COVID, UFFICI REGIONALI SENZA SANIFICAZIONE. DIFFIDA CGIL: “DIPENDENTI A RISCHIO CONTAGIO”

ACCUSE DI GRAVI INADEMPIENZE IN ABRUZZO, SINDACATO AVVERTE: "INTERVENIRE SUBITO O ESPOSTO AD AUTORITA' GIUDIZIARIA"; NELLO STESSO GIORNO EMERGONO FOCOLAI TRA PALAZZI DI L'AQUILA E PESCARA, CON INTERI PIANI CHIUSI AL PUBBLICO

3 Dicembre 2021 23:38

Regione: Cronaca

L’AQUILA – Uffici della Regione Abruzzo senza sanificazione, una gravissima accusa che si è fatta diffida nel giorno stesso in cui dai palazzi sono emersi diversi focolai covid.

È giallo sul caso della mancata sanificazione nei locali della Regione e mentre si registrano nuovi casi di positività, che hanno portato alla chiusura anche di interi piani tra gli edifici di Pescara e L’Aquila, spunta una diffida, inviata oggi, 3 dicembre, dalla Fp Cgil e firmata dalla segretaria generale, Paola Puglielli, a provvedere alle sanificazioni ordinarie entro 15 giorni.

Una vicenda che si ricollega alla richiesta di accesso agli atti che la scorsa estate era stata inoltrata dal capogruppo Pd in Regione, Silvio Paolucci, e dalla quale erano emerse evidenti criticità per la sanificazione delle biblioteche e degli uffici regionali. Dagli atti e dalla corrispondenza intercorsa in questi mesi è seguito un “rimpallo di responsabilità” fra il Servizio Gare e Contratti e il Servizio Datore di Lavoro definito “imbarazzante”, come la “totale mancanza di controllo e di intervento da parte della Giunta” che si spiegherebbe, sostanzialmente, con una mancanza di coperture.

Intanto, è notizia di queste ore, diverse persone sono in isolamento a causa della riscontrata positività al Covid di alcuni dipendenti, anche se al momento non si conosce il numero preciso, situazione che ha comportato la chiusura di diversi uffici e, in particolare a Palazzo Silone, all’Aquila, alcune stanze del quarto piano, sia lato A che B, e le stanze 11 e 12 del quinto. In via Salaria Antica Ovest, invece, è stato chiuso l’intero secondo piano, insieme al bar; e a Pescara il quarto piano di via Catullo, dove ci sono gli uffici Aric e Agricoltura.

A seguito delle chiusure, interpellata da AbruzzoWeb, la dirigente del Servizio Datore di Lavoro, Paola Di Salvatore, ha assicurato che si è già provveduto alla sanificazione dei locali, eppure, proprio oggi, la Cgil ha inoltrato la diffida chiedendo al “responsabile o i responsabili del procedimento” di provvedere alla sanificazione “entro il termine di 15 giorni” con l’espresso avvertimento che, in difetto, “sarà presentato un esposto alla competente autorità giudiziaria”.

Le “tappe” di questi mesi vengono ripercorse dallo stesso sindacato che ha sottolineato come lo scorso 13 settembre la Dirigente del Servizio Datore di Lavoro ha comunicato che in assenza “di formale riscontro da parte del Servizio Gare e Contratti e del relativo cronoprogramma con le sanificazioni ambientali ordinarie, da effettuarsi ogni 4 mesi in tutte le sedi istituzionali regionali, a tutela della salute dei dipendenti e della salute pubblica” ha disposto “la chiusura delle sedi regionali” in attesa della sanificazione.

Nonostante la mancata risposta, evidenzia ancora il sindacato, il direttore del Dipartimento Risorse, il 15 ottobre ha disposto il rientro in sede di tutto il personale, “andando così ad incrementare il rischio di contagio da Covid-19”.

E ancora, il 21 ottobre scorso, si ‘ tenuto il Comitato per l’attuazione e la verifica del protocollo covid nel quale si “stigmatizzava il comportamento dell’Ente” e si raccomandava di “provvedere al più presto”. Il 25 ottobre, la dirigente del Servizio Datore di Lavoro, comunicava ai sindacati l’elenco di 9 solleciti effettuati al Servizio Gare e Contratti affinché provvedesse alle sanifiazioni, senza successo.

Di tutta risposta, il Sevizio Gare e Contratti, “affermava che non c’erano le dovute coperture in bilancio per provvedere e che era necessaria una variazione di bilancio da operare da parte del competente Servizio, per questo, declinava qualsiasi responsabilità per la mancata esecuzione delle sanificazioni come più volte sollecitate dal Datore di Lavoro”.

A distanza, quindi, di oltre un mese, “non si è ancora adempiuto ad un obbligo sanitario a tutela dell’igiene e sanità dei dipendenti e dei cittadini utenti della Giunta regionale d’Abruzzo”.

Una situazione che deve essere necessariamente risolta, evidenzia ancora la Cgil, per contenere la diffusione del contagio tra il personale regionale anche alla luce della comparsa della nuova variante Omicron.

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