DURISSIMI I COMMENTI DEL CENTROSINISTRA: “PROPAGANDA VERGOGNOSA”. IL LINK E’ STATO RIMOSSO DOPO POCHI MINUTI

COVID: SERVIZIO MEDIASET PRO-MARSILIO, BUFERA SU POST PUBBLICATO SU PAGINA ISTITUZIONALE REGIONE

19 Novembre 2020 00:57

L’AQUILA  -Dopo l’ordinanza-fake sulla zona rossa, che esponenti del governo si sono trovati costretti a smentire dopo che era circolata sugli smartphone e in Rete, un altro caso scuote la comunicazione della Regione. “Covid, quello che non ha fatto il governo”: è questo il titolo del video che è stato condiviso sul profilo istituzionale della Regione Abruzzo, scatenando le ire del centrosinistra. Si tratta di un servizio andato in onda l’altra sera su “Quarta Repubblica”, trasmissione Mediaset condotta dal giornalista Nicola Porro, nel quale il governatore, Marco Marsilio si è scagliato contro il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, per i ritardi nelle procedure che dovrebbero portare al potenziamento delle terapie intensive.

Il servizio è stato condiviso sulla pagina Facebook della Regione Abruzzo, profilo istituzionale dell’ente, raccogliendo immediatamente decine di critiche di cittadini indignati. Immediatamente è scattata la polemica politica. “Abbiamo tante volte protestato – ha scritto il capogruppo Pd in consiglio, Silvio Paolucci, ex assessore alla Sanità della giunta D’Alfonso – per quanto il governo regionale di centrodestra fosse interessato più alla propaganda che ai bisogni degli abruzzesi e stasera ne abbiamo avuto la prova, l’ennesima, quando sulla pagina istituzionale della Regione è stato pubblicato un servizio sulla sanità, costruito per attaccare il governo, obiettivo a cui si è prestato anche Marsilio intervistato per sottolineare la mancata realizzazione dei lavori ad Avezzano. E’ inconcepibile quello che è successo, tanto che presenterò subito un’interrogazione per capire come sia potuto accadere, ma mi rivolgerò anche al Garante nazionale delle comunicazioni perché non si ripeta più: in Abruzzo c’è gente che aspetta vaccini, tamponi, cure e non può essere offesa dalla perenne campagna elettorale di un presidente che si vanta di aver istituito la zona rossa, al posto di fare qualcosa di concreto per contrastare contagi e affrontare l’emergenza sanitaria e sociale portata dalla pandemia. La comunicazione regionale è una cosa seria, non il ritorno del Minculpop. Marsilio chieda scusa agli abruzzesi per il livello a cui ha ridotto l’istituzione che governa, non meritiamo questo scempio. Dopo alcuni minuti, il post sommerso dalla indignazione dei cittadini, è stato cancellato. Una sola parola: Vergogna”.

Durissimo anche l’ex governatore, Luciano D’Alfonso, oggi senatore del Pd: “Un utilizzo strumentale di una pagina social istituzionale, destinata ad informare i cittadini con comunicazioni istituzionali, utilizzata, invece, come propaganda politica per attaccare il Governo con un video di Quarta Repubblica. Cosa ne pensate? Il post è stato adesso “magicamente” cancellato”.
Stefania Pezzopane, deputata del Pd, ha aggiunto: “Marsilio vergogna! La Una iniziativa indecente, stucchevole, vergognosa. Nella pagina istituzionale della Regione Abruzzo è stato pubblicato un servizio fazioso di Mediaset. Ma la cosa grave ed indecente è che questo servizio finisca sulla pagina istituzionale della Regione, quella regione che da terra Covid Free ci ha fatti diventare zona rossa. Scandaloso!”.

Sulla questione è intervenuta anche la deputata del Pd Stefania Pezzopane.




“Sapevamo che la destra è più interessata alla propaganda che a dare risposte ai bisogni degli abruzzesi. Da settimane, infatti, vediamo in tv il presidente Marsilio impegnato a polemizzare contro il governo, con l’unico scopo di tentare di coprire le gravi carenze della Regione che amministra. Ma adesso hanno superato ogni misura. Sulla pagina istituzionale della Regione è stato pubblicato un servizio sulla sanità costruito ad arte per attaccare il governo e inserito nella puntata di Quarta Repubblica, con Marsilio intervistato per sottolineare la mancata realizzazione dei lavori ad Avezzano e senza alcun contraddittorio. Il post sfacciato e mistificatorio è stato nottetempo rimosso perché inondato di critiche. Mi appello al Garante nazionale delle comunicazioni perché intervenga su questa palese violazione nell’utilizzo degli spazi istituzionali”, ha detto.

“In Abruzzo – ha aggiunto la deputata dem – siamo in una situazione difficilissima. Perché in quel servizio non è stato evidenziato che Avezzano è in Regione Abruzzo come Pescara e se sta in quel degrado è perché Marsilio ha investito 13 milioni di fondi (11 concessi da Arcuri e due frutto di donazioni) tutti su Pescara?”.

“Siamo senza vaccini antinfluenzali, con un tracciamento irrisorio e confuso, con tamponi a cui si dà risposta dopo 10 giorni, con medici e personale sanitario contagiato perché negli ospedali non si rispettano i protocolli sanitari. Marsilio la smetta con la propaganda e affronti l’emergenza”, ha concluso.

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