COVID: ‘SI’ A RIAPERTURE MA SERVE PRUDENZA’. GRIMALDI: ‘CONTROLLI PIU’ IMPORTANTI COPRIFUOCO’

PRIMARIO MALATTIE INFETTIVE OSPEDALE L'AQUILA: "NESSUN DATO ALLARMANTE DALLE SCUOLE, RICOVERI IN CALO, ORA CORRERE CON VACCINI"

di Azzurra Caldi

29 Aprile 2021 07:47

L’AQUILA – “È ancora troppo presto per valutare gli effetti delle riaperture sui ricoveri ospedalieri, è verosimile che tra due settimane valuteremo meglio gli effetti, non ci auguriamo chiaramente numeri drammatici e, proprio per questo, bisogna ancora tenere alta la guardia”.

Come spiega ad AbruzzoWeb il dottor Alessandro Grimaldi, primario del reparto Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, al momento i numeri dei contagi covid nell’Aquilano e nel resto della regione, sono ben lontani da quelli registrati solo qualche settimana fa ma, viste le graduali riaperture, invita a mantenere le dovute precauzioni.

Sulla discussione in merito al coprifuoco precisa: “più che il coprifuoco sono importanti i controlli. È necessario assicurarsi che le persone mantengano le giuste distanze, sia nei locali che all’aperto, che indossino i dispositivi di protezione, serve quindi che si faccia ancora opera di prevenzione. Gli assembramenti si possono verificare a qualsiasi ora, non cambia molto dalle 22 alle 23”.

E aggiunge: “In questo momento nessuno di noi può dire con certezza se riaprire sia stata una decisione avventata, è chiaro che più la gente circola e più il virus si diffonde. Il vero obiettivo è quello di riuscire a vaccinare, raggiungendo un livello di copertura adeguato per impedire che il virus si diffonda”.

Anche sul fronte della riapertura delle scuole la situazione non sembra destare particolari preoccupazioni: “Almeno al momento – dice Grimaldi – non ci sono dati precisi, proprio perché difficilmente i ragazzi vengono ricoverati, ma non ci risultano numeri allarmanti”.

Per quanto riguarda i vaccini, spiega Grimaldi, “penso che con le somministrazioni, nella nostra regione come nel resto d’Italia, si stia facendo tutto il possibile. Speriamo di riuscire ad arrivare presto ad effettuare l’importante traguardo delle 500mila vaccinazioni al giorno, questo ci permetterebbe di vaccinare la maggior parte della popolazione entro la fine dell’estate. Sarebbe un grande risultato che ridurrebbe la circolazione del virus, aumenterebbe il numero delle persone immunizzate e potremmo guardare con un po’ più di fiducia all’autunno, che per i contagi è un periodo più critico. C’è stata una carenza a livello internazionale, non è un problema che riguarda solo noi, ma è anche vero che negli ultimi tempi arrivano molte più dosi, le industrie farmaceutiche stanno cercando di mettere a regime la produzione per poter soddisfare le richieste”.

Per Grimaldi, “ora è importante raggiungere l’immunità di gregge nel più breve tempo possibile, in modo da non dare spazio al virus di variare. Allo stato attuale non c’è ancora una variante che ha completamente vanificato l’effetto del vaccino, però potrebbero venir fuori delle varianti più complesse”.

Come quella indiana: “non sappiamo ancora molto – dice Grimaldi – ma sulle altre varianti i vaccini hanno comunque funzionato nella maggior parte dei casi e intanto stiamo anche andando incontro a quelli di seconda generazione”.

Sul caso delle rinunce ad Astrazeneca, anche alla luce degli open day organizzati in Abruzzo per recuperare le dosi avanzate, Grimaldi è ottimista: “Si è capito che in fondo sono pochissimi quelli che hanno avuto effetti collaterali, succede molto spesso con qualsiasi tipo di farmaco, tutti i vaccini hanno effetti collaterali”.

Infine, sulla situazione nell’Aquilano: “Ci sono dei focolai e arrivano ancora dei ricoveri, ma sicuramente non è la pressione a cui abbiamo assistito nelle scorse settimane e anche i decessi sono praticamente azzerati. A Malattie infettive, ad oggi, abbiamo 16 ricoverati. Ora la situazione è nelle nostre mani, bene le riaperture ma cerchiamo di essere sempre prudenti”.

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