COVID: STATO DI EMERGENZA FINO A 30 APRILE,
DIVIETO ASPORTO DA LOCALI DOPO ORE 18

13 Gennaio 2021 14:04

ROMA – Proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile, una nuova zona (bianca) con livelli epidemiologici molto bassi, conferma del divieto di spostamenti anche in zona gialla e dell’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone. L’intenzione del governo, che già provoca feroci polemiche, di vietare l’asporto dopo le 18 dai bar e stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto.

A presentare il nuovo Dpcm è stato questa mattina il ministro della Salute Roberto Speranza, nella comunicazione alla Camera sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 .

Per stasera alle 20.30 è atteso invece il Consiglio dei Ministri sul decreto Covid e la proroga dello stato d’emergenza.

“Il 2020 è stato un anno difficile e lungo. Senza sforzo unitario delle istituzioni non si può arginare e sconfiggere questo nemico incredibilmente forte che ci ha costretto a rinunciare alla nostre libertà. Non c’è strada diversa che l’unità per affrontare l’emergenza che stiamo vivendo”, ha detto Speranza.

“Questa settimana c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia – ha affermato il ministro – aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare: l’epidemia è nuovamente in una fase espansiva”.

“In tutta Europa sta montando una nuova forte tempesta – ha evidenziato – Il virus verrà piegato con i vaccini ma adesso continua a circolare con forza crescente e può di nuovo colpirci molto duramente”.




Speranza ha poi aggiunto: “è intenzione del governo confermare il divieto di spostamento anche tra Regioni in zona gialla e vietare l’asporto dopo le 18 dai bar e stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto”.

C’è poi intenzione di riaprire i musei in area gialla. L’intenzione è inoltre di confermare l’indicazione “a poter ricevere a casa massimo 2 persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale”.

Arriveranno venerdì – secondo quanto si apprende – le ordinanze del ministro della Salute con le nuove classificazioni delle regioni per fasce di rischio.

Secondo l’ultimo monitoraggio della cabina di regia – riportato da Speranza nelle comunicazioni alla Camera – 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso”.

Oltre alle aree rosse, arancioni e gialle “il Gioverno ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1” fermo restando le misure delle mascherine e del distanziamento.

“Grande preoccupazione” per la riapertura degli impianti sciistici: è quanto avrebbero espresso gli esperti del Comitato tecnico scientifico sottolineando tra l’altro che molte delle regioni in cui si trovano gli impianti sono proprio quelle dove la pandemia sta colpendo più duramente. Dal Cts è poi arrivata la conferma di quanto già emerso nella riunione del 7 gennaio: i mondiali di sci in programma a Cortina dall’8 al 20 febbraio si potranno svolgere ma a porte chiuse e con una serie di raccomandazioni tra cui quella di fare in modo che gli atleti restino in paese il minor tempo possibile, per evitare assembramenti.

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