REGIONE: SCONTRO DURISSIMO TRA PD E MAGGIORANZA CENTRODESTRA SU CANCELLAZIONE INTERVENTI GIA' PROGRAMMATI MA IN FASE INIZIALE PER FINANZIARE LEGGI CURA ABRUZZO UNO E CURA ABRUZZO DUE

COVID: RIMODULAZIONE FONDI MASTERPLAN
”SCIPPO A TERRITORI!”, ”NON SONO PERSI!”

8 Agosto 2020 15:28

L'AQUILA – E’ scontro al calor bianco tra opposizione di centrosinistra e maggioranza di centrodestra in Regione intorno alla riprogrammazione dei fondi del masterplan per il sud arrivati in Abruzzo con il governo Renzi e destinati alle varie opere dall’esecutivo di centrosinistra di Luciano D’Alfonso. E che ora vanno rimodulati per finanziare le leggi Cura Abruzzo uno e Cura Abruzzo due, volte a contrastare la crisi determinata dall'emergenza coronavirus.

Sotto accusa delibera della Giunta regionale 416 del 15 luglio scorso, che per il dem Antonio Blasioli di fatto  scippa risorse pari a quasi 52 milioni di euro già stanziati per realizzare una serie di opere strategiche “bollate di essere in ritardo e soprattutto con il rischio concreto di perdere finanziamenti”, tra cui molte nella sua provincia, quella di Pescara.

Sulla stessa linea il collega in Regione, anche lui del Pd, Dino Pepe, che denuncia come siano stati cancellati importanti interventi per la provincia di Teramo, anche qui per milioni di euro.

Solo “fandonie” per l’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, e per il sottosegretario di Giunta con delega alle Infrastrutture, Umberto De Annuntiis, entrambi di Forza Italia, secondo cui invece non c'è nessuno scippo, ma solo l'utilizzo per fini più urgenti di fondo che tanto non potevano essere spesi per gli interventi del masterplan, ancora lungi dal diventare progetti. Duro anche Guerino Testa, capogruppo di Fratelli d'Italia.

“Che strano destino quello dei Fondi Masterplan, prima si accusava il centrosinistra di programmare fondi finti, poi il centrodestra li ha utilizzati per la propaganda elettorale, pronto a inaugurare opere venute fuori da quelle poste, o a impiegare altrove fondi che avevano già una destinazione, come quelli della Loreto-Penne e ora li devia altrove per i riconosciuti ritardi nelle procedure -, attacca Blasioli -. Con questo atto l’esecutivo scippa risorse pari a 57.183.000 euro già stanziati per realizzare una serie di opere strategiche bollate di essere in ritardo e soprattutto con il rischio concreto di perdere finanziamenti, colpendo al cuore la Provincia di Pescara, nonostante fossi riuscito a far approvare un emendamento nel Cura Abruzzo 1 per rendere intangibili i Fondi Masterplan, già oggetto di convenzione con gli Enti Locali”. 
“Un vero sacco che tocca soprattutto la nostra Provincia per le seguenti opere: Comune di Pescara 14.787.000 euro per la riqualificazione area urbana del parcheggio antistante la stazione ferroviaria di Pescara (aree di risulta); Comune di Montesilvano (ARAP) 9.300.000 euro, per la caratterizzazione e messa in sicurezza permanente e bonifica del sito del Saline. In particolare la discarica di Villa Carmine; Provincia di Pescara 8.370.000 euro, per la sistemazione e recupero funzionale della strada regionale 539, delle provinciali 58 e 60 (strada Scafa-Lettomanoppello-Passolanciano e Scafa Lettomanoppello-Volto Santo e da Serramonacesca per Passolanciano), opere necessarie per consentire il trasferimento delle arterie alle competenze di un nuovo soggetto gestore in grado di assicurare la manutenzione invernale;  Montagna 24.366.000 euro: valorizzazione delle stazioni turistiche Passolanciano–Maielletta (7 lotti)”.

