COVID: SALVINI, “VARIANTI NASCONO COME REAZIONE AI VACCINI”, ESPLODE LA POLEMICA

12 Settembre 2021 08:46

Italia: Politica

ROMA –  “Il problema non sono i non vaccinati, ma il virus che varia. Le variazioni nascono come reazione ai vaccini. In Israele sono tutti vaccinati e il virus sta girando tra migliaia di persone. Io invito, non obbligo tutti a vaccinarsi, ma servono i tamponi, gratuiti per chi non se lo può permettere”.

L0 ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.  Provocando dure polemiche.

“Le varianti sono provocate dal vaccinò è al livello di ’gli incidenti sono provocati dai freni, sento sempre frenare prima di un incidente”. replica il virologo Roberto Burioni, docente all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

“Il senatore Salvini deve parlare delle cose che sa”. Durissima la replica di Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive alla Statale di Milano e primario al Sacco : “Non parli di cose orecchiate in giro – dichiara in un’intervista al Corriere della Sera –  lasci stare i vaccini che salvano le vite e oggi sono l’unico strumento che evita l’ospedale e il cimitero”.

Interviene anche Matteo Bassetti, direttore Clinica Malattie Infettive policlinico San Martino  di Genova: “L’affermazione che le varianti nascono come reazione al vaccino è una delle cose più inesatte che ho sentito da quando si parla di pandemia. Le varianti nascono quando le persone non sono vaccinate e il virus si muove, liberamente: vedi la Delta in India dove la popolazione non era immunizzata così la Mu. Dire quello che ha detto Salvini è profondamente inesatto”.

All’attacco il ministro Roberto Speranza: “Salvini pensi ciò che vuole, faremo l’interesse del Paese” – “Di fronte alle questioni che hanno a che fare con la salute, noi non ci possiamo far fermare da dinamiche politiche”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, aggiungendo: “Matteo Salvini pensi ciò che vuole. Noi faremo l’interesse del Paese, che è continuare, con grande energia, la nostra campagna di vaccinazione anti-Covid”.

Ha infine replicato Salvini: “Mi sono limitato a ribadire quello che sostengono Premi Nobel e lo stesso Istituto superiore di sanità”, ha replicato Salvini. “E lo dico da vaccinato che invita ancora chi non lo è a vaccinarsi. Io ho fatto la seconda dose questa settimana, ho ancora il braccio indolenzito. Quindi non sono ‘no qui e no là’. Semplicemente ho fiducia negli italiani, credo nella libertà di scelta. Il Partito democratico fa polemica anche quando mi allaccio le scarpe. Perché se comincio dalla destra sono fascista, se comincio dalla sinistra sono comunista. Ho smesso d’inseguire Letta, Conte, De Luca”.

Ma, ha spiegato, “ricordare che il vaccino comunque non ci rende immortali, che occorre continuare a essere prudenti per sconfiggere le varianti, che col virus purtroppo dovremo convivere a lungo, con pazienza e attenzione, è semplicemente responsabilità “. – si è difeso – Basta con le polemiche, uniti contro il virus e stop”.

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