COVID: RAGGIUNTO IL RECORD DI 600MILA VACCINATI IN UN GIORNO; ABRUZZO DA DOMANI IN ZONA BIANCA

6 Giugno 2021 09:26

Italia: Sanità

ROMA – Mentre in Italia si registra il record di aggiunto di 600mila vaccinati in un giorno l’Abruzzo si prepara domani a passare in zona bianca. Resteranno in vigore solo alcune regole comportamentali, tra cui distanziamento e uso delle mascherine, e decadrà il coprifuoco. Insieme all’Abruzzo passeranno in zona bianca Liguria, Umbria e Veneto passano in zona bianca.

Sono 44 i nuovi casi positivi, di età compresa tra due e 59 anni, registrati ieri in Abruzzo su 3.659 tamponi molecolari e 1.570 tamponi antigenici.

Di questi, 23 sono stati registrati in provincia dell’Aquila, 12 in provincia di Chieti, quattro in provincia di Pescara e 2 in provincia di Teramo. Un caso proviene da fuori regione.

Nessun decesso registrato mentre i nuovi guariti ammontano a 73.

Sono invece 5.114 gli attualmente positivi (-31 rispetto a ieri), di cui 98 ricoverati in area medica (-7), 11 ricoverati in terapia intensiva (+1) e 5005 in isolamento domiciliare (-25).

Del parametri dell’Abruzzo sono del resto da settimane incoraggianti: l’incidenza dei contagi per centomila abitanti è pari a 22 (la soglia da non oltrepassare è 50) e il tasso di occupazione dei posti letto è al 5% per le terapie intensive e all’8% per l’area non critica.

Commenta il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a margine della riunione dell’Unità di Crisi che si è svolta venerdì pomeriggio a L’Aquila.

“È un risultato importante, che riconosce l’impegno che la Regione ha messo in campo per combattere la pandemia. Si può dire che il peggio è passato, anche se bisogna continuare a usare tutte le precauzioni del caso. Però si riapre, si riparte in anticipo rispetto al programma nazionale e a tante altre regioni che manifestano ancora un’incidenza peggiore di quella dell’Abruzzo, che è tra le primissime regioni in Italia per numero di vaccinati rispetto alla popolazione residente e per l’utilizzo dei vaccini che ci vengono forniti. Abbiamo iniziato a vaccinare anche i dodicenni, in particolare a Pennapiedimonte, insieme alla vaccinazione massiva dei piccoli centri. Sono segnali positivi e confortanti, che confermano la capacità della Regione ad accelerare il passo per arrivare il più rapidamente possibile all’immunità di gregge”.

Sono 57 i morti per il Covid registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 73). I positivi sono stati 2.436, in lieve diminuzione rispetto ai 2.557 di ieri, secondo i dati del ministero della Salute.

Sono 238.632 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 220.939. Il tasso di positività è dell’1%, stabile rispetto al 1,1% di ieri.

Sono 788 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 48 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 20 (ieri erano stati 22). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.193, in calo di 295 unità rispetto a ieri (quando il calo era stato di 141). In isolamento domiciliare ci sono 189.388 persone, in calo di 4.408 rispetto a ieri.

Le persone attualmente positive al Covid in Italia scendono sotto quota 200mila, precisamente a 195.369, in calo di 4.823 nelle ultime 24 ore. In totale i casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.230.153, i morti 126.472. I dimessi ed i guariti sono invece 3.908.312, con un incremento di 7.200 rispetto a ieri.

ABRUZZO SECONDO IN ITALIA PER POSTI LETTO AGGIUNTIVI IN TERAPIA INTENSIVA

L’Abruzzo è al secondo posto tra le Regioni italiane per il numero di posti letto aggiuntivi di terapia intensiva stabilmente attivati per far fronte all’emergenza Covid (oltre a quelli provvisori, allestiti per le esigenze di ricovero in particolari periodi). Con una percentuale del 75.8 per cento (pari a 50 posti letto sui 66 programmati) la nostra regione segue l’Emilia Romagna al 79.2 per cento e stacca di oltre 30 punti le Marche, al terzo posto con il 43.8. La media nazionale è del 25.7 per cento.

Lo sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, commentando i dati del report del Ministero della Salute, che monitorano l’attuazione delle misure contenute nel Decreto Rilancio.

Primo posto in Italia, invece, per l’attivazione dei posti letti in terapia semi intensiva: la nostra Regione ha attivato il 79.3 per cento del totale programmato, pari a 73 posti sui 92 previsti. Una percentuale che supera di 30 punti il Veneto, secondo nella graduatoria e di oltre 50 punti la media nazionale, che è del 25.5 per cento.

