COVID: TUTTE LE DATE DELLE RIAPERTURE, DA QUESTA SERA COPRIFUOCO ALLE 23

CAMBIANO PARAMETRI MONITORAGGIO, NON VALE PIU' INDICE RT MA TASSO RICOVERI; IL CRONOPROGRAMMA

18 Maggio 2021 07:00

ROMA – Gli italiani diranno addio al coprifuoco con il solstizio d’estate, il 21 giugno; ma già dalle prossime ore potranno cenare fuori o circolare liberamente fino alle 23 e dal 7 giugno rientrare a casa entro mezzanotte o anche più tardi, se la regione in cui vivono o sono in vacanza avrà dati da zona bianca.

Da lunedì potremo anche andare di nuovo in palestra e dalla metà di giugno le coppie potranno tornare a festeggiare i matrimoni. Ma di tornare a ballare, per il momento, non se ne parla: le discoteche rimarranno chiuse, unico settore che non ha una data per ripartire.

Dura poco più di un’ora e mezza la cabina di regia tra i capigruppo della maggioranza che riscrive le misure per le prossime settimane e che precede il Consiglio dei ministri per tradurre in decreto le decisioni prese. E la linea che emerge è quella già annunciata ampiamente dal presidente del Consiglio Mario Draghi fin dalle prime scelte: si riapre, ma con gradualità e prudenza; poco alla volta per vedere gli effetti sulla curva del virus e per capire quali sono le attività che incidono di più sull’aumento dei contagi.

Fonti di governo sottolineano che le scelte sono arrivate all’unanimità ma se il ministro della Salute Roberto Speranza fa trapelare la sua soddisfazione per il “percorso graduale” adottato nelle riaperture, Enrico Letta parla di “linea giusta” poiché la ripartenza deve essere “irreversibile” e il capodelegazione grillino Stefano Patuanelli sottolinea “l’intesa totale”, il silenzio di Forza Italia e le presa di posizione della Lega fanno capire come il centrodestra si aspettasse di più.

“Serve più coraggio” dicono dal partito di Matteo Salvini annunciando la battaglia da cavalcare nei prossimi giorni: l’anticipo delle riaperture per le piscine, i matrimoni e le discoteche.

La road map è comunque definita e prevede alcune novità e diverse conferme rispetto al decreto in vigore fino ad oggi. Detto del cronoprogramma che porterà all’inizio dell’estate alla cancellazione del coprifuoco, Draghi ha scelto di anticipare l’apertura delle palestre, dal primo giugno al 24 maggio, e dei parchi tematici, dal 1 luglio al 15 giugno mentre resta fissata al 1 giugno la ripartenza di bar e ristoranti al chiuso: ma rispetto al vecchio decreto potranno farlo anche a cena. Già questo sabato, invece, riapriranno i centri commerciali nei fine settimana, con il governo che ha fissato anche la data per il settore dei matrimoni: dal 15 giugno si potranno organizzare i banchetti di nozze, anche se con una serie di limitazioni.

Il numero degli invitati per gli eventi all’aperto e al chiuso dovrà essere stabilito dal Comitato tecnico scientifico e tutti i partecipanti dovranno avere il “green pass”, vale a dire o il certificato di vaccinazione, o quello di avvenuta guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 precedenti. Si tratta del primo settore che sperimenta il pass già in vigore per spostarsi tra le zone di diverso colore ed è probabile che più si andrà avanti con le vaccinazioni e più verrà esteso ad altre attività, a partire da convegni e congressi che, in caso, partirebbero dal 15 giugno e non dal primo luglio. Il governo sta inoltre valutando la possibilità di estenderne la validità a 9 mesi dai sei attuali.

L’altra decisione importante che è arrivata dalla cabina di regia, dopo il lavoro dei tecnici, è il cambio dei parametri del monitoraggio con il quale vengono stabiliti i colori delle Regioni.

L’Rt, l’indice di diffusione del contagio, non sarà più determinante: conteranno il tasso di occupazione di terapie intensive e reparti ordinari (l’Rt ospedaliero, che nell’ultimo monitoraggio era a 0,78) e l’incidenza dei casi. Con 250 ogni 100mila abitanti si va in zona rossa, con 150-250 in arancione e con 50-150 in giallo. Con meno di 50 casi per 3 settimane consecutive e un rischio basso si va invece in bianco, zona dove le uniche misure in vigore sono il distanziamento e l’uso della mascherina: nei primi 15 giorni di giugno, se il calo dei contagi si confermerà, potrebbero andarci 6 regioni: Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna (dal 7), Abruzzo, Veneto e Liguria (dal 14).

C’è chi vede il bianco, dunque. Ma c’è anche chi vede solo nero. I gestori delle piscine al chiuso, che potranno aprire solo dal 1 luglio. “È un disastro” dice il presidente della Federnuoto Paolo Barelli che attacca a testa bassa il governo: “si sono dimostrati dei pavidi, manderanno a gambe all’aria qualche migliaio di società”. E protestano anche le discoteche, con il presidente del Silb dell’Emilia Romagna Gianni Indino che non ci sta ad essere “trattati come untori” e parla di decisioni “vergognose e intollerabili”. Per il mondo della notte una data per ripartire non c’è e anche se una regione passa in zona bianca è l’unico che resta comunque fermo. A giugno ci saranno le sperimentazioni in due locali, con il green pass, e solo allora si riaffronterà la questione. Ma per ora resta tutto chiuso, anche chi ha spazi all’aperto.

IL CRONOPROGRAMMA

Matrimoni, ristoranti, centri commerciali, coprifuoco: la cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi per l’aggiornamento delle misure in vigore ha ridisegnato all’unanimità il cronoprogramma delle riaperture, alla luce del miglioramento dei dati.

Ecco nel dettaglio le date previste dal nuovo decreto legge che sarà approvato dal Consiglio dei ministri nelle prossime ore.

18 MAGGIO

Scatta il posticipo del coprifuoco, che passa dalle 22 alle 23.

22 MAGGIO

Riaprono i centri commerciali, i mercati le gallerie e i parchi commerciali nel fine settimana e riaprono anche gli impianti di risalita nelle località di montagna, che erano chiusi dall’estate scorsa.

24 MAGGIO

Riaprono le palestre, che in base al decreto del 22 aprile sarebbero dovute ripartire il 1 giugno.

1 GIUGNO

Tocca a bar e ristoranti che non hanno spazi all’aperto: si potrà prendere il caffè al bancone del bar o pranzare e cenare fuori anche nei locali al chiuso, cosa quest’ultima, che non era prevista dal decreto in vigore. Possibile inoltre, tornate ad assistere ad una competizione sportiva all’aperto, con una capienza non superiore al 25% di quella consentita dall’impianto e comunque non superiore alle mille persone.

7 GIUGNO

Il coprifuoco viene posticipato di un’altra ora: si deve rientrare a casa entro la mezzanotte.

15 GIUGNO

Tornano le feste di matrimonio ma per partecipare servirà il green pass, vale a dire il certificato di avvenuta vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Sarà il Cts a definire il numero massimo di partecipanti per gli eventi all’aperto e per quelli al chiuso. Ripartono anche le fiere con la presenza di pubblico, i parchi tematici (che in base al vecchio decreto dovevano riaprire il 1 luglio) i convegni e i congressi.

21 GIUGNO

Sparisce il coprifuoco.

1 LUGLIO

Gli ultimi a ripartire, in base alle scelte fatte, sono le piscine al chiuso, i centri termali, le sale giochi, bingo e casinò, i centri ricreativi e sociali, i corsi di formazione pubblici e privati. Sarà anche questa la data in cui si potrà tornare ad assistere ad una competizione sportiva al chiuso: la capienza sarà limitata al 25% del totale e comunque non potranno esserci più di 500 spettatori. Il primo luglio è anche la data di ripartenza dei congressi ma si sta ragionando di anticiparla al 15 di giugno con il green pass.

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