CRAC PESCARA CALCIO: 3 ANNI A PINCIONE, 2 AI FRATELLI SOGLIA

30 Settembre 2019 19:51

PESCARA – L'ex presidente del Pescara Calcio e del Grosseto Calcio, Massimiliano Pincione, è stato condannato a tre anni di reclusione, nel processo sul fallimento del club abruzzese, per fatti risalenti al biennio 2007-2008, davanti al tribunale collegiale di Pescara.

Insieme a Pincione sono stati condannati a due anni di reclusione l'ex presidente del Pescara, Gerardo Soglia e suo fratello Francesco, ex vice presidente dello stesso club.

Tutti gli imputati sono stati anche condannati a risarcire in solido la parte civile, rappresentata dalla curatela fallimentare della Pescara Calcio, con una provvisionale di 200 mila euro. Pincione è stato condannato per avere distratto 190 mila euro dalle casse del club, attraverso un bonifico in favore della società inglese Camilla Ltd, che sarebbe risultata a lui riconducibile.






I fratelli Soglia sono stati condannati per bancarotta preferenziale, perché attraverso una triangolazione con la Caripe ed una terza società, avrebbero compiuto un pagamento preferenziale di 2 milioni di euro, “in danno degli altri creditori”, a favore della stessa banca, che vantava un credito dello stesso importo.

Francesco Soglia è stato invece assolto da un altro capo di imputazione, che lo vedeva accusato di avere favorito un altro creditore, in danno degli altri, tramite un assegno da 108 mila euro “per rimborso di anticipi cassa e pagamento consensi”.

 

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