COVID: RENZI, “SPERO NON SI ARRIVI A COPRIFUOCO”

18 Ottobre 2020 09:11

ROMA – “Spero che non si arrivi a questa misura. Dobbiamo convivere ancora per mesi con il virus e non si può procedere sulla base di emozioni passeggere. Il coprifuoco può essere una misura emergenziale e temporanea, ma abbiamo ancora diverse settimane prima di arrivare al vaccino”.

Così Matteo Renzi a La Stampa in un’intervista a a tutto campo.

“Penso che sia più giusto concentrarsi sulle ‘t’ che mancano – osserva – tamponi rapidi, tracciamento, terapie intensive, trasporti pubblici”.

La didattica a distanza alle superiori “per me non ha senso. So per esperienza diretta che chiudere oggi le scuole e affidarsi alla didattica a distanza sarebbe una tragedia per chi crede nella sfida educativa. Con la didattica a distanza la scuola è dimezzata”.





Il nodo dei trasporti: “Si paghino più corse, si coinvolgano i proprietari di autobus privati, si usino Ncc e taxi che soffrono: ma mandiamo i ragazzi a scuola. Faccio una provocazione: anziché pensare di inviare l’esercito a controllare movida e negozi, mandiamo i pullman dell’esercito per accompagnare i ragazzi a scuola. Lo dico da mesi che serve un piano per la scuola”.

Sul Mes: “È inspiegabile. Si tratta di un veto ideologico che nasconde la difficoltà a progettare il futuro. Noi abbiamo sostenuto per anni, anche con il mio Governo, la necessità di fare più investimenti per sostenere la crescita. Era la tesi chiave del Pse, partito cui Gualtieri ancora appartiene. Non so cosa gli sia successo nel frattempo. So che Zingaretti e centinaia di amministratori locali del Pd chiedono il Mes a gran voce, io sto con loro”.

I soldi del Recovery “arriveranno nell’autunno del 2021. Il punto però è che i soldi non ci arrivano per caso. I soldi vengono se presentiamo dei progetti credibili. Ecco perché chiedo da settimane di riunire un tavolo politico di maggioranza. Penso che Conte voglia attendere gli Stati Generali dei grillini e posso anche capirlo. Ma subito dopo bisogna guardarsi negli occhi e decidere dove si va. Perché altrimenti il lockdown diventa quello della maggioranza”.

Infine ragiona sul fatto che Confindustria ha ragione quando dice che la cura potrebbe essere peggiore del male. E smentisce di correre per diventare segretario generale della Nato: “Faccio sempre il tifo per le candidature italiane, come è ovvio, ma in questo caso si tratta di un incarico che scade nel novembre 2022”.

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