COVID, SILERI: “SI’ A CHIUSURE MIRATE, SULLA VARIANTE INGLESE HA RAGIONE BASSETTI”

24 Dicembre 2020 15:57

Italia: Sanità

L’AQUILA – “Si parte con il vaccino Pfizer-Biontech, le sedi di stoccaggio sono pronte, mancano pochi siti circa 30 su 300 già comunicati, credo che tutto sarà più facile rispetto alle preoccupazioni manifestate finora. Ovviamente non arrivano 60 milioni di vaccini tutti insieme, ma via via per tutto il 2021. Sono un po’ più cauto sull’immunità di gregge, dipenderà da quando gli altri vaccini avranno l’autorizzazione, se ricevono il via libera nel primo trimestre del 2021 è possibile che una buona parte di italiani sarà vaccinata entro l’estate, ma questo non significa immunità di gregge, per quella secondo me bisognerà aspettare la fine del 2021”.

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ospite della puntata di ieri di L’Aria che Tira, il programma sull’attualità di Myrta Merlino su LA7, fa il punto della situazione su vaccini, intervenendo inoltre, anche sull’invito del professor Walter Ricciardi ad attuare lockdown ragionati.

“Sono d’accordo. Io rimango della stessa idea di aprile 2020, servono lockdown mirati e chirurgici, il modello vincente è quello degli stop&go a seconda dei contagi e così faremo anche nel 2021 se sarà necessario – ha detto -. Poco prima, il dottor Matteo Bassetti aveva chiarito che la variante inglese non è affatto inglese: “Questa mutazione è stata trovata mesi fa a Bologna dai ricercatori. E’ una grande bolla! Vogliamo smetterla di andare a cercarla nei paesi con gli occhi a mandorla? Dobbiamo investire in genomica, in virologia, quanti virologi o studiosi di genomica ci sono nel Comitato Tecnico Scientifico? Zero! Ecco, il Ministro della Salute, Speranza, doveva ascoltare i medici, è inutile bloccare i voli, non serve! Dobbiamo investire nella scienza, noi a oggi lavoriamo con i fondi della ricerca. Perché tutti i paesi hanno fermato i voli? Perché c’è l’effetto emulazione. Il primo che lo fa, gli altri gli vanno dietro”.

Il viceministro è poi tornato sullo scontro di domenica scorsa a Non è l’Arena con Claudio D’Amario, direttore del dipartimento Salute della Regione Abruzzo ed ex direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute.

“Lo stimo e ci sono rimasto male delle offese di domenica – ha dichiarato -. Ma la verità è che il piano pandemico non era aggiornato. Del nuovo Coronavirus si sapeva a inizio gennaio e l’Oms ci aveva detto di usare il vecchio piano pandemico ma leggendolo ho visto che c’erano parti lacunose”.

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