COVID: QUARTA DOSE SOLO PER IL 6.6 PER CENTO DI ITALIANI

13 Ottobre 2022 15:30

Italia - Sanità

ROMA – Meno di 7 italiani su 100 si sono sottoposti alla quarta dose booster di vaccino anti-Covid: la media a livello nazionale per il secondo richiamo è infatti pari al 6,63%.

È quanto emerge dalla 98/ma puntata dell’Instant Report Covid-19, una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica (Altems) di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale.





Gli over-80, si legge in una nota dell’Università Cattolica, sono la fascia di età con una copertura maggiore (29,83%), seguiti dalle persone di età compresa tra 60-79 anni, con una copertura pari al 12,93%. Tra gli over 80 la regione con la copertura maggiore è il Piemonte (61,74%), mentre la copertura minore si registra in Calabria (15,49%).

“La copertura della quarta dose vaccinale anti-Covid 19 è al 7% nella popolazione italiana – sottolinea il professor Americo Cicchetti, direttore di Altems – con una grande variabilità tra le fasce di età e le regioni, alle quali dopo lo scioglimento dello stato di emergenza va la piena responsabilità della continuazione della campagna vaccinale. È uno scenario non semplice quello che si prospetta, continua Cicchetti: sono stati registrati circa 1 milione di nuovi casi negli ultimi 30 giorni. Guardando l’andamento della variazione dei tassi di saturazione dei posti letto in Terapia Intensiva (Ti) e di Area Non Critica (Anc), esso risulta essere in salita (aumento dei tassi di saturazione dei posti letto di Ti e di Anc) ad eccezione di una diminuzione dei tassi di saturazione dei posti letto di Ti (Marche, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia) e di una diminuzione dei tassi di saturazione dei posti letto di Anc (Molise, Puglia e Sicilia)”.





Nel dettaglio, l’incidenza settimanale è in aumento a 420 nuovi casi ogni 100mila residenti: negli ultimi 30 giorni le aree geografiche in cui si evidenziano dati di incidenza più elevati sono il Nordest e il Nordovest.

Cresce anche la mortalità grezza settimanale, registrando un valore nazionale pari a 0,6 ogni 100.000 residenti. La settimana appena trascorsa evidenzia inoltre un aumento del tasso settimanale di saturazione delle terapie intensive, registrando un valore nazionale pari a 2,58%.

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