ASSESSORE REGIONALE BILANCIO REPLICA AD ACCUSE SU BLOCCO 8 MILIONI RESTART A FAVORE ATTIVITA' NEL CRATERE SISMICO 2009, ''IN ELABORAZIONE BANDO E SENZA PREBENDE A NESSUNO"

CREDITO IMPRESE: LIRIS VS CONFIDI, ‘AL LAVORO PER SOLUZIONE, RIVELATE VOSTRI COMPENSI”

24 Ottobre 2019 12:24

L'AQUILA -“Probabilmente alcuni dei rappresentanti dei Confidi sono più interessati alle provvigioni e alla loro patrimonializzazione che al bene delle piccole e medie imprese abruzzesi, e sarebbe infatti interessante rendere pubblici tali importi”.

Una risposta al vetriolo quella dell'assessore al Bilancio Guido Liris, di Fratelli d'Italia, alle pesanti accuse di Italconfidi di Teramo-L’Aquila, Finascom, Edilconfidi e Cooperfidi dell’Aquila, Intercredit di Teramo, Fincredit di Giulianova, Fidimpresa Abruzzo e Cooperativa artigiana di Avezzano, che in una nota di ieri hanno stigmatizzato “l'inerzia” degli uffici regionali facenti capo a Liris, sul programma Restart,  a favore del cratere sismico 2009, che prevede una dotazione di 10 milioni di euro per l’accesso al credito delle piccole medie imprese, assegnati dal Cipe, con delibera 25 del 2018, alla Regione Abruzzo. E di cui circa 8 milioni, accusano i Cofindi sono ancora inutilizzati.

“Da mesi si cerca inutilmente un incontro ufficiale con la Regione Abruzzo, in particolare con l’assessorato competente, per dirimere la vicenda e per confrontarsi su un tema che è stato spesso lasciato all’approssimazione di dichiarazioni farneticanti piuttosto che alla fotografia del mondo reale troppo distante dalle stanze regionali”, hanno tuonato i Confidi.

Liris però smentisce seccamente questa ricostruzione dei fatti.






“La Giunta D'Alfonso – ricorda innanzitutto Liris – con la delibera 43 del 25 gennaio scorso, stabilì di costituire due fondi di garanzia, l'uno, per un importo di 8 milioni di euro, per sostenere l'accesso al credito delle piccole imprese attraverso i confidi regionali, l'altro, di 2 milioni di euro, anche per i contributi in conto capitale. Il Dipartimento dello sviluppo economico della Regione avrebbe attuato il provvedimento. Successivamente, con la delibera 128 del 7 febbraio scorso, sempre la Giunta D'Alfonso precisò, integrando la precedente delibera, che per l'accesso al credito delle imprese “la Regione si avvarrà della società in house Fira spa”.

“Queste sono le scelte che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione – spiega dunque l'assessore Liris – dovremmo quindi contemperare ora i diversi interessi. Tuttavia non è vero che non abbiamo mai incontrato i rappresentanti dei Confidi della provincia dell'Aquila, un primo incontro è stato fatto nella sede dell'assessorato nel mese di luglio, e in quell'occasione abbiamo ascoltato le loro lamentele circa l'inerzia della precedente amministrazione, nella gestione dei fondi, ed abbiamo garantito la massima disponibilità nel predisporre ogni misura utile alla più rapida erogazione del sostegno economico alle piccole imprese”.

“Ogni giorno tocchiamo con mano le difficoltà della piccola imprenditoria” prosegue l'assessore “ogni giorno ascoltiamo le difficoltà economiche e finanziarie degli artigiani e proprio per tali ragioni non possiamo accettare la critica da chi si erge a paladino della giustizia su una tematica per noi prioritaria”. 

“Non solo. Posso rassicurare quindi – conclude l'assessore – che l'attenzione che il Dipartimento dello Sviluppo economico e nello specifico, il direttore De Sanctis, sta riservando alla formulazione del bando per l'accesso al credito dei piccoli imprenditori è dovuta al fatto che la Regione non vuole assicurare prebende a nessuno ma garantire che ogni centesimo di fondi pubblici destinato alla ripresa post sisma vada solo alle imprese”.

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