COVID: PIANO VACCINI IL 2 DICEMBRE, ACQUISTI CENTRALIZZATI

25 Novembre 2020 19:53

ROMA – Il gruppo di lavoro sul Piano vaccini del Ministero della Salute conta di definire entro i prossimi giorni i punti cardine, le priorità e l’organizzazione di quella che dovrebbe essere una vera e non facile vaccinazione di massa per difendersi dal Sars-CoV2. Il ministro Roberto Speranza ha annunciato che sarà in Parlamento il 2 dicembre per presentare il piano strategico: “Dovremo costruire una campagna di vaccinazione molto larga. Non arriverà subito per tutti, ma all’inizio ci saranno alcuni milioni di dosi. L’Italia avrà il 13,65% dei vaccini già opzionati in sede europea.

L’acquisto sarà centralizzato e gestito dallo Stato”, ha spiegato intervenendo all’incontro “La sanità futura tra innovazione e ricerca”, organizzato da Rcs Academy. Le prime dosi ad arrivare dovrebbero essere quelle prodotte da Pfizer : 3,4 milioni di dosi, e poiché ne servono due a persona, si potranno vaccinare 1,7 milioni di individui. Resta intanto sul terreno della discussione il tema dell’obbligatorietà anche se in generale l’orientamento dovrebbe essere quello della “raccomandazione”.




“Verrà valutata la possibilità dell’obbligo per alcune categorie”, ha affermato oggi il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo. “La cosa importante – ha aggiunto – è che ci sia una campagna educativa e informativa” in modo da fornire agli italiani tutte le spiegazioni necessarie sui vaccini e sulla loro importanza. Il gruppo di lavoro, coordinato dal direttore del Dipartimento di prevenzione Gianni Rezza, ha già sostanzialmente confermato le priorità, quali saranno cioè le categorie a cui per prime verranno somministrate le dosi: persone maggiormente esposte perché addette a “funzioni irrinunciabili” come il personale sanitario, destinatari stabiliti per età e patologie in essere. Quindi i servizi di pubblica utilità, come le forze dell’ordine. “Partiremo – ha ribadito oggi Speranza – da categorie più a rischio di prendere virus, come personale sanitario, anziani e chi ha più patologie”. Il ministro della Salute ha poi voluto ribadire “grandissima fiducia nelle agenzie regolatorie preposte a garantire la sicurezza dei vaccini, che in Europa e Italia sono l’Ema e l’Aifa”.

“Della scuola dobbiamo ancora discutere”, ha detto dal canto suo Walter Ricciardi, consigliere del ministro e componente del gruppo di lavoro del Ministero, “ne parleremo a breve nei prossimi incontri”. A Bruxelles intanto si procede con la stipula dei contratti. Proprio oggi la Commissione europea ha approvato il sesto contratto per un vaccino anti-Covid con l’azienda farmaceutica Moderna che prevede una fornitura iniziale di 80 milioni di dosi per conto di tutti gli Stati membri, più un’opzione per richiedere fino a ulteriori 80 milioni di dosi, che dovrebbero essere consegnate una volta che il vaccino si sia dimostrato sicuro ed efficace. Il contratto con Moderna amplierà il portafoglio di vaccini per i paesi Ue, aggiungendosi agli accordi raggiunti con AstraZeneca, Sanofi-GSK, Janssen Pharmaceutica NV, BioNTech-Pfizer e CureVac. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando al Parlamento europeo ha affermato che “i primi cittadini europei potrebbero essere vaccinati ancora prima della fine di dicembre”. E ha sottolineato: “Gli Stati membri si devono preparare. Si parla di milioni di siringhe, di catena del freddo, di organizzare centri di vaccinazione e qualificare personale per farlo. Tutto questo va preparato”

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