“Uno scippo a sei zeri – sottolinea – che mette nero su bianco critiche che avevo già sollevato in questi mesi. Mi riferisco all’area di risulta, ma potrei dire la stessa cosa della bonifica del SIR Saline (Villa Carmine) il cui percolato continua ad inquinare il fiume Saline e il nostro mare, o, infine, gli impianti della Maielletta, di cui sempre abbiamo denunciato i ritardi”.

Completa l’elenco Pepe: “In appena 18 mesi dal suo insediamento il Governatore romano Marco Marsilio si è rivelato peggio di una “calamità naturale” per la provincia di Teramo tagliando fondi in maniera
indiscriminata per la viabilità, la cultura e soprattutto per la ricerca, con il non invidiabile primato di aver tolto ben 2.545.683,17 euro per le attività e la nuova sede dell’IZS “Caporale” di Teramo, eccellenza per il nostro territorio e vero e proprio fiore all’occhiello nel corso della recente emergenza causata dal Covid 19” 

E aggiunge: “L’elenco dei soldi sottratti al nostro territorio e dirottati su altri interventi, con il placet dei consiglieri e degli assessori teramani del centrodestra che non hanno mosso un solo dito per fermarlo, è lunga e purtroppo ben documentata” prosegue l’ex Assessore regionale che invece, nei suoi anni da amministratore regionale, aveva contribuito a portare nel teramano investimenti per svariate decine di milioni di euro. Detto dello scippo perpetrato
all’IZS “Caporale” come non ricordare i 12.000 euro tolti al Comune di Giulianova, i 50.000 euro sottratti per un importante intervento al Comune di Cortino ed i 250.000 mila al Comune di Tortoreto. A ciò si aggiunga lo storno dei 390.000 euro assegnati a cinque comuni del teramano, tra cui i 60.000 mila euro circa attribuiti al Comune di Tortoreto per il rifacimento del manto stradale per il Giro d’Italia 2020. In tutto, per i soli interventi per la viabilità, la provincia di Teramo si è vista sottrarre ben 1.676.056,72 euro, soldi che difficilmente verranno riassegnati dal Governatore Marsilio e dai suoi al nostro territorio”.






 Non si è fatta attendere la replica. Quella di Febbo, innanzitutto:  “Diversi consiglieri regionali di centrosinistra, come un disco rotto, accusano il Governo regionale di scippo dei fondi Masterplan dimostrando semplicemente due cose: o sono ignoranti perché ignorano o peggio ancora sono in malafede. Ormai la credibilità di alcuni esponenti regionali di opposizione è pari allo zero e cercano di far credere agli abruzzesi una realtà che esiste solo nella loro poca fantasia. Inoltre questa loro posizione dimostra, purtroppo, come vogliono politicamente speculare sulla tragedia economica del Covid continuando a mentire invece di studiare i Decreti emanati dal Governo nazionale. Gli abruzzesi possono stare tranquilli e sereni poiché le opere strategiche dei Comuni Capoluoghi, delle Province, Arap, Passalanciano ecc..  avranno solo uno slittamento per liberare risorse utili per far fronte alle misure messe in campo dal Governo giallo-rosso”. 

“Nello specifico – spiega Febbo – voglio ricordare come il Governo Conte, sostenuto dal PD e dal Movimento 5 Stelle, ha imposto a tutte le Regioni italiane attraverso il DL Rilancio, agli artt. 241 e  242, una rimodulazione dei Fondi Sviluppo e Coesione (cosiddetti Masterplan) ed europei, per venire incontro proprio alle esigenze di cassa dello Stato e trovare le risorse utile per quelle misure urgenti come pagamento cassa integrazione, fondo perduto ecc… scaturite dell'emergenza sanitaria Covid. Se Il consigliere Blasioli e Paolucci leggessero attentamente il Decreto Rilancio scoprirebbero come questa rimodulazione prevede lo slittamento di otto mesi degli interventi dalla programmazione 2014-2020 nel nuovo POC del 2021, tutto qui nessuno scippo. 
I consiglieri che oggi denunciano degli scippi sono a conoscenza dell'istituzione di questo nuovo strumento finanziario chiamato POC creato appositamente dal Governo per liberare le risorse FSC e far fronte a questa emergenza economica? Inoltre voglio informare sempre coloro che continuano ad ignorare come i fondi per la progettazione (pari al 7%) sono rimasti in essere proprio per ultimare la presentazione delle opere, mentre le altre risorse (218 MLN di euro) vengono posticipate di 8 mesi ossia dal 1 gennaio 2021″. 

