto, col vincolo di optare per quelli più vicini alla propria abitazione. L’accesso ai luoghi di culto resta quindi consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza interpersonale non inferiore a un metro. In ogni caso occorrerà dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e alle polizie locali.

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