COVID TERAMO: CORE, “BASTA ATTACCHI A MEDICI DI FAMIGLIA”

19 Novembre 2020 19:12

TERAMO – “Basta agli attacchi che screditano l’intera categoria dei medici di famiglia. Non è più tollerabile assistere passivamente ad attacchi frontali – soprattutto sul web e sui social – che provengono da più parti e che nella seconda ondata ci hanno trasformati nel capro espiatorio su cui addossare tutte le colpe del mezzo fallimento del sistema addetto al controllo della pandemia”.

Così Ercole Core, presidente della cooperativa dei medici di famiglia di Teramo ed ex segretario provinciale della Fimmg Teramo, risponde agli attacchi sui social: “Condivido pienamente e sottoscrivo la lettera inviata dal collega Marco Battestini al presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Teramo, Cosimo Napoletano, lettera che è stata firmata da circa cinquanta medici di famiglia del territorio. Dunque- continua Core- esprimo anche io, a nome di tutti e riportando sinteticamente qui il contenuto della lettera, preoccupazione ed indignazione per i numerosi e reiterati tentativi di screditare la nostra categoria professionale. Da otto mesi, dall’inizio della pandemia, combattiamo in prima linea e il nostro contributo professionale è stato ed è fondamentale per il funzionamento della macchina anti-Covid19. Con tutti i rischi annessi, ed a testa bassa, senza mai fermarci, combattiamo la nostra battaglia, con dovere professionale e deontologico. Ne è una prova tangibile il fatto che, tra tutte le categorie mediche, quella che ha pagato il più caro prezzo, è proprio la nostra che conta, tra le proprie fila, circa 70 morti su un totale di 189″.

E aggiunge: “è il caso di un post apparso a Teramo pochi giorni fa ad opera di chi ha deciso di criticare la classe dei medici del territorio apertamente e con affermazioni pubbliche, inesatte e fuorvianti. Nessuno deve e può arrogarsi il diritto di accusare a priori, pubblicamente, l’operato di una intera categoria di medici di famiglia, della continuità assistenziale e medici dell’USCA, questi ultimi additati con ironico disprezzo, come ‘ragazzetti laureati, con poca o nulla esperienza e competenza’ e colpevolizzati di ‘fare i tamponi con grandissimo ritardo’. Purtroppo l’accusatore non sa che l’Usca, a tutt’oggi, almeno nel nostro territorio, non esegue i tamponi”. Quindi prosegue, “noi medici di famiglia, unitamente a tutti i colleghi che operano sul territorio, meritiamo rispetto, perché rischiamo la vita esponendoci quotidianamente al contatto ravvicinato con un nemico biologico invisibile, e svolgiamo la nostra missione con totale spirito di abnegazione”.




Inoltre, “va ribadito e sottolineato che abbiamo assecondato tutte le numerose richieste lavorative che ci sono state fatte ed anche imposte come la disponibilità giornaliera per 7 giorni a settimana, senza interruzioni, fatta a distanza tramite strumenti telematici; la sorveglianza dei pazienti in isolamento; la gestione dei pazienti fragili; l’esecuzione dei test sierologici alla riapertura delle scuole; nonché, ultima richiesta arrivata, l’esecuzione dei tamponi che a breve inizieremo. Ci accusano di non eseguire visite a domicilio ai pazienti Covid. Dei 40.000 casi giornalieri di pazienti Covid-positivi, la stragrande maggioranza, circa il 90%, rimane al proprio domicilio e sul territorio. Chi segue questa utenza, se non noi, medici di famiglia unitamente al servizio di continuità assistenziale ed alle poche Usca sul territorio?”, chiosa Core.

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©



ARTICOLI PER APPROFONDIRE:


    Ti potrebbe interessare:

    Gli articoli più letti in queste ore:

    Do NOT follow this link or you will be banned from the site!