COVID: POTERE AL POPOLO L’AQUILA, “TAMPONI ANCHE A 80 EURO, BASTA SPECULAZIONI SU PANDEMIA!”

12 Gennaio 2022 11:03

L'Aquila: Politica

L’AQUILA – “L’esponenziale aumento dei contagi delle ultime settimane  ha evidenziato come, per la quarta volta dall’inizio della pandemia, il sistema di testing e tracciamento della pandemia sia completamente saltato. A questo si unisce la solita, vergognosa, speculazione sui tamponi, arrivati a costare nei laboratori privati anche più di 80 euro. Ancora una volta, costi e responsabilità vengono scaricati verso il basso, sulle spalle delle fasce più deboli”.

E’ un passaggio della durissima nota di Potere al popolo dell’Aquila, che chiede “tamponi molecolari e antigienici gratuiti nel pubblico e nel privato, mascherine FFP2 gratuite per tutta la popolazione”, e ancora il “potenziamento della sanità territoriale e prevenzione strutturata per recuperare il ritardo negli screening e nelle diagnosi”, “intervento dello Stato per un’industria farmaceutica pubblica, anche attraverso requisizioni per garantire il materiale medico-sanitario necessario e gli standard di qualità”. Infine l’abolizione dei brevetti sui vaccini”.

LA NOTA COMPLETA

La gestione catastrofica dell’epidemia in regione è oramai sotto gli occhi di tutti. L’ingresso dell’Abruzzo in zona gialla – con quella arancione dietro l’angolo – dati i numeri impietosi di contagi e ricoveri registrati da settimane, è l’ennesima conferma, se ve ne fosse bisogno, dell’inadeguatezza e del completo fallimento di un’amministrazione regionale, il cui operato è contraddistinto oramai da pressapochismo, faciloneria, incompetenza, capace solo di spacciare per “gestione ordinata” la perdita conclamata della situazione.

L’esponenziale aumento dei contagi delle ultime settimane  ha evidenziato come, per la quarta volta dall’inizio della pandemia, il sistema di testing e tracciamento della pandemia sia completamente saltato.

A questo si unisce la solita, vergognosa, speculazione sui tamponi, arrivati a costare nei laboratori privati anche più di 80 euro. Ancora una volta, costi e responsabilità vengono scaricati verso il basso, sulle spalle delle fasce più deboli.

In questi due anni si è preferito mettere da parte dei piani nazionali di produzione e la processazione pubblica di tamponi lasciando il monopolio a laboratori privati, un affare da qualche milione di euro al giorno.
Come sempre, per l’ennesima volta, si è scelto di non potenziare il pubblico a vantaggio di interessi privati.

E anche lo screening, che chiedevamo a gran voce, si rivela soluzione parziale, tardiva e inefficace se non accompagnata da altre e più importanti misure. Dopo due anni di pandemia, la “narrazione emergenziale” non può più essere utilizzata come alibi dal “Governo dei migliori” e da questa giunta regionale per giustificare falle aperte da decenni. Nulla di rilevante è stato fatto su sanità, scuola, trasporti pubblici.

Manca un sistema di tracciamento degno di questo nome, manca un piano straordinario di assunzione di personale sanitario e una riduzione dei turni massacranti, manca un potenziamento della medicina territoriale.

Si prosegue invece con la perversa logica dei tagli su un sistema sanitario già ridotto all’osso: dopo la stagione della “spending review”, persino per i prossimi due anni saranno previste meno risorse.  Un sistema sanitario nazionale pubblico oramai solo di nome, visto il progressivo smantellamento a favore dei privati portato avanti negli anni, i cui risultati, impietosi, sono sotto gli occhi di tutti.

Un paese in cui medici, infermieri, operatrici e operatori della cura dapprima incensati come “eroi della pandemia”, vengono ora abbandonati a sé stessi, con carichi di lavoro ingestibili, contratti precari, una complessità assistenziale irrisolta, un burnout da stress fisico e psichico. Il mancato rinnovo del “bonus psicologo” ha dimostrato per l’ennesima volta come la salute mentale continui a non essere considerata e gestita come salute pubblica.

Da anni poi mancano psicologi nei servizi territoriali e negli ospedali, mancano psichiatri e neuropsichiatri infantili, non ci sono posti letto per gli adulti e soprattutto per i minori che stanno pagando un prezzo altissimo in termini di salute mentale.

Come se non bastasse, d’ ora in poi la quarantena non sarà più considerata malattia sul posto di lavoro. Milioni di lavoratori si troveranno a dover rispettare il regime di quarantena sanitaria senza alcuna tutela lavorativa.

Nessuna misura è stata poi presa per garantire la sicurezza e il distanziamento sui trasporti: i mezzi pubblici restano, dopo due anni, stracolmi all’inverosimile nelle ore di punta, questo pressoché ovunque.

Quanto alle scuole, in due anni non si è provveduto ad alcun intervento strutturale: stessi edifici, stesse aule, stessa condizione.
Non sono state adeguate le strutture, non sono stati assunti nuovi insegnanti e nuovi collaboratori, non è stato ridotto il numero degli alunni per classe, non è stato ripristinato il servizio di medicina scolastica.

Restano poi in piedi gli odiosi brevetti sui vaccini, che, non permettendo una immunizzazione a livello mondiale, sono il principale alleato del virus nella sua corsa alla formazione di nuove varianti in grado potenzialmente di “bucare” i vaccini già esistenti.

Insomma, nonostante ci avessero detto che da questa pandemia ne saremmo usciti migliori, nei fatti stiamo assistendo al solito rafforzamento della sanità privata a scapito di quella pubblica. Il “Governo dei migliori” in questo non è molto diverso dai peggiori governi che lo hanno preceduto.

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