COVID TERAMO: “CAOS TRACCIAMENTI NELLE AZIENDE”, LA DENUNCIA DI CISL E CGIL, SCIOPERO METALMECCANICI

27 Ottobre 2020 19:24

TERAMO – “Abbiamo notizie su aziende di situazioni in cui non vi è alcuna attenzione né ci si preoccupa, in caso di lavoratori positivi al Covid, di isolare chi è stato a maggiore contatto con questi e predisporre i tamponi”.

La Fim Cisl e Fiom Cgil provinciali di Teramo denunciano la mancanza di tracciamento per covid all’interno di alcune aziende locali e la non messa in isolamento di quei lavoratori che hanno avuto contatti diretti con un positivo al virus.

Questi saranno alcuni degli argomenti alla base della manifestazione che i sindacati metalmeccanici provinciali organizzeranno a Teramo il prossimo 5 novembre in occasione dello sciopero generale del settore che nel teramano sarà di 8 ore.

“La forte crescita dei contagi degli ultimi giorni sta investendo anche i luoghi di lavoro a partire dalle fabbriche metalmeccaniche della provincia di Teramo”, si legge nella nota.

“Ogni realtà, ovviamente, ha proprie specificità e approcci diversi al tema. Ma se da un lato vi sono aziende che applicano in maniera attenta il protocollo di sicurezza nazionale coinvolgendo anche le rappresentanze sindacali, dall’altro abbiamo notizie di situazioni in cui non vi è alcuna attenzione né ci si preoccupa, in caso di lavoratori positivi al Covid, di isolare chi è stato a maggiore contatto con questi e predisporre i tamponi.”

I sindacati chiedono che “si attivi immediatamente la macchina dei controlli degli enti preposti, coordinati dalla Prefettura, affinché i posti di lavoro non diventino “zone franche” nella quali rischiare di contrarre il virus: la salute non può essere barattata con il profitto.”




“Altrettanto opportuno è il ripristino, da parte della Prefettura, del tavolo di confronto con le parti sociali, così come avvenuto durante il lockdown nella scora primavera, per monitorare andamento dei contagi, gestione dei protocolli,  ed esito dei controlli.”

Inoltre, continua la nota “è indispensabile che riprenda il confronto con l’INPS provinciale, sempre con il tramite della Prefettura, per una verifica costante dello stato di domande e pagamenti della cassa integrazione.”

Attualmente, per le organizzazioni sindacali, “non vi è alcuno strumento di verifica delle singole domande e questo lascia, ogni mese, centinaia di lavoratori in attesa del pagamento della propria indennità, senza alcuna notizia sui tempi di erogazione”.

Infine “altrettanto urgente, trovare le soluzioni tecniche perché vengano pagate le ancora troppe mensilità arretrate di cassa integrazione, in particolare in deroga.”

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