“Infine – conclude Febbo – ricordo che le risorse liberate dallo slittamento e nuova programmazione voluta dal Governo Nazionale ha permesso anche alla nostra Regione di utilizzare le parte di quelle risorse per pubblicare i bandi derivanti dal Cura Abruzzo 1 e 2. Quindi invito alcuni esponenti politici a non cadere nelle infantile demagogia visto che non esiste nessun taglio ne tantomeno scippi di opere ma siamo semplicemente di fronte ad una nuova programmazione di risorse e posticipazione di qualche mese del loro utilizzo. Avrebbero fatto meglio a studiare i decreti del loro Governo ed evitare l'ennesima brutta figura”. 

Sulle barricate anche De Annuntiis, che si scaglia contro il teramano come lui Pepe

“Dalle notizie diffuse dal PD della Provincia di Teramo emergono  due cose : o è ignorante , perché ignora, o è in malafede.  Il  Governo Conte, PD – M5S, ha imposto (nel DL Rilancio agli artt. 241 e  242)  a TUTTE le Regioni la rimodulazione  dei fondi sviluppo e coesione (Masterplan) ed europei, per venire incontro alle esigenze di cassa dello Stato (pagamento cassa integrazione, fondo perduto ecc….).  Lo slittamento, quindi, degli interventi dalla programmazione 2014-2020 nel nuovo POC (si conosce l’esistenza?) del 2021. 
La Regione Abruzzo è riuscita a scongiurare il definanziamento di un gran numero di interventi sul proprio territorio per un importo di circa 390 mln di euro segnalati dal Dipartimento per le Politiche di Coesione ai sensi Del D.L. 34/2019.

“Attraverso la stipulazione dell’Accordo tra la Regione Abruzzo e il Governo tutti gli interventi sono stati messi in salvo con le seguenti modalità. Si procederà alla stipulazione di una nuova convenzione con i Soggetti Attuatori in sostituzione di quella precedente, per l’ anticipazione di parte della somma complessiva per la prosecuzione degli interventi, mentre l’importo complessivo, a garanzia del completamento dell’intervento, verrà riattribuito ai medesimi soggetti Attuatori con i tempi dettati dalla Commissione Europea e dal Governo”.

“Tutto ciò è stato consacrato nel predetto Accordo stipulato tra il Presidente Marsilio e il Ministro Provenzano in data 16 luglio 2020. In definitiva, la Regione Abruzzo si è assicurata la prosecuzione degli interventi e il mantenimento delle risorse attraverso la previsione aggiuntiva di 113 mln di euro  rimborsabili dalla Commissione Europea, che costituirà altresì il parametro di riferimento per un ulteriore addizionale di risorse per il nuovo ciclo di programmazione 2021-2027, dunque l’intera copertura finanziaria per il completamento di tutti gli interventi oggi oggetto di rinegoziazione.  Quindi i fondi per la progettazione sono rimasti mentre le risorse vengono posticipate di alcuni mesi. Tutto qui, nessun taglio.  Studiare altrimenti si rischia di rimediare brutte figure”, conclude De Annuntiis.

Infine Testa per il quale, “chi diffonde notizie così palesemente falsate o è ignorante, nel senso letterale del termine, perché ignora la materia su cui si è arditamente esposto o è in malafede. I fondi per la progettazionesono stati blindati in accordo con il Ministro Provenzano, ed è stato posticipato il loro utilizzo di otto mesi. Tutto qui, nessun taglio, nessuno scippo al territorio regionale. Faccio fatica a credere che il consigliere Blasioli non ne sia a conoscenza, sarebbe gravissimo, quindi lo ritengo in totale malafede”.

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