COVID, SALVINI: “POSSIBILE RIAPRIRE IN SEI REGIONI DALLA SECONDA META’ DI APRILE”

8 Aprile 2021 17:00

ROMA – “Non si può vivere in rosso a vita. In base ai dati ci sono almeno sei regioni italiane in cui si potrebbe riaprire. Conto che si possa fare in aprile”.

Lo ha detto il segretario leghista Matteo Salvini al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi: “Ho condiviso con il presidente Draghi che le riaperture vanno fatte in base ai dati, alla scienza. Riaprire dalla seconda metà di aprile per me non è un diritto ma un dovere”, e ha aggiunto: “è stato un incontro molto utile, positivo, costruttivo. Abbiamo parlato di salute e lavoro, le uniche due emergenze di cui la Lega si sta occupando”.

“Sulle riaperture abbiamo condiviso la necessità di un ritorno alla vita e alla normalità in base ai dati. Abbiamo condivo, io e il presidente Draghi, che devono essere i dati, la scienza, l’oggettività a dettare quel che si farà nelle prossime settimane. Dal nostro punto di vista, se il piano vaccinale prosegue l’unico vero sostegno alle famiglie e alle imprese è il ritorno al lavoro, alla normalità, almeno nelle zone italiane considerate gialle. Oggi pomeriggio, se valessero le vecchie regole, sarebbero almeno 6 le Regioni italiane fuori dal rischio pandemico e con bar, ristoranti, negozi e e scuole aperte. Abbiamo condiviso che la scelta deve essere scientifica e politica, non un rosso a vita. Se ci sono zone d’Italia, e ce ne sono, che non hanno problemi con le terapie intensive, con i contagi e con i ricoveri ospedalieri credo debba essere conseguente la riapertura: su questo c’è la condivisione con il presidente del Consiglio”.

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