COVID: PREGLIASCO, “APPIATTIMENTO CURVA MA CALO DECESSI TRA DUE SETTIMANE”

27 Novembre 2020 11:55

ROMA – “Segnali positivi ci sono: quello che si sta facendo ha una sua utilità, si vede l’appiattimento della curva del contagio. Ovviamente i casi di morte sono una grande angoscia e temo che non diminuiranno prima di due settimane perché come sappiamo sono l’ultimo indicatore a calare”. Lo afferma a Radio Cusano Campus il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco.




“Siamo riusciti a spuntare l’apice e con questa spalmatura nel tempo dei casi – rileva – si riesce a gestire i casi più impegnativi in funzione delle capacità di azione degli ospedali, navigando su un valore che è ancora impegnativo ma non disperante”. Quanto al dibattito sulle festività natalizie, “in questo momento ogni cosa che si dice rischia di far detonare dei guai, la sensibilità è altissima così come sul tema vaccini. La situazione attuale -osserva Pregliasco – ci dice che ogni contatto interumano è a rischio di infezioni. Noi però per una serie di cose abbiamo una serie di contatti x. Il principio è quello di ridurre la quota di contatti che in questo momento dobbiamo considerare superflui. Il concetto del superfluo però è un qualcosa che ognuno vede cercando di arrivare al limite, a mio avviso sbagliando. Non dobbiamo fare come il bambino che al mare riceve un no dalla madre alla richiesta di andare in acqua e allora arriva fino alla battigia e se la madre non guarda entrano in acqua. Le indicazioni sui cenoni ovviamente saranno solo raccomandazioni. Il punto è che ogni volta che stiamo con un altro dobbiamo pensare che questa persona può infettarci, perché abbiamo capito – conclude – che gli asintomatici possono infettare”.

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