COVID: ZONE ROSSE IN PROVINCIA DELL’AQUILA, IN ABRUZZO ALLERTA VARIANTI, RECORD RICOVERI

24 Febbraio 2021 07:50

L’AQUILA – Cinque nuovi comuni in zona rossa, in provincia dell’Aquila, che si aggiungono alle province di Chieti e Pescara e nuovo record di ricoveri in terapia intensiva.

In Abruzzo resta alto l’allarme covid, soprattutto a causa dell’estesa diffusione delle varianti, in particolare quella inglese nell’area metropolitana e al momento in misura minore quella brasiliana nell’Aquilano.

A Teramo un caso di sospetta variante su un alunno della scuola primaria Serroni di San Nicolò ha fatto scattare, su indicazione della Asl, la chiusura dell’intero plesso scolastico con l’attivazione della didattica digitale integrata per tutti gli studenti. “Nei casi di sospetta variante il protocollo è più rigido – ha spiegato il sindaco Gianguido D’Alberto– e la chiusura del plesso in questo caso è legata al fatto che l’alunno interessato frequentava il pre-scuola”. Una circostanza che ha fatto scattare il monitoraggio allargato a più classi e, oltre agli alunni, anche a diversi docenti e personale Ata.

Sempre a Teramo ieri si è riunita l’Unità di crisi della Asl per esaminare la situazione che si è venuta a creare all’ospedale Mazzini con la positivizzazione di alcuni degenti nei reparti di Medicina e Cardiologia. Attualmente in Medicina i degenti positivi sono 24, quelli in Cardiologia 8.

Le varianti preoccupano a causa della maggiore contagiosità: “L’età media delle persone ricoverate in ospedale si è abbassata. Vediamo tante persone giovani con sintomi importanti che necessitano di ventilazione assistita. Ci sono anche 30enni in terapia intensiva. Tutto questo è frutto della circolazione diffusa della variante inglese, che si sta dimostrando più aggressiva”, ha spiegato il referente per le emergenze della Regione Abruzzo, Alberto Albani, a capo della task force sul coronavirus, a proposito dell’attuale situazione.

La regione registra il record di pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono 78, dato che supera quelli registrati nei giorni più duri di novembre. Il tasso di occupazione dei posti letto sale così al 38,8%, a fronte di una soglia di allarme del 30%. In area medica, invece, ci sono 595 pazienti (+2): anche in questo caso il tasso di occupazione è del 39% circa, ma rispetto ad un valore limite pari al 40%.

Intanto altri cinque comuni finiscono in zona rossa per effetto di un’ordinanza del governatore Marco Marsilio. Sono tutti nell’Aquilano: Ateleta, Campo di Giove, Cansano, Rocca Casale e Ortona dei Marsi.

Un provvedimento reso necessario, si legge nell’ordinanza, a causa “della rilevata presenza in specifici comuni del territorio regionale di una variante ulteriore rispetto a quella ‘inglese’, ovvero della variante ‘brasiliana’; di un incremento rilevante dei positivi in alcuni piccoli Comuni della provincia de L’Aquila, dove la diffusione del virus deriva dalla frequentazione degli esercizi commerciali della zona ed ha carattere di alta pericolosità, considerato che i residenti lavorano in prevalenza in altri comuni e dunque, sono possibili diffusori asintomatici ;

E ancora “del fatto che la situazione appare particolarmente rilevante nei comuni di Cansano, Campo Di Giove, Roccacasale, Pacentro, Ateleta e Ortona dei Marsi , con le seguenti peculiarità : Ateleta, Ortona dei Marsi e Cansano: percentuale di aumento dell’incidenza superiore all’1% Campo di Giove, Roccacasale e Pacentro: comuni contigui tra loro, nei quali il numero dei positivi è raddoppiato e presso cui la costante circolazione degli abitanti comporta una più alta capacità di trasmissione virale”.

Per quanto concerne il Comune di Pacentro, si legge ancora nell’ordinanza, “l’aumento del numero dei positivi, pur non comportando incidenza superiore all’1% , sia meritevole di un’attenta osservazione e conseguente azione di prevenzione, che veda la sottoposizione della popolazione ad uno screening massivo, mediante esecuzione di tampone molecolare”.

E si ordina alla Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila “di effettuare dal 24 febbraio 2021, presso i Comuni di Ateleta, Campo Di Giove, Cansano, Ortona dei Marsi, Pacentro e Roccacasale e nella medesima periodicità dell’attività di screening di popolazione massivo, mediante esecuzione di tampone molecolare”.

In merito poi al caso di variante brasiliana riscontrato all’Aquila, si ordina “d’intesa con il sindaco del Comune de L’Aquila, di adottare ogni utile iniziativa finalizzata a circoscrivere la zona di residenza del paziente e dei suoi contatti stretti, risultati positivi per la variante brasiliana SARS COV-2, con i provvedimenti del caso”

Se a livello nazionale la quota di occupazione di posti letto è al 24%, sotto la soglia definita critica dal ministero della Salute (30%) oltre la quale viene messa a rischio l’assistenza per le altre patologie, già in otto regioni questa quota è superata, talvolta di molto. È quanto rileva l’Agenas nel suo monitoraggio giornaliero. La situazione peggiore è in Umbria, alle prese con focolai di variante inglese, dove il 57% delle terapie intensive è occupato da malati Covid. Altra Regione dove la variante d’oltremanica circola più della media è appunto l’Abruzzo. Seguono Marche, Molise, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano (33%), Friuli Venezia Giulia (32%) e Lombardia (31%). Il dato migliore è in Val d’Aosta e in Basilicata, con appena il 5% dei posti di rianimazione occupati.

L’ULTIMO BOLLETTINO

Sono 322 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 1 e 94 anni, emersi dall’analisi di 4.081 test molecolari e 4.339 test antigenici: il tasso di positività è pari al 3.8%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 51.764.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 24 nuovi casi e sale a 1.652, di età compresa tra 60 e 96 anni: 1 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Teramo e 20 in provincia di Pescara. Del totale odierno, 13 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei positivi sono compresi anche 37.289 dimessi/guariti (+447 rispetto a ieri).

Del totale dei casi, 13.019 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+27 rispetto a ieri), 12.658 in provincia di Chieti (+76), 13.111 in provincia di Pescara (+137), 12.384 in provincia di Teramo (+84), 414 fuori regione (-2) e 178 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 62, di cui 4 in provincia dell’Aquila, 17 in provincia di Pescara, 18 in provincia di Chieti e 23 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 12.823 (-149 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 716.644 tamponi molecolari (+4.081 rispetto a ieri) e 225.369 test antigenici (+4.339 rispetto a ieri).

595 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 78 (+2 rispetto a ieri con 12 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12.150 (-154 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

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