COVID: VERSO STOP OBBLIGO VACCINALE PER SANITARI. MA E’ POLEMICA, “PANDEMIA NON E’ FINITA”

31 Ottobre 2022 09:06

Regione - Sanità

ROMA – All’esame del primo consiglio dei ministri del governo di Giorgia Meloni ci sarà anche l’anticipo al 1 novembre della scadenza dell’obbligo vaccinale per chi esercita le professioni sanitarie, con conseguente abrogazione delle sanzioni per l’inosservanza dell’obbligo.

“L’obiettivo – spiegano fonti di Palazzo Chigi – è dare seguito all’indicazione tracciata dal presidente Meloni nelle sue dichiarazioni programmatiche rese in Parlamento e segnare così un primo atto di discontinuità rispetto ai precedenti esecutivi nella gestione della pandemia da Covid-19″

Dal ministero dell’Economia hanno già fatto sapere di aver inviato al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento un emendamento al dl Aiuti ter, all’esame della Camera: la proposta prevede la sospensione delle attività e i procedimenti di irrogazione della sanzione fino al 30 giugno 2023 nei casi di inadempimento dell’obbligo vaccinale Covid.





Il neo ministro della Salute, Orazio Schillaci,. lo ha definisce un provvedimento necessario “per risolvere il contenzioso delle aziende sanitarie e ospedaliere con operatori No vax sospesi”.

Aggiungendo che è “opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità”.

Una decisione che però trova resistenze nel mondo sanitario: ha commentato l’epidemiologo Pierluigi Lopalco. “Il cambio di passo sulle sanzioni e il reintegro dei sanitari non vaccinati sono misure che, per strizzare l’occhio a uno sparuto manipolo di No vax, sanciscono il principio, tutto italico, che fare i furbi conviene”.

Critiche anche per l’intenzione di abolire per decreto l’uso di mascherine in ambienti sanitari.





Tuona Pierino Di Silverio, segretario generale di Anaao Assomed: “L’epidemia da Covid-19 non è finita, anche se al momento la pressione ospedaliera è sotto controllo. Per questo abbassare la guardia, ipotizzando di abolire l’obbligo delle mascherine negli ospedali, sarebbe un rischio che non possiamo correre, anche perché proprio negli ospedali ci sono i soggetti più fragili e più a rischio”.

E osserva: “La vera emergenza è piuttosto la campagna vaccinale che occorre sia incrementata e sulla quale occorre spingere per evitare di rivivere momenti drammatici che ci hanno segnato profondamente e dei quali viviamo un amaro e doloroso ricordo. Almeno noi che operiamo sul campo”.

 

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