COVID: REGIONI A GOVERNO, “LOCALI VIRTUOSI NON SUBISCANO STRETTE”

17 Ottobre 2020 16:04

ROMA – “Salvaguardando le attività produttive e quelle di servizio, occorre ragionare meglio sul contenimento di quelle che determinano assembramenti o compresenza ravvicinata non organizzata e meno gestita. Non mi pare però che i ristoranti e gli esercizi che assicurino posti a sedere nel rispetto dei protocolli debbano rientrare in questa categoria. Va da sé che i settori che dovessero essere toccati da provvedimenti più restrittivi meriterebbero da subito misure di sostegno e ristoro”.

A dirlo il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dopo l’incontro di oggi con alcuni rappresentanti del Governo.

Per Bonaccini “la fase che stiamo attraversando richiede una risposta di sistema e di massimo raccordo tra Governo-Regioni”.





A nome delle Regioni, Bonaccini ha ribadito “la centralità assoluta della scuola e del lavoro anche in questa fase. Per difendere la scuola è necessario un ulteriore sforzo per cercare una più netta differenziazione degli orari scolastici” e dove “non possono essere escluse ipotesi di una didattica mista – anche con ricorso alla didattica a distanza – per gli studenti universitari e per quelli degli ultimi anni delle scuole superiori. Ma la scuola in presenza resta la priorità”.

Inoltre, le Regioni precisano che “le attività legate al benessere della persona non rientrano tra quelle interessate da eventuali provvedimenti”, mentre si ribadisce la volontà di condividere “interventi per rafforzare il ricorso allo smartworking” a partire dalla pubblica amministrazione”.

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