CRISI COMUNE L’AQUILA, RICOMPOSIZIONE VICINA? TRATTATIVE A OLTRANZA SU RIENTRO TRE LEGHISTI

27 Novembre 2020 08:17

L’AQUILA – Sarebbe imminente la chiusura della crisi al Comune dell’Aquila, in atto da oltre quattro mesi e non sbloccata nonostante la emergenza covid stia picchiando duro nel territorio aquilano, alla prese da settimane con una impennata di contagi che ha messo in ginocchio il sistema sanitario. Stavolta dovrebbe essere quella buona.

Dopo che la composizione della crisi in seno al centrodestra che governa dal giugno del 2017 il Comune nei giorni scorsi sembrava cosa fatta, ora torna di nuovo di attualità la chiusura di una impasse che dura da oltre quattro mesi. Da quando, cioè, l’intervento in consiglio comunale del giovane capogruppo della Lega, Francesco De Santis (“Mi vergogno per questi anni di amministrazione”) hanno provocato l’ira del sindaco, Pierluigi Biondi, esponente di Fratelli d’Italia, che prima ha sospeso le deleghe agli assessori del Carroccio, Fabrizio Taranta, Fabrizia Aquilio e Daniele Ferella, e poi li ha destituiti dall’incarico, lasciando la Giunta con sette componenti.

Nel dubbio che quello delle prossime ore possa rivelarsi un altro falso allarme, nel pieno della emergenza Covid, filtra di nuovo la sostanziale pace tra la Lega e Fratelli d’Italia, il partito del sindaco Biondi uscito dalla quarantena sabato scorso dopo aver avuto un contatto stretto con un dipendente comunale che poi è stato trovato positivo. Le trattative ed anche i confronti per chiudere una partita anacronistica in questa drammatica situazione si sarebbero intensificati nelle ultime ore e sarebbe prossimo un incontro risolutore. Sulla base del ripristino delle presenze leghiste nella giunta comunale, molto probabilmente in tutte e tre le caselle precedentemente occupate. Secondo fonti comunali di centrodestra, questa sarebbe la soluzione dopo il lungo tira e molla sulle due caselle, formula voluta dal sindaco, o le tre, chieste come condizione determinante dal leader salviniano, il deputato aquilano Luigi D’Eramo.




Il primo cittadino dovrà comunque far fronte alle pressioni di Fratelli d’Italia che vuole almeno un’altra postazione per la componente legata all’assessore regionale Guido Liris, transitato nel partito, da Forza Italia, in occasione delle scorse regionali del febbraio del 2019, insieme a un drappello di consiglieri. Tra questi ultimi l’ex presidente del consiglio comunale, Vito Colonna, sembra sempre l’indiziato numero uno a poter fare l’assessore, anche se il suo interesse si sarebbe raffreddato con il passare dei mesi. Di certo, Biondi ha la necessità, come ha scritto anche nella lettera-ultimatum inviata ai partiti per chiedere i nominativi da proporre per la giunta lo scorso 7 ottobre, di dare una rappresentanza proporzionale ai gruppi per come sono cambiati nel tempo.

In particolare, Fratelli d’Italia, dopo aver acquisito Elisabetta De Blasis e Tiziana Del Beato, entrambe transitate dalla Lega, è arrivato a sette consiglieri (più Biondi otto). Di questi ben quattro (Ferdinanado Colantoni, Vito Colonna, Giancarlo Della Pelle e Leonardo Scimia) sono legati a Liris. Daniele D’Angelo da “Benvenuto Presente”, lista civica formata a supporto della candidatura di Biondi alle ultime amministrative, ha aderito a “Cambiamo”, che fa riferimento al senatore Gaetano Quagliariello. La Lega ha acquisito di recente Roberto Junior Silveri, ex Forza Italia, (tornando a quattro come alle elezioni del giugno del 2017) che era transitato nel gruppo misto con toni critici. A questo punto il Carroccio ha quattro consiglieri con Francesco De Santis, Luigi Di Luzio e Laura Cucchiarella. Forza Italia resta a 5 con Giorgio De Matteis, Roberto Tinari, Marcello Dundee, Dino Morelli e Chiara Mancinelli. Completano il quadro l’Udc con Luciano Bontempo e L’Aquila futura con Roberto Santangelo, consigliere regionale di Azione politica e vice presidente del Consiglio regionale, e Luca Rocci. 

La giunta, al momento, è a 7: oltre a Biondi ci sono Carla Mannetti (FdI), Vittorio Fabrizi e Fausta Bergamotto (quota sindaco), Francesco Bignotti (L’Aquila futura), Raffaele Daniele e Maria Luisa Ianni (Forza Italia). Mancano 3 caselle. Se la Lega dovesse rientrare con 3 elementi, compresa la Aquilio, dovrebbe saltare certamente un assessore legato al sindaco o a FdI. Viceversa, con due, ci sarebbe una casella libera per la quota Liris, ma servirebbe una donna. Quesiti a cui il Centrodestra deve dare delle risposte. (red) 

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