“Questi dati – spiega la Verì – confermano il grande lavoro portato avanti dal governo regionale che, insieme alle Asl, si è impegnato al massimo per fronteggiare un’emergenza senza precedenti, nella quale nessun abruzzese è stato lasciato indietro o è rimasto senza un’adeguata assistenza. E’ la conferma che il nostro sistema sanitario regionale, fatto di tanti professionisti validi e preparati, è riuscito a reggere l’impatto della pandemia e sta dimostrando tutta la sua capacità: dall’attività di sequenziamento dei test, fino all’andamento della campagna vaccinale, che sta procedendo in maniera spedita ovunque”.

IN ITALIA RAGGIUNTO RECORD DI 600MILA VACCINI AL GIORNO

Il record di oltre 600mila somministrazioni in un giorno e a Bari le prime dosi del vaccino già inoculate ai primi 150 ragazzi dodicenni fragili. La campagna vaccinale sale oltre la quota attesa del generale Francesco Figliuolo, che esulta: l’Italia è al secondo posto assoluto in Europa in termini di popolazione interamente immunizzata, subito dopo la Germania e davanti a Francia e Spagna.

Il nuovo traguardo, in arrivo nei prossimi giorni, sarà il raggungimento – almeno con la prima dose – della metà della popolazione vaccinabile (al momento 24 milioni e mezzo su 53).

Il record di oltre 600mila somministrazioni in un giorno e a Bari le prime dosi del vaccino già inoculate ai primi 150 ragazzi dodicenni fragili. La campagna vaccinale sale oltre la quota attesa del generale Francesco Figliuolo, che esulta: l’Italia è al secondo posto assoluto in Europa in termini di popolazione interamente immunizzata, subito dopo la Germania e davanti a Francia e Spagna.

Il nuovo traguardo, in arrivo nei prossimi giorni, sarà il raggiungimento – almeno con la prima dose – della metà della popolazione vaccinabile (al momento 24 milioni e mezzo su 53).

Nel Paese che si avvia gradualmente all’abbandono delle restrizioni verso una totale zona bianca, l’unico nodo ancora da sciogliere resta la data sull’apertura delle discoteche. Ma la questione è ormai entrata in agenda e la prossima settimana, forse martedì, potrebbe partire una prima interlocuzione con i tecnici ministeriali. I gestori dei locali chiedono che l’Esecutivo si esprima quanto prima per fornire delle certezze, che arriveranno quindi nei prossimi giorni: attenzione al tema è stata posta non solo dalle Regioni, ma anche dal ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini, e dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. Potrebbe tramontare l’idea del test in due sole città per far spazio ad una disposizione generale che permetta la riapertura generale delle strutture in sicurezza intorno agli inizi di luglio. L’allentamento delle misure passa anche per lo spostamento di un’ora del coprifuoco a mezzanotte per le Regioni in zona gialla, sempre meno. I dati infatti migliorano giorno dopo giorno: al momento nel Paese ci sono meno di 200mila persone positive al Covid, precisamente 195.369. Sono invece 57 le vittime colpite dal virus secondo il bollettino delle ultime 24 ore e 2.436 i nuovi contagiati registrati, con il tasso di positività stabile all’1%.

In terapia intensiva ci sono in tutto 788 malati e sono stati 20 ingressi in un giorno. I dati migliorano sulla spinta dell’incremento delle somministrazioni e uno dei fattori chiave – secondo lo stesso Figliuolo – è l’aumento dei punti vaccinali: ai 2.666 presenti al momento in Italia se ne stanno aggiungendo altri 800 realizzati da imprese, grande distribuzione ed altri operatori economici grazie al Piano delle inoculazioni dei lavoratori nelle aziende. Delle oltre 604mila dosi, 420mila hanno riguardato la prima dose e adesso l’obiettivo è arrivare alla metà dell’intera popolazione vaccinata almeno con il primo ‘shot’ entro la seconda metà di giugno, quando il Paese tornerà alla quasi normalità. Ma l’obiettivo, fanno sapere dalla struttura commissariale, andrà messo a sistema con gli approvvigionamenti. E dopo le prenotazioni dei giorni scorsi è già partita in queste ore in alcune Regioni la vaccinazione dei dodicenni. A Bari è toccato agli under 16 fragili, con le prime 150 somministrazioni tra pazienti e loro conviventi.

Due le sedute vaccinali organizzate mentre per facilitare l’adesione è stata istituita una mail dedicata, che i genitori dei ragazzi tra i 12 e 15 anni hanno utilizzato per aderire alla campagna e prenotare. Nelle prossime ore nel Lazio, invece, si svolgerà il Rieti Junior open day: un banco di prova per i candidati più piccoli all’immunità che inizierà con 120 candidati, tanti quanto le dosi messi a disposizione. Sono invece quasi seimila gli operatori del turismo e dei centri estivi che si sono prenotati alle slot appena aperte in Veneto. Entrambe le categorie hanno aderito in massa alla proposta tanto che in una delle aziende sanitarie di Venezia in poco tempo sono terminati tutti i 1.700 posti a disposizione.

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