COLOMBE AL LAVORO PER RICUCIRE LO STRAPPO DOPO LA CACCIATA DEI TRE ASSESSORI DALL’ESECUTIVO. EQUILIBRI IN BILICO ANCHE IN REGIONE

CRISI COMUNE L’AQUILA, IPOTESI CLAMOROSA: DIETROFRONT LEGA, SI TRATTA PER RIENTRO IN GIUNTA

16 Ottobre 2020 08:10

L’AQUILA – La crisi politica al Comune dell’Aquila potrebbe prendere una piega in attesa e clamorosa: il rientro della Lega in giunta, magari con un posto in meno rispetto ai tre che il sindaco Pierluigi Biondi l’altro giorno ha cancellato in un colpo solo, ritirando le deleghe agli assessori già sospesi lo scorso 16 luglio, Fabrizio Taranta (Ambiente), Daniele Ferella (Urbanistica) e Fabrizia Aquilio (Turismo).

Le “colombe”, infatti, sono al lavoro per provare a ricomporre il quadro.

Ne è un indizio importante il fatto che la Lega non ha replicato ufficialmente in alcun modo alla nota stampa con cui il sindaco ha annunciato il provvedimento nei confronti dei tre assessori sospesi.

In più, secondo indiscrezioni fondate, ci sarebbe stato anche un incontro tra emissari per avviare un dialogo con l’obiettivo della ricomposizione.

Un altro segnale evidente della finestra lasciata aperta è il fatto che il sindaco Pierluigi Biondi, dopo aver ufficializzato la cacciata degli assessori, non ha proceduto all’atteso rimpasto di giunta né alla sostituzione delle tre caselle.

Una circostanza che sembra voler concedere alla lega un’ultimissima opportunità per tornare sui suoi passi e accettare i criteri che lo stesso primo cittadino ha comunicato ufficialmente  ai partiti la settimana scorsa, con ultimatum fissato alla giornata di sabato.

Ovvero comunicare i nominativi per l’Esecutivo con il criterio di un assessore ogni due consiglieri.

Proporzione che, gioco forza, lascerebbe alla Lega solo due caselle, avendo tre esponenti in consiglio dopo l’abbandono di Elisabetta De Blasis e Tiziana Del Beato, passate a Fratelli d’Italia.




Se il Carroccio dovesse accettare la riduzione a due e tornare in giunta, il sindaco avrebbe un posto libero per la componente di Fratelli d’Italia che fa riferimento all’assessore regionale Guido Liris.

Il principale indiziato resta Vito Colonna, ma in questo caso con il problema di dover selezionare un’ulteriore quota rosa.

Ecco, allora, che la Lega potrebbe rinunciare a uno tra Ferella e Taranta e lasciare nell’Esecutivo Fabrizia Aquilio.

All’interno dei salviniani il dibattito in queste ore è stato rovente tra i fautori del dialogo e quelli di una reazione più ferma.

E’ chiaro, però, che un nuovo equilibrio farebbe comodo sia a Biondi, che senza la Lega avrebbe una maggioranza in consiglio risicata e soggetta agli umori di alcuni malpancisti, sia al governatore Marco Marsilio in Regione, preoccupato dell’evoluzione delle cose visto che dopo le amministrative, che il centrodestra ha perso malamente sia ad Avezzano che a Chieti, il Carroccio ha chiesto la testa dell’assessore forzista Mauro Febbo, che ha sostenuto il polo civico di Bruno Di Iorio, a cui ha dato appoggio anche Italia Viva.

Non è detto che proprio il dietrofront su Febbo non possa diventare la chiave di volta anche per la crisi dell’Aquila.

Nel frattempo nel capoluogo le trattative vanno avanti, serrate, verso quello che pareva un obiettivo irraggiungibile dopo oltre tre mesi di stasi e gravi tensioni tra le parti.

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