COVID: SICILIA RESTA GIALLA, LE ALTRE REGIONI IN BIANCO. IN ABRUZZO 105 CASI, RICOVERI STABILI

3,5 MILIONI DI OVER 50 NON HANNO FATTO NEMMENO UNA DOSE DI VACCINO

10 Settembre 2021 16:26

Italia: Sanità

ROMA – Ancora almeno una settimana in zona gialla per la Sicilia, mentre tutte le altre Regioni restano in bianco.

È quanto emerge dai parametri in esame dall’ultima Cabina di Regia.

Intanto in Abruzzo sono 105 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime ore e il tasso di positività è pari all’1.56%.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a 2.534. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 75.247 dimessi/guariti (+61).

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 2.237 (+41 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 423 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.

Del totale dei casi positivi, 20.243 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+37 rispetto a ieri), 20.461 in provincia di Chieti (+27), 19.426 in provincia di Pescara (+13), 19.111 in provincia di Teramo (+21), 656 fuori regione (+2) e 121 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

78 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 5 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 2.154 (+41 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Tornando al monitoraggio Iss: la Sicilia, che vede da una settimana i contagi in calo, ma non ancora i ricoveri, ha ancora entrambi i parametri presi in esame, ossia l’occupazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari, ampiamente sopra soglia: le intensive sono al 23,2% (contro una soglia del 15%), i ricoveri ordinari al 13,8% (oltre la soglia del 10%).

Si “salva” invece la Sardegna, dove anche i ricoveri sono in leggero calo da qualche giorno: le intensive sono sopra soglia al 14,7%, ma i ricoveri ordinari sono al 14,5%, di pochi decimali sotto quota 15% che fa scattare il giallo. Un’altra Regione, la Calabria, ha valori sopra soglia ma solo per i ricoveri ordinari, al 18,8%, mentre le intensive rimangono sotto il 10%.

La circolazione della variante delta è prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione Europea ed è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale, secondo quanto rileva la bozza di monitoraggio settimanale attualmente all’esame della Cabina di regia.

Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione, si afferma, rappresentano dunque gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di
episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità.

Si sottolinea al contempo anche la necessità di realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale.

3,5 MILIONI DI OVER 50 NON HANNO FATTO NEMMENO UNA DOSE DI VACCINO

ROMA – Ci sono oltre 3,5 milioni di italiani che hanno più di 50 anni che non hanno fatto neanche la prima dose del vaccino anticovid.

Lo indica il nuovo report settimanale del governo dal quale emerge che poco meno della metà, 1.764.538, sono nella fascia tra i 50 e i 59 anni, il 18,28% degli oltre 6,5 milioni totali.

Tra gli over 80, gli italiani che non hanno alcuna protezione al covid sono invece 250.902 (il 5,51% del totale) mentre nella fascia 70-79 sono 545.426 (il 9,06%) e in quella 60-69 sono 980.879 (il 12,99%).

L’88,44% del personale scolastico – 1.362.705 su 1.540.833 tra prof, dirigenti e Ata – è vaccinato con entrambe le dosi contro il Covid mentre ci sono 103.891 tra docenti e personale non docente, pari al 6,74% del totale, che non hanno fatto neanche la prima dose. E quando emerge dall’ultimo report settimanale pubblicato dal governo in base al quale gli appartenenti al mondo della scuola che hanno fatto la prima dose o la dose unica sono invece il 93,16% del totale.

A livello regionale, ci sono cinque regioni in cui sarebbe stato vaccinato tutto il personale presente, anche se i dati sono ancora in corso di verifica: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Toscana.

In Calabria, invece, il 29,30% del totale – 13.581 su 46.350 – non ha fatto neanche la prima dose, mentre in provincia di Bolzano i prof che non hanno alcuna protezione contro il Covid sono il 21, 29%.

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