COVID: TRA BOOM DI PRENOTAZIONI E PROTESTE, IL DUPLICE “EFFETTO DRAGHI” SULLE VACCINAZIONI

25 Luglio 2021 19:17

Italia: Sanità

L’AQUILA – Da un lato il boom di prenotazioni dei vaccini, dall’altro le manifestazioni organizzate in opposizione al green pass.

Si tratta del duplice effetto dell’ultimo decreto di Mario Draghi, che ha introdotto l’obbligo del certificato verde almeno per poter effettuare tutta una serie di attività. Dal mangiare nei ristoranti al chiuso all’accedere a un cinema. Un’obbligo che, di fatto, ha fatto registrare una risposta forte, misurabile in termini di aumento delle richieste di vaccinazione che va da un +15% a un +200%, a seconda delle regioni.

In Abruzzo, in particolare, a sole 24 ore dall’introduzione delle nuove misure, ci sono state 800 prenotazioni in più rispetto al giorno precedente e rispetto alla media quotidiana dell’ultimo periodo, mentre il giorno dopo, alle 10.30, le richieste erano 1.611, dato di poco inferiore al totale che, negli ultimi giorni, si registrava in una sola giornata. Alle 16, inoltre, si è raggiunta quota 6.200.

Come ha spiegato anche il direttore del Dipartimento Salute della Regione Claudio D’Amario, a prenotarsi sono stato soprattutto i giovanissimi. Un dato positivo, alla luce del fatto che, 8 persone su 10 ad aver contratto il Covid nella provincia di Pescara sono proprio i più giovani. “C’è ora la necessità di un più alto numero di dosi Pfizer, visto che dai 12 ai 18 anni i ragazzi si possono vaccinare solo con questo siero. Ma è attesa la risposta alla richiesta di poter vaccinare anche con Moderna, molto simile a Pfizer”, ha detto ai microfoni di Rete 8.

A preoccupare, però, le conseguenze dell’impennata di prenotazioni sulla capacità di somministrazione. La rassicurazioni sono però arrivate nella giornata di ieri delle dosi dal referente regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi, che ha assicurato che gli aumenti non dovrebbero incidere in alcun modo.

E proprio nella giornata di ieri, in molte città italiane si sono nel frattempo svolte diverse proteste contro il green pass. Si va dai no vax storici a chi è non è contrario al vaccino ma si oppone all’obbligo di certificato, a chi raccoglie firme da presentare al Parlamento, fino ai partiti di estrema destra.

In migliaia ieri, si sono per esempio riversati tra L’Aquila e Pescara. In circa 200 si sono incontrati in piazza Duomo, nel capoluogo, mentre sono stati tra le 800 e i 1000 gli aderenti tra i movimenti No Vax, Governo del Popolo e Io apro, che si sono riuniti in piazza della Rinascita, nel capoluogo costiero. Un presidio, quest’ultimo, che si è poi trasformato in un corteo non autorizzato per le vie dei centri storici, nonostante i protocolli anti covid vietino le manifestazioni dinamiche.

Alta tensione allorché i manifestanti contro il green pass hanno aggredito “non solo verbalmente” il gazebo e il tavolo di Forza Italia presente in Corso Umberto dove i dirigenti del partito stavano raccogliendo le firme per il referendum sulla Giustizia. I promotori della manifestazione, molti dei quali già noti alla Digos, verranno denunciati per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata; verranno inoltre sanzionati per essersi assembrati senza indossare la mascherina. Lo fa sapere, in una nota, la Questura di Pescara, al termine della manifestazione.

Al tavolo della raccolta firme erano presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, l’onorevole Antonio Martino e il sindaco di Pescara Carlo Masci, che ha raccontato al quotidiano il Centro: “Stavamo raccogliendo le firme per il referendum – ha raccontato racconta Masci -. Io, Nazario Pagano, Lorenzo Sospiri, Antonio Martino, Manuela Peschi, Isabella Del Trecco e Alessio Di Pasquale. C’erano dei cittadini in fila per firmare quando queste persone si sono avvicinate strillando. E non si sono limitate a questo. A un certo punto hanno tirato un calcio al banchetto. Immediatamente sono intervenute le forze dell’ordine, la polizia e la polizia municipale, che li hanno bloccati. Ma ce l’avevano soprattutto con me. Mi hanno detto prima che il loro portavoce aveva intenzione di parlarmi e io gli ho risposto che con gente violenta non discuto, poi volevano sapere cosa ne pensavo del vaccino. Comunque grazie al sistema di sicurezza e protezione che c’era, non hanno potuto fare niente”.

Disordini anche durante la manifestazione contro il green pass a Roma. Le forze dell’ordine sono intervenute disperdendo i manifestanti anche con l’utilizzo dei mezzi blindati.

Al grido di “No al green pass” e “Libertà” circa tremila persone, secondo la questura, stanno manifestando in piazza del Popolo, al centro della capitale. In pochi indossano le mascherine. L’iniziativa è stata lanciata sui social dal Movimento nazionale no green pass. Secondo quanto si apprende per la protesta, lanciata con un tam tam sui social, non è stato presentato preavviso. Slogan anche contro il virologo Roberto Burioni.

“Non sono contro il vaccino, ma il green pass è un danno per l’economia. In molti rischiamo di fallire”. A dirlo Angelo, un ristoratore in piazza del Popolo per la protesta contro il green pass. “Io non mi sono vaccinato e non lo farò – ha dichiarato un pensionato – non possono costringerci”. Tra i cartelli esposti: “No ai vaccini fatti con i fratelli animali”.

In centro storico a Bolzano si è svolta una manifestazione contro il green pass, indetta sui social media con lo slogan “Fuer Demokratie” (per democrazia). Un migliaio di partecipanti hanno scandito in coro “libertà! libertà!”. “No obbligo vaccinale, no green pass” si leggeva, tra l’altro, sui striscioni. Sul palco è intervenuta anche l’avv. Renate Holzeisen, legale di sanitari no vax in Alto Adige.

Manifestazione anche a Firenze contro il green pass: centinaia di persone si sono ritrovate in piazza della Signoria.

Alcune centinaia di persone sono scese in piazza a Napoli. I manifestanti scandiscono slogan “No green pass” contro la misura che entrerà in vigore dal 6 agosto oltre a cori inneggianti alla libertà.

Alcune centinaia di torinesi contrari al green pass si sono messi in coda oggi al gazebo allestito nei giardini Cesare Balbo da ItaliaExit, il partito politico di Gianluigi Paragone, per raccogliere firme contro il provvedimento voluto dal premier Draghi.

“Diamo voce – ha spiegato Ivano Ferra, candidato a sindaco di Torino per ItalExit – ad una fetta di società contraria a questo tipo di obbligo discriminatorio e spaventata da cosa sta succedendo. Persone non tutte contrarie al vaccino, ma tutte contro il green pass. Chi vuole vaccinarsi lo deve poter fare e in sicurezza, ovvero non in capannoni tipo carro bestiame e chi non vuole deve avere la possibilità di di non farlo”.

Il corteo dei no green pass di Milano, che ha raccolto alcune migliaia di persone, ha infine sfilato per le strade del centro città con i manifestanti che hanno urlato “libertà, libertà” e con in testa lo striscione con la scritta “Fuori i Big Pharma dallo Stato. No alle multinazionali”. Il corteo ha attraversato piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele, per poi fermarsi in piazza Scala davanti alla sede del Comune dove i manifestanti hanno scandito insulti contro il presidente del Consiglio, Mario Draghi, In corteo si vedono stelle di David con la scritta “non vaccinati = ebrei” e dei cartelli con le svastiche che sono paragonate al green pass. La piazza è presidiata dalle forze dell’ordine in tenuta anti sommossa.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: