COVID: RISCHIO ABRUZZO UNICA IN ZONA ROSSA,
MARSILIO, “MODIFICA DPCM”; PD, “COLPA TUA”

1 Dicembre 2020 12:16

PESCARA – “Siamo stati l’ultima regione a entrare in zona rossa, rischiamo di essere l’ultima a uscirne, più o meno intorno al 10 dicembre”.

Lo ha confermato ieri a Skytg24 il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio,  che oggi in video conferenza  ha riposto ai  ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia il tema già sollevato ieri in Conferenza delle Regioni, ovvero che “c’è un’evidente asimmetria nel passaggio da una fascia a un’altra: quando si tratta di passare in una fascia di maggior rischio, la relativa classificazione avviene immediatamente, mentre il processo contrario comporta non meno di 21 giorni, almeno stando all’interpretazione e all’applicazione del Dpcm  del 3 11 novembre che ne ha fatto il Ministero”

Il rischio concretissimo, guardato con il fumo negli occhi dai settori economici piegati dalle restrizioni, è che l’Abruzzo sarà l’unica regione a rimanere in “zona rossa”,  dichiarata con l’ordinanza regionale firmata da Marsilio il 16 novembre, con entrata in vigore il 18. Provvedimento ratificato a livello nazionale con l’ordinanza del ministro Speranza il 20 novembre. E il dpcm in vigore impone almeno due settimane consecutive di calo per cambiare “colore”, dunque non prima del 10 dicembre.

Ieri poi si è registrato una nuova impennata, di contagi ma soprattutto di ricoveri.

Attacca a testa bassa il capogruppo in Regione del Pd, Silvio Paolucci che in un post su facebook, accusa il presidente di essere il responsabile di questa situazione per aver auto-dichiarato la “zona rossa”.




“Insieme agli altri Presidenti – ha detto oggi Marsilio -, ho chiesto una valutazione più possibile e più ancorata ai dati reali, piuttosto che restare vincolati a un calendario rigido che può produrre esiti paradossali e penalizzazioni ingiustificate. Su questo tema, il confronto con il Ministro Speranza proseguirà nei prossimi giorni in vista della scadenza dell’ordinanza ministeriale vigente”.

L’auspicio di Marsilio, quindi, è che, rispetto al passaggio attualmente previsto tra dieci giorni, con la scadenza del Dpcm e con eventuali nuove regole si possa “anticipare, sempre che ci assistano i numeri, perché è chiaro che si deve avere un quadro compatibile con la pretesa”.

Va giù duro invece Paolucci.

“Ci tornano in mente le parole del presidente romano Marsilio che solo qualche giorno fa, faceva il giro di tv e radio per annunciare che la nostra regione sarebbe stata zona Rossa per scelta della Regione; e alle domande dei giornalisti rispondeva che “intanto tra pochi giorni saranno tutte rosse le regioni. Ora diciamo al presidente romano che secondo le attuali norme probabilmente a restare Rossa sarà solo la nostra regione (questo é quello che apprendiamo dalle anticipazioni di Repubblica)”,

“Ora Marsilio non può lamentarsi perché: ha voluto lui la zona rossa anche quando i nostri parametri non erano da zona rossa. Conosceva le norme e sapeva che l’Abruzzo sarebbe potuto di nuovo essere zona arancione il 10 dicembre e dopo altri 14 giorni a ridosso del Natale, zona gialla.
Ora siamo appesi ad una qualche possibilità che si modifichino norme valide per tutte le Regioni. Norme che Marsilio conosceva. Chi vi dovrebbe ringraziare:  I cittadini abruzzesi esausti per una gestione emergenza finita sulle cronache nazionali  Le attività che resteranno chiuse una settimana in più sotto Natale. Gli operatori sanitari e i cittadini per la grave carenza di vaccini per l’influenza. Così la Regione perde credibilità”, conclude Paolucci.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©




Ti potrebbe interessare:

Gli articoli più letti in queste ore: