COVID, SIMG E SIMIT SU CURE DOMICILIARI: “MEDICI CHE NON SI ADEGUANO COMMETTONO ATTO NEGLIGENZA”

18 Gennaio 2022 16:36

Italia: Sanità

ROMA – L’evidenza scientifica deve essere l’unico criterio di riferimento per guidare i pazienti affetti da Covid nelle cure domiciliari.

Con il proliferare di casi positivi, generalmente di lieve entità, causati dalla variante Omicron, sono la Simg (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie) e la Simit (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) a intervenire in una nota per proporre le più attuali indicazioni terapeutiche, sulla base delle regole prescrittive dettate dagli enti regolatori (in Italia, Aifa).

Simg e Simit affermano innanzitutto che “l’appropriatezza prescrittiva non si limita solo all’utilizzo di un farmaco in conformità con le indicazioni registrate, ma anche al dosaggio ed ai tempi di somministrazione, considerando non per ultimi gli aspetti amministrativi e normativi”.

Ribadendo la validità delle attuali indicazioni che mettono al centro l’intervento prescrittivo del medico, le due società scientifiche sottolineano che “l’astensione terapeutica ed il monitoraggio del caso sono raccomandati di fronte ad un paziente completamente privo di sintomi, mentre l’utilizzo di farmaci sintomatici (antipiretici, antinfiammatori, antitussigeni, decongestionanti nasali) è da valutare nei soggetti paucisintomatici non a rischio di evoluzione”.

Quest’ultimo aspetto, si legge ancora nella nota, deve essere preso in considerazione in tutti i pazienti già alla comparsa dei primi sintomi, anche lievi, e deve essere attentamente valutato, oltre che con semplici strumenti (come il saturimetro), soprattutto con l’applicazione di indici affidabili presenti nei software della medicina generale che tengono conto della presenza di una serie di fattori influenti negativamente sull’evoluzione della malattia.  A questo calcolo, rilevano Simg e Simit, deve essere aggiunto lo stato vaccinale del malato (dosi, tipo di vaccino, distanza temporale dall’ultima somministrazione).

In definitiva, in presenza di rischio elevato in un malato fragile/vulnerabile, il medico curante è tenuto oggi ad avviare quanto prima i contatti con i centri specialistici di riferimento per la prescrizione/somministrazione di anticorpi monoclonali specifici e/o di antivirali ad azione diretta anti-SARS-CoV-2.

Questi rimedi terapeutici, osservano Simg e Simit, rappresentano ad oggi le sole cure specifiche domiciliari per i pazienti con Covid-19 di grado lieve-moderato. Il medico che non si adegua a queste linee-guida, concludono, commette un grave atto di negligenza e può essere incolpato